DANTE LABS: IL PD REGIONALE LANCIA L’ALLARME, “NUBI SUL FUTURO DEL PRESTIGIOSO LABORATORIO”

12 Gennaio 2023 13:29

L'Aquila - Cronaca

L’AQUILA – “L’esperienza straordinaria di un gioiello come Dante Labs è messa in pericolo dai ritardi e dall’inerzia della Regione che sembra non aver ancora perfezionato l’iter autorizzativo necessario alla piena attività del Laboratorio di genomica con cui l’azienda biothec opera nel Tecnopolo d’Abruzzo all’Aquila e su cui si sono puntati gli occhi europei e mondiali per i risultati conseguiti nel sequenziamento del genoma”. Lo affermano i consiglieri regionali del Pd Pierpaolo Pietrucci, Silvio Paolucci, Dino Pepe, Antonio Blasioli e i consiglieri comunali aquilani  della stesso partito.

“Ora si addensano nubi oscure sul futuro”, dicono, “perché pare che in assenza dell’autorizzazione definitiva la struttura non possa continuare a operare. Sembra che una lettera del Direttore del Dipartimento della Sanità della Regione annunci o intimi la sospensione delle attività del Laboratorio”.





“Eppure con grande enfasi due anni e mezzo fa (la nota ufficiale della Regione è dell’11 maggio 2020) Marsilio incontrando i fondatori di Dante Labs annunciava “l’avvio dell’iter autorizzatorio – iniziato formalmente il 29 aprile 2020 con il deposito al Comune dell’Aquila della domanda che il Comune ha subito istruito e inoltrato alla Regione che a sua volta ha già esaminato il fascicolo, chiedendo un’integrazione documentale che Dante Lab’s ha fornito. Ora – proseguiva il comunicato della Giunta – si attende il parere dell’Agenzia Sanitaria Regionale e si prevede in pochi giorni di completare il percorso per trasmettere il tutto al Ministero della Salute. Marsilio poi concludeva: “Completare in un paio di settimane un’operazione come l’autorizzazione di un laboratorio di microbiologia dimostra l’efficienza della Regione”.

“E invece, nonostante le rassicurazioni, le promesse, le pacche sulle spalle e le tante assunzioni di giovani laureati provenienti da prestigiosi Atenei italiani e stranieri con specializzazioni nelle aree del Business, Biotecnologie, Bioinformatica e Scienze Umanistiche, in questi anni non si è riusciti a completare il percorso autorizzativo. Si rischia di bloccare una attività innovativa di enorme valore internazionale e di fare a meno di decine di giovani e brillanti lavoratori costretti ad abbandonare l’azienda”.





“Perché, concludono, “si è creato questo inaccettabile ritardo? Ci sono responsabilità istituzionali o amministrative? E a che livello? Non c’è un minuto da perdere: subito si riattivi la procedura avviata allineando e accelerando ogni passaggio e verifica necessari per assicurare l’attività di una struttura preziosa e insostituibile”.

 

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