CRISI COVID: CONFCOMMERCIO, “PICCOLE IMPRESE ALLA CANNA DEL GAS”

20 Novembre 2020 13:28

PESCARA – “Con la breve ripresa dei mesi estivi le piccole imprese del commercio, del turismo e dei servizi erano riuscite a tirare avanti malgrado le gravi perdite di fatturato subite durante il lockdown di marzo/aprile. Ora però con la chiusura dovuta alla seconda ondata del Covid moltissime piccole attività sono alla canna del gas e senza aiuti certi ed immediati rischiano di chiudere.

Così il presidente della Confcommercio Pescara, Riccardo Padovano.

LA NOTA COMPLETA

Come Confcommercio abbiamo chiesto sia a livello nazionale che regionale contributi a fondo perduto per tutti coloro che hanno subito perdite di fatturato, a prescindere quindi dai codici Ateco, che siamo parametrati al calo registrato in tutto il periodo di emergenza e non solo nel mese di aprile.

Così come abbiamo chiesto continuità circa il credito di imposta sugli affitti commerciali, una moratoria fiscale più ampia che riguardi anche la rottamazione ter in scadenza a dicembre, una moratoria creditizia e più liquidità per le piccole imprese che ne hanno bisogno anche facendo leva sui Confidi locali, la proroga della cassa integrazione fino alla fine dell’emergenza.

Questi aiuti devono arrivare subito in quanto ne va la sopravvivenza delle piccole imprese che rappresentiamo.

Ma occorre pensare anche alla ripartenza e al riguardo abbiamo visto come con l’emergenza sanitaria si è riaffermata l’importanza del commercio di vicinato. Come Confcommercio Pescara già in maggio abbiamo lanciato lo slogan “Io compro sotto casa” per invitare tutti a privilegiare i negozi e le botteghe cittadine per aiutare sia le piccole attività che la propria città a sopravvivere non veicolando denaro verso le multinazionali dell’on-line o i centri commerciali. Adesso in vista del Natale questo appello è ancora più importante.

Ma la Confcommercio Nazionale sta puntando su un grande Piano di Rigenerazione Urbana e Rivitalizzazione del Tessuto Commerciale che metta insieme Comuni e Associazioni per riprogettare spazi pubblici e commerciali in vista di un vero rilancio del commercio di vicinato che è fondamentale per rendere belle, vive e sicure le nostre città”

 

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