DAKAR 2022: I FRATELLI AQUILANI I TOTANI ALLO START DOPO PICCOLE MODIFICHE ALLA VETTURA

31 Dicembre 2021 09:35

L'Aquila: Sport

L’AQUILA – Superate le verifiche amministrative e, non senza difficoltà, quelle tecniche, i fratelli Tito e Silvio Totani sono pronti a correre la Dakar 2022, che parte domani snodandosi per la penisola arabica in circa 8mila chilometri fino al 14 gennaio.

Arrivati a Jeddah all’inizio della settimana, sono stati impegnati per tre giorni insieme al nutrito staff tecnico con i commissari della Federazione automobilistica internazionale che controllano nei minimi dettagli i mezzi che partecipano alla celebre gara automobilistica. La Nissan Patrol con cui l’equipaggio aquilano – tra i pochissimi iscritti italiani iscritti nella categoria “T1 quattro ruote motrici” – correrà la Dakar, ha dovuto subire alcune modifiche su richiesta proprio degli ispettori Fia.

Le osservazioni sul veicolo hanno imposto una paratia tra l’abitacolo e il serbatoio, realizzata a tempi di record dallo staff della società specializzata Motortecnica e, a causa di una modifica al regolamento dell’ultima ora, i Totani sono stati costretti a cambiare l’impianto di estinzione della vettura.

Fatto il rifornimento di carburante, di circa 400 litri con cui affronteranno la prima tappa di circa mille chilometri, non resta che partire.

La Dakar è uno dei rally di automobilismo e motociclismo più famosi al mondo, che prevedeva fino al 2007 la tappa finale nella capitale del Senegal, nell’Africa occidentale. È nota anche come “Parigi-Dakar” perché nelle prime edizioni il percorso iniziava appunto dalla capitale francese per terminare in quella del Senegal. In seguito, mentre l’arrivo si è mantenuto quasi sempre a Dakar, la sede di partenza ha subito diversi spostamenti dal 1995.

Alla gara partecipano autovetture, motociclette, autocarri, quad e Side by Side. I mezzi che intraprendono questa durissima gara sono dotati di Gps e si vedono rinforzare le proprie parti meccaniche per sopportare il gran caldo e le sollecitazioni.

È la terza volta che l’Arabia Saudita ospita l’evento internazionale, con il supporto della Saudi Automobile and Motorcycle Federation. La gara, dopo le verifiche amministrative e tecniche a Gedda, e dopo una breve prova speciale, denominata prologo, sabato primo gennaio, inizierà ad Ha’il e terminerà a Gedda dopo 12 tappe e circa 8.000 chilometri complessivi lungo i suggestivi canyon del deserto saudita e le scogliere nella regione di Neom, con una giornata di riposo prevista per l’8 gennaio nella capitale, Riyadh.

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