DANZA A PALAZZO PICA ALFIERI: ESULTA GIANNANGELI, “AMMINISTRATRICE CONDOMINIO HA DETTO NO”

1 Luglio 2022 10:27

L'Aquila - Cronaca, Politica

L’AQUILA – “L’amministratrice condominiale comunica testualmente che “l’evento organizzato dall’associazione culturale Gruppo E-motion  non si terrà, in quanto l’organizzazione non ha fornito al Condominio la documentazione richiesta nei tempi previsti”.

A renderlo noto Roberto Giannangeli, condòmino di palazzo Pica Alfieri,  che aveva già espresso la sua piccata contrarietà allo svolgimento dello spettacolo di danza all’interno del cortile dello  storico palazzo, restarurato nel post sisma con milioni di euro dei cittadini, in programma  il 1 e 2 luglio prossimi,  nell’ambito del Festival Visioni a cura dell’associazione culturale Gruppo e-motion. Rivelando di aver intimato all’amministratrice condominiale, “di non autorizzare nessuna manifestazione, nella considerazione che un siffatto uso del  cortile, comportando una evidente limitazione ai loro diritti di uso e di godimento del medesimo, costituisce una innovazione vietata dalla legge, giusta art. 1120, ultimo comma C.C”.

Non si era fatta attendere la replica del marchese Fabrizio Pica Alfieri, comproprietario dello storico palazzo, che invece aveva assicurato che tutto era perfettamente in regola, spiegando che “in un momento storico in cui anche in altre città italiane si sta portando l’arte e la cultura nelle case della gente, accampare fantomatici problemi di compromissione del diritto di uso e godimento del cortile solo per gettare ombra sugli eventi già calendarizzati e mettere il bastone tra le ruote, appare francamente grottesco e fuori luogo. Anche il riferimento all’art. 1120 c.c. ultimo comma e alle “innovazioni” con esso disciplinate, appare assolutamente privo del benché minimo sostegno giuridico”.

Aggiungendo “di avere un debito di coscienza verso chi ha consentito il ripristino, ed anzi il miglioramento, dei palazzi storici della città. Pertanto, la mia missione sarà quella di condividere le bellezze di Palazzo Pica Alfieri, i suoi profumi e ogni singolo scorcio di un glorioso passato, con tutta la popolazione aquilana. Proprio questi eventi di elevato spessore culturale, seppur di poche ore, rappresentano l’occasione per “sdebitarsi” e consentire alla cittadinanza di godere delle bellezze storico-artistiche della città”.

Ma Giannangeli non demorde e ora forte del parere dell’amministratrice del condominio afferma  che “sembra il caso di registrare che l’annullamento della manifestazione non è dovuto alla mia intimazione, ma alla mancanza della documentazione necessaria. In proposito, sembra anche plausibile chiedersi come mai, dal 27 maggio scorso (data di comunicazione da parte dell’organizzazione dei giorni di svolgimento dell’evento) non sia stata ancora ottenuta la predetta documentazione”.

E poi osserva: “l’intimazione anzidetta non va intesa come pregiudiziale contrarietà da parte dei suoi autori ad ospitare nel cortile del palazzo eventi pubblici, ma piuttosto come un estremo rimedio diretto ad evitare la realizzazione di eventi privi delle garanzie di sicurezza prescritte dalle norme vigenti; ciò, non solo a salvaguardia delle responsabilità gravanti sul condominio, ma soprattutto a tutela della incolumità degli spettatori presenti”.

“Il doveroso riconoscimento nei confronti dello Stato da parte dei proprietari degli immobili sottoposti a vincolo monumentale a fronte dei finanziamenti ricevuti per il recupero e la conservazione dei medesimi, è estrinsecato e disciplinato da specifica normativa, che prevede tra l’altro l’obbligo di consentirne l’accesso ai cittadini interessati, nei giorni ed orari concordati con la Soprintendenza BAP. Infine, chiudo rivolgendovi un interrogativo: quale  sarebbe la vostra valutazione, sul piano morale, su una decisione avventata e superficiale  del condominio, presa unicamente per soddisfare esigenze di ostentazione o di altro genere, con la quale si  dia luogo a manifestazioni organizzate nell’inosservanza delle norme, dalle quali derivino malauguratamente pregiudizi per l’incolumità degli spettatori?”, conclude Giannangeli.

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