CRISI IDRICA, APPROVATA COMMISSIONE D’INCHIESTA: “VIGILARE SU CONCESSIONI, ACQUA BENE PUBBLICO”

17 Maggio 2022 20:33

Regione - Consiglio Regionale

L’AQUILA – Il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha votato all’unanimità l’istituzione della nuova Commissione d’inchiesta dedicata al tema dell’emergenza idrica in Abruzzo.

L’organismo durerà in carica sei mesi dalla nascita, trascorso tale periodo sarà elaborata una relazione sugli esiti dell’inchiesta.

La Commissione avrà il compito di verificare lo stato di attuazione e il rispetto della normativa nazionale di settore e di tutte le disposizioni previste dalla leggere regionale n. 9 del 2011 che disciplina la materia del servizio idrico.

Gli altri compiti prevedono: indagini sullo stato delle infrastrutture e delle reti idriche abruzzesi, comprese fognature e servizi di depurazione delle acque reflue; verifica delle iniziative di monitoraggio e informazione disponibili da parte della Regione Abruzzo attraverso l’ERSI (Ente Regionale per il Servizio Idrico Integrato dell’Abruzzo) e gli antri enti pubblici nazionali e regionali; accertamento delle cause dei problemi di dispersione idrica e provvedimenti di razionamento dell’erogazione dell’acqua; verifica sulla gestione di atti e provvedimenti di ERSI e delle quattro ASSI (Assemblea dei Sindaci per il Servizio Idrico Integrato) istituite a livello provinciale;  ricognizione di atti e provvedimenti adottati dalle società operanti all’interno dell’ATUR, in particolare sullo stato delle infrastrutture, programma degli interventi, modello gestionale e piano economico; approfondire l’adeguatezza delle leggi regionali in materia; ricognizioni sugli interventi finanziari di Regione Abruzzo dedicati al servizio idrico. Il lavoro della Commissione entrerà nel vivo dopo la nomina dei componenti, scelti in proporzione alla consistenza dei Gruppi consiliari, e del Presidente.

Il presidente dell’Assemblea legislativa, Lorenzo Sospiri, si legga in una nota, “ha incoraggiato la nascita dell’organismo d’indagine allo scopo di accertare le cause legate ai problemi esistenti in regione sulla rete idrica e indagare sulle eventuali responsabilità gestionali”.

“L’Ufficio di Presidenza che presiedo – ha commentato Sospiri – ha concesso all’unanimità il via libera al lavoro della nuova Commissione. Abbiamo accolto la proposta del capogruppo Sara Marcozzi, convinti che un percorso di verità sul tema dell’acqua pubblica e l’elaborazione di suggerimenti tecnici e gestionali possa giovare all’intera comunità abruzzese”.

MARCOZZI: “SODDISFATTA PER IL RISULTATO. FINALMENTE ACCENDIAMO UN FARO SU UNO DEI PIÙ GRAVI PROBLEMI DELL’ABRUZZO”

“Sono molto soddisfatta per il risultato ottenuto – ha commentato il capogruppo M5S in Regione Abruzzo Sara Marcozzi, proponente e prima firmataria della richiesta di istituzione della Commissione – e che sia arrivato con l’unanimità dei voti. Oggi il Consiglio regionale ha ribadito quanto sia importante accendere un faro sul caos dell’acqua in Abruzzo. È necessario avere un quadro chiaro della situazione per fare chiarezza sugli enormi disagi già subiti negli anni passati dalla cittadinanza, lavorando per affrontare le criticità. Ci tengo per questo a ringraziare tutti i miei colleghi per la sensibilità mostrata”.

“L’Abruzzo – ha proseguito Marcozzi – è in fondo a tutte le classifiche italiane sull’acqua. Una su tutte quella della dispersione idrica, con punte che superano il 70%. Abbiamo reti fatiscenti e una governance molto farraginosa: ci sono ben sei società di gestione in Abruzzo che, a loro volta, vengono monitorate dall’Ersi, l’ente regionale che si occupa del nostro sistema idrico. La Commissione potrà così svolgere il lavoro di raccordo tra i cittadini e la Regione, provando a mettere ordine, ascoltando le istanze del territorio e proponendo soluzioni percorribili. La partita dei fondi del PNRR giocherà un ruolo fondamentale da qui ai prossimi anni, ed è per questo che serve un coordinamento costante che la Commissione d’inchiesta potrà offrire”.

“Lo spirito con cui ho fatto partire questa iniziativa è quello di affrontare uno dei più gravi problemi della vita quotidiana degli abruzzesi. Non possiamo più accettare di leggere, ogni giorno, notizie di interruzioni idriche, di rotture e di sprechi. L’acqua è una risorsa e un diritto di ognuno di noi, ed è un dovere della politica proteggerlo con cura. In Abruzzo abbiamo problemi che partono da lontanissimo, e servirà l’impegno di tutti per arrivare a conclusioni serie e percorribili. Mi auguro che i gruppi Consiliari indichino a stretto giro i nomi dei componenti della commissione affinché il Presidente del Consiglio regionale possa convocare la prima seduta, propedeutica alla formazione dell’ufficio di Presidenza. Oggi inizia un percorso importante, e sono certa che se ne vedranno risultati concreti”, ha concluso.

DI MATTEO: “VIGILIARE SU CONCESSIONI, ACQUA BENE PUBBLICO”

“Accolgo la richiesta della collega Sara Marcozzi, sull’istituzione di una commissione d’inchiesta sull’acqua. C’è una emergenza idrica, nella nostra regione non è una peculiarità dell’Abruzzo – ha spiegato in Aula il consigliere regionale della Lega Emiliano Di Matteo – ma un problema nazionale, dispiace però che una regione come la nostra, che pure dalla natura è stata dotata di grandi riserve idriche, debba conoscere già ora, prima della stagione estiva, problemi di siccità, di irrigazione e anche di utenza domestica, con contingentamenti e frazionamenti delle forniture. Questo stride con l’essere la Regione verde d’Europa, ricca di montagne e di riserve di riserve idriche. E dunque va studiato a fondo il sistema idrico, conoscerne i punti di caduta e di debolezza del nostro sistema idrico, e come legislatori capire poi dove indirizzare interventi risolutivi”.

“Mi auguro poi che la commissione, assieme all’Ersi, debba vigilare sulla gestione delle società concessionarie, attività tanto più opportuna e necessaria perché una delle società vede la propria concessione in scadenza il prossimo anno, le altre sono in scadenza, tra qualche anno, ma non così in là con il tempo”.

“Il compito della Regione attraverso l’Ersi sarà proprio quello di valutare quale direzione prendere per il futuro. La Lega, va sottolineato però con forza, farà di tutto per scongiurare che sull’acqua arrivi la mano del privato. Non perché, questo la Lega lo dice senza se e senza ma, il privato vada demonizzato, tutt’altro, ma perché riteniamo che la proprietà pubblica dell’acqua è uno dei principi cardini di una società civile. Voglio ricordare a me stesso che un paese civile che ammiro e che amo è la Norvegia dove i ricchi giacimenti petroliferi sono gestiti da un fondo nazionale, di cui l’unico proprietario azionista è il popolo norvegese”.

“Una commissione potrà fare molto e deve sostenere l’Ersi e il suo presidente Nunzio Merolli, rispetto al meritorio lavoro fatto in questi anni. Non devo difendere Merolli, perché evidentemente è uomo molto vicino alle mie idee politiche, lo difendo per ciò che ha fatto in questi anni, per la sua storia di uomo e di galantuomo, di profondo conoscitore del sistema idrico, e che in oltre 40 anni di onorata carriera nel settore, è stato un difensore dell’acqua, del principio che l’acqua è un bene pubblico e tale deve rimanere”.

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