LA CORTE DEI CONTI CONDANNA IL PARLAMENTARE PDL, SMOLIZZA E PANDOLFILA REAZIONE: ''FORSE ACCANIMENTO SU DI ME PERCHE' STO CON BERLUSCONI?''

CROCE ROSSA: DANNO ERARIALE, SCELLI DOVRA’ RISARCIRE 3 MILIONI

12 Gennaio 2011 19:36

L’AQUILA – Il parlamentare del Popolo della libertà Maurizio Scelli, originario di Sulmona (L’Aquila) e già commissario straordinario della Croce rossa italiana, è stato condannato dalla sezione giurisdizionale della Corte dei Conti del Lazio a rifondere complessivamente 3 milioni di euro, in relazione alle irregolarità connesse all’acquisizione di servizi e forniture informatiche quanto era al vertice della Cri.

Per lo stesso motivo sono stati condannati Aldo Smolizza e Virgilio Pandolfi, responsabili rispettivamente nello stesso ente dei dipartimenti Risorse umane e Amministrazione e patrimonio.

I fatti risalgono al 2004, quando su benestare dei capi dipartimento Scelli diede il via libera alla stesura di due contratti con altrettante società informatiche per la realizzazione di servizi per la comunicazione digitale.

Analogo procedimento con l’accusa di abuso d’ufficio in concorso fu avviato al Tribunale penale di Roma, poi risolto con un’archiviazione nel 2007 perché il fatto non costituisce reato in quanto erano ritenuti preminenti gli interessi della Croce Rossa e quindi accusa carente sotto il profilo del dolo intenzionale.

SCELLI: ”ACCANIMENTO PERCHE’ STO CON BERLUSCONI?”

“In appello – commenta Scelli all’Agi – mi auguro che i magistrati facciano piena chiarezza sulla vicenda. In due anni siamo partiti con processi che mi vedevano accusato di aver distratto 34 miloni di euro con tanto di assoluzioni e siamo finiti a 900 mila euro”.

“Non vorrei cominciare a pensare – ha concluso – a una sorta di accanimento semplicemente perché sto con Silvio Berlusconi”.

CICCHITTO: “GLI AUGURO DI CHIARIRE IN APPELLO”

L’AQUILA – “Conoscendo l’abnegazione e l’impegno con cui l’onorevole Maurizio Scelli ha svolto tutti i suoi compiti, dalla Croce Rossa all’impegno per salvare le due rapite in Iraq, alla sua attuale attività di parlamentare, gli esprimo la mia solidarietà e l’augurio che in appello riuscirà a fare chiarezza su tutta la vicenda”.

È quanto si legge in una nota del capogruppo Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto

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