CRISI: PIU’ DI 100 MILIONI DI EUROPEI A RISCHIO POVERTA’

3 Dicembre 2012 17:00

Mondo -

BRUXELLES – In Europa quasi 120 milioni di persone sono a rischio povertà o esclusione sociale, ossia il 24,2 per cento della popolazione contro il 23,4  nel 2010 e il 23,5 nel 2008. Lo rende noto Eurostat in base ai dati 2011. Secondo l’istituto europeo di statistica, queste persone sono state confrontate, oltre al ”rischio di povertà, a privazioni importanti. Manca il dato riferito all’Italia.
 
I più colpiti sono soprattutto i bulgari, dove quasi la metà della popolazione (49 per cento) sono vicini al diventare poveri, seguiti da romeni e lettoni (40%), poi lituani (33 per cento). Subito dopo seguono i greci, a quota 31 per cento (circa 3,4 milioni di persone) nel 2011, rispetto al 28,1 per cento del 2008.





Gli spagnoli raggiungono una percentuale del 27 per cento era il 22,9 per cento nel 2008), il che significa 12,4 milioni di persone a rischio. I portoghesi segnano una percentuale (24,4 per cento) inferiore a quella degli spagnoli e in costante diminuzione dal 2008 (quando era al 26 per cento). La Francia, dove viene stimato un dato inferiore (19,3 per cento) alla media Ue, sono comunque 11,8 milioni i cittadini sull’orlo dell’indigenza. Per l’Italia Eurostat non comunica alcuna stima per il 2011, ma nel 2010 la minaccia poverta’ interessava il 24,5 per cento della popolazione. Non viene risparmiata dagli effetti della crisi nemmeno la Croazia, dove il dato arriva al 32,7 per cento nel 2011, l’equivalente di circa 1,4 milioni di cittadini.
 





fonte Ansa.it

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