CURE PRIMARIE L’AQUILA, SI SPACCA IL FRONTE FIMMG: REGIONALE VS ALBANO, INSORGONO I PROVINCIALI

25 Febbraio 2024 21:19

L'Aquila - Sanità

L’AQUILA – “Siamo indignati dalle dichiarazioni della segreteria regionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale relative al coinvolgimento dei sindacati dei lavoratori nella battaglia a difesa dei nuclei per le cure primarie”.

Si spacca il fronte in difesa dei nuclei di cure primarie all’Aquila, dopo giorni di lotta e di occupazione della Direzione generale della Asl 1 in Via Saragat, con i giovani medici della Fimmg della provincia dell’Aquila hanno risposto alle dichiarazioni diffuse questa mattina dal segretario regionale Mauro Petrucci.





“Pur condividendo l’opportunità di valutare le richieste in merito al reintegro dei medici pensionati con neo-convenzionati, dissento dal metodo di protesta e dal coinvolgimento di altre sigle sindacali non rappresentative della medicina generale”, ha dichiarato Petrucci che di fatto ha puntato il dito contro il segretario provinciale Fimmg, Vito Albano, mentre il manager della Asl 1, Ferdinando Romano, ha fatto parlare i dirigenti dei Distretti sanitari del territorio per confermare la sua tesi difensiva.

A questo punto sono scesi in campo i giovani medici della Fimmg in risposta a Petrucci: “Ricordiamo che tali sindacati hanno il compito di tutelare i diritti dei dipendenti dei nuclei di cure primarie che rischiano il posto di lavoro. Mentre continuavamo a lavorare per i nostri pazienti – hanno spiegato in una nota giovani medici della Fimmg provinciale -, abbiamo assistito ai regolari subentri nelle altre aziende sanitarie abruzzesi: lo stallo persiste unicamente nel nostro territorio. La Asl dell’Aquila sta operando una precisa scelta politica di risparmiare proprio sui nuclei di cure primarie e sulle sostituzioni dei medici andati in pensione (secondo quanto si apprende dal piano strategico della Asl provinciale 2022/25), e non è accettabile che su tale questione la Fimmg regionale non abbia mai preso una posizione chiara e netta. Diamo pieno appoggio al segretario provinciale della Fimmg Vito Albano, che in questi due anni si è sempre dimostrato presente e attivo sulla questione dei mancati subentri che, ricordiamo, riguarda la sola provincia dell’Aquila. I suoi interessi sono a tutela dei diritti di noi giovani medici, degli oltre 50mila assistiti e del personale dipendente nei nuclei per le cure primarie. In questi due anni non abbiamo avuto, invece, il supporto che pure abbiamo tanto atteso da parte della segreteria regionale Fimmg. E adesso la richiesta tardiva di un tavolo di concertazione, da noi più volte richiesto, appare come un tentativo di placare le polemiche e procrastinare ogni possibile risoluzione. In conclusione (e speriamo chiudendo una volta per tutte un infruttuoso botta e risposta), ci troviamo obbligati, nostro malgrado, a rispondere all’ultima nota della Asl 1 e dei direttori dei distretti sanitari regionali relativa ai dati dei nuclei per le cure primarie nelle varie province; ribadiamo con forza che, indipendentemente dai numeri, il problema rimane sempre lo stesso: all’Aquila i subentri dei medici andati in pensione non vengono effettuati, a differenza di tutte le altre Asl abruzzesi”.





“Chiediamo ancora una volta con forza che i medici attesi da migliaia di pazienti vengano reintegrati, in quanto i nuclei per le cure primarie sono servizi essenziali per i cittadini e le cittadine della provincia dell’Aquila. Non si capisce per quale motivo – hanno concluso i giovani esponenti Fimmg -, se sino a oggi la nostra azienda è stata virtuosa così come i dirigenti dicono, adesso dovrebbe tornare indietro soltanto perché le altre aziende non hanno avuto il nostro stesso livello di efficienza”.

 

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