COVID ABRUZZO: MARIANI “SUBITO RISTORI E RIAPRIRE ATTIVITA’, POSSIBILE CONVIVERE CON VIRUS”

22 Febbraio 2021 16:00

AVEZZANO –  “Chiediamo in fondo una sola cosa, di poter lavorare, che ci venga riconosciuta la dignità sancita dalla costituzione italiana. Lavorare in sicurezza, perché è possibile farlo, e tenuto conto che è passato un anno di pandemia: non si può più parlare ancora di emergenza, ma di convivenza con il virus”.

A dirlo nell’intervista ad Abruzzoweb, Aleandro Mariani, 31 anni, cantante lirico e titolare della  Locanda dei tre scalini di Capistrello, in provincia dell’Aquila. Portavoce del neo costituito Comitato spontaneo dei lavoratori abruzzesi, che 25 febbraio davanti a palazzo dell’Emiciclo all’Aquila, sede del consiglio regionale abruzzese, terrà una manifestazione, ovviamente co le dovute misure di sicurezza, a favore delle categorie duramente colpite dalle acute restrizioni dei dpcm contro la diffusione del coronavirus.

I partecipanti del movimento, che si identificano con l’hashtag #tudachepartestai, hanno lavorato alla stipula di una Carta di 19 punti che raggruppa tutte le richieste da presentare alle istituzioni.

Le adesioni al movimento sono pervenute da tutta la regione e, in particolare, dalla provincia dell’Aquila e cioè dalla montagna abruzzese, settore che forse più ha risentito delle restrizioni in questo periodo.

Uno dei motivi di rabbia del Comitato è che “ad oggi ancora non vengono pagati la stragrande maggioranza dei ristori se pur inconsistenti e non proporzionati al danno economico ricevuto, sia da parte dello Stato che della Regione Abruzzo – spiega Mariani -. Nel secondo caso non vorremmo che non ci siano risorse adeguate. Ma per le piccole imprese soprattutto delle aree interne dove lo stop al turismo è stato devastante, questi ritardi sono un dramma visto che non si fattura più nulla o quasi e anche mille euro diventano preziose”

Si chiedono poi che Finanziamenti pubblici per l’acquisto di macchinari di sanificazione ambientale.




“Va tenuto conto che la sanificazione anti-covid ha un costo molto alto: un euro per metro quadrato, nel mio locale di di 300 metri quadrati sono 700 euro ogni volta, e l’operazione va ripetuta ogni giorno o quasi”, spiega Mariani.

Altre richieste sono la riapertura dei confini tra regioni di colore giallo per fini turistici, e varie misure fiscali: abbattimento delle aliquote iva dal 10% al 4% nel settore turistico e della ristorazione, aumento dal 20% al 50% per 5 anni della Decontribuzione Sud, decontribuzione totale sulle nuove assunzioni per gli over 40 licenziati a seguito dell’emergenza Covid 19, abbattimento del 50% dell’aliquota di imposizione fiscale per le annualità 2022-2025, sospensione delle imposte dirette ed indirette per l’annualità 2020/2021 e successiva restituzione in 120 mesi con abbattimento del 60% sulle imposte indirette, trasformazione dei ristori in indennizzi che non siano inferiori al 50% del mancato fatturato rispetto alla medie delle due annualità precedenti 2018/2019. E ancora blocco immediato di tutte le vendite dei palazzi di interesse storico-artistico, strutture ricettive e stazioni sciistiche a capitali esteri per 5 anni, blocco degli affitti per le attività chiuse a seguito dei Dpcm e per coloro che hanno avuto un
fatturato inferiore al 60% degli anni precedenti.

“Certo – commenta Mariani -, il blocco degli affitti dipende molto dalla benevolenza dei proprietari, però si può prevedere un intervento pubblico per favorire accordi e deroghe. Quello che va poi evitato è che approfittando della crisi, qualcuno dall’estero, con adeguate risorse economiche, venga a fare shopping qui in Abruzzo a prezzi di saldo del nostro patrimonio”.

LA DIRETTA 

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