CURE ODONTOIATRICHE SU SOGGETTI FRAGILI:
CONVENZIONE TRA REGIONE E UNIVERSITA’ L’AQUILA

30 Luglio 2021 15:11

Regione: Abruzzo

L’AQUILA – Cure odontoiatriche su soggetti fragili e poco abbienti, convenzione tra l’Università dell’Aquila e la Regione Abruzzo: con l’ intesa sottoscritta questa mattina è stato avviato il progetto di prevenzione dello stato di salute orale e screening su persone socialmente fragili con difficoltà di accesso alle cure riservato a persone socialmente vulnerabili coinvolti in percorsi di inclusione sociale.

L’iniziativa è stata illustrata in una conferenza stampa dall’assessore al sociale e alla formazione Pietro Quaresimale, della Lega, il quale ha spiegato che per la realizzazione del progetto verrà utilizzata una parte del Fondo Sociale regionale 2021 destinata agli interventi per “Innovazione e programmi speciali regionali”.

“L’obiettivo – ha spiegato Quaresimale -è quello di effettuare uno screening della salute orale di parti di popolazione in difficoltà, mediante visita odontoiatrica e di generare di un database di incidenza delle patologie orali di interesse. La vulnerabilità sociale delle classi meno abbienti nel nostro paese costituisce un aggravio dello stato della salute orale della comunità che si traduce in un necessario maggiore impegno dell’intervento della sanità pubblica per la risoluzione della problematica”.

Il progetto rappresenta un percorso di orientamento, formazione e istruzione finalizzati all’inclusione sociale e al superamento di situazioni di svantaggio che condizionano l’autonomia sociale del soggetto, con particolare riferimento all’acquisizione o al mantenimento e comunque alla valorizzazione di procedure domiciliari di cura dell’apparato stomatognatico.

La salute orale, secondo Quaresimale, “riveste una natura multidimensionale che include il benessere fisico, psicologico, emotivo e la totalità del benessere sociale e in questa ottica si inserisce anche una ulteriore importante considerazione riguardo la possibilità di essere testimoni diretti di abusi su pazienti fragili sociali come donne e bambini. Il viso è tipicamente l’area dove più si notano le conseguenze di una presunta violenza e dunque anche gli odontoiatri, in grado di individuare piccole lesioni traumatiche al volto o ai denti, possono dare un contributo importante nella lotta contro la violenza”, ha chiarito Quaresimale.

Per l’assessore salviniano, “il fenomeno della violenza maschile contro le donne ha una matrice di carattere sociale e culturale che richiede una posizione chiara di condanna e un’assunzione di responsabilità da parte del mondo istituzionale, oltre che di quello della società civile”.

I destinatari del Progetto sono le persone assistite nei centri antiviolenza, prese in carico dal Servizio Sociale Professionale o dai Servizi Sanitari competenti, secondo le proprie norme, regole, procedure, che fanno riferimento a percorsi e progetti di inclusione sociale poste in essere sul territorio regionale.

“Violenza e discriminazione potranno essere sconfitte soltanto quando uomini e donne avranno gli stessi diritti, doveri e opportunità”, ha concluso Quaresimale.

 

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