CROGNALETO, PONTE SUL VOMANO: ISTRUTTORIA ANAC, “NO URGENZA, IRREGOLARE APPALTO DIRETTO”

7 Agosto 2022 08:41

Teramo - Cronaca

CROGNALETO – “Non si rilevano i caratteri dell’imminente pregiudizio e pericolo per la pubblica incolumità”, e dunque “i lavori decisi con affidamento diretto presentano gravi irregolarità per il mancato rispetto dei principi di libera concorrenza, rotazione imparzialità dell’azione della pubblica amministrazione”.

Lo si legge nell’istruttoria dell’Autorità anticorruzione, l’Anac, in merito ai lavori di abbattimento e ricostruzione di un ponte sul fiume  Vomano, nel comune di Crognaleto, dal costo di 800.000 euro, affidati nell’aprile 2021, con appalto diretto e in somma urgenza, ai tempi dell’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe D’Alonzo. Lavori che ora sono quasi conclusi.

A chiedere l’intervento dell’Anac, un esposto anonimo. Della vicenda si è già occupato Abruzzoweb.

Ad aggiudicarsi i lavori l’impresa Mazzaferri Srl, con sede legale a Tottea, frazione di Crognaleto che ha offerto un ribasso pari al 20% sull’importo dei lavori presunto pari ad 1.400.000 euro, a cui si aggiungono gli oneri per la sicurezza presunti pari a 70.000 euro.

L’appalto, con un un importo non certo usuale per un piccolo centro come Crognaleto, colpito dal sisma del 2016 e 2017, la Giunta comunale con una delibera approvata il 12 aprile 2021 con i voti dello stesso D’Alonzo e dell’assessore Domenico Cortellini. A risultare assente invece l’assessore Orlando Persia.

Nella delibera si è fatta menzione di opere già in corso relative “all’ampliamento della sezione dell’alveo, la realizzazione di una barriera naturale protetta da scogliera e la realizzazione di un diaframma in calcestruzzo armato per una lunghezza di circa 70 metri”.

Ed è proprio nell’ambito di questi lavori che sarebbe emersa la necessità di intervenire anche sul ponte, “per la situazione di criticità riscontrateal passaggio dei mezzi d’opera dell’impresa”.

Tanto che “al fine di ovviare temporaneamente alla situazione di pericolo, sono stati realizzati due telai metallici, per aumentare la resistenza dello stesso”.

Si legge ancora nella delibera: “è emerso lo stato di criticità del fiume a causa dell’osservazione di alcuni tratti interessati da fenomeni erosivi e della non affidabilità dei corpi arginali, che risultano spesso coinvolti da attuali e potenziali fenomeni di dissesto”,  tenuto conto “dell’eventualità di piene importanti” e della “probabile apertura di brecce” in considerazione anche delle elevate velocità del fiume Vomano, che nel tratto in questione possiede una pendenza media ragguardevole.

Per il Comune insomma c’era urgenza di intervenire con l’abbattimento e ricostruzione del ponte,  ed era pertanto necessario un appalto diretto per contingentare i tempi, rispetto a quelli molto più lunghi delle gare ordinarie.

A non pensarla così l’Anac per la quale  “non emergono motivazioni legittime per il ricorso all’affidamento in somma urgenza”, visto che “il ponte da demolire risulta regolarmente in esercizio e il nuovo ponte in costruzione è poco distante”.

A poter essere effettuata in somma urgenza era solo “la messa in sicurezza temporanea e non altro”.

È accaduto invece che “è stato violato il divieto di favorire o sfavorire indebitamente taluni operatori economici, esponendo la pubblica amministrazione a dubbi sulla propria imparzialità”.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
Download in PDF©

    Ti potrebbe interessare: