DECRETO AIUTI BIS: OK NORMA CALL CENTER INPS.
SUPERBONUS, EMENDAMENTO DI COMPROMESSO

IN ABRUZZO SCONTRO LEGA-M5S: "IMPRESE SALVE GRAZIE A MEDIAZIONE CARROCCIO"; REPLICANO PENTASETLLATI: "SI INTESTANO NOSTRO RISULTATO"; D'ALFONSO, PEZZOPANE E FINA, "ORA INTERNAZIONALIZZAZIONE PER 250 LAVORATORI"; BIONDI: "APPROVATA NORMA PER ADEGUAMENTO PREZZI RICOSTRUZIONE PRIVATA"; LIRIS: "CASE FUORI CRATERE CON DANNI LIEVI RESTANO ESCLUSE DA CONTRIBUTI"

13 Settembre 2022 14:05

Italia - Politica

ROMA  – Via libera con “voto unanime” delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato al decreto aiuti bis, che contiene anche le modifiche al Superbonus.

Lo ha annunciato all’avvio dei lavori dell’Aula di Palazzo Madama uno dei due relatori del provvedimento, il presidente della commissione Finanze Luciano D’Alfonso (Pd).

Passano la norma per la internalizzazione di lavoratori e lavoratrici del call center Inps, che riguarda anche centinaia di lavoratori in Abruzzo, e l’adeguamento dei costi per la ricostruzione privata post sisma 2009.

Ok anche all’emendamento di compromesso sul superbonus messo a punto di Emiliano Fenu (M5S) e riformulato con il Mef e Palazzo Chigi. Viene ristretto campo della responsabilità in solido al solo dolo e colpa grave. Per i crediti sugli altri bonus sorti prima dell’obbligo di asseverazione, parliamo di novembre 2021 quando è esploso il fenomeno delle frodi plurimiliardarie, la restrizione del campo al solo dolo e colpa grave si ha con una asseverazione ora per allora.

Sui “meriti” del provvedimento, però, si accende lo scontro anche in Abruzzo, in particolare tra Lega e M5S.

“La Lega salva le imprese inguaiate dalle criticità del superbonus. Significa che ci saranno certezze per chi compra i crediti. Le aziende respirano, il lavoro riparte: dalle parole ai fatti. Ora avanti tutta contro il caro bollette: è emergenza nazionale, non possiamo perdere tempo”, lo dice il leader della Lega Matteo Salvini dopo la mediazione tra le forze politiche favorita dal sottosegretario al Mef Federico Freni.

“Ringraziamo il nostro leader Matteo Salvini che, con tutto il partito, ha portato avanti questa lunga mediazione tra le forze politiche. Sono sette mesi che chiediamo certezza del diritto per gli operatori nel settore dell’edilizia e finalmente l’abbiamo ottenuta. Determinante, come sempre, la presenza della Lega al Governo. Adesso le aziende potranno di nuovo respirare e riparte così il lavoro, anche in Abruzzo, un territorio dove il Superbonus incide moltissimo, soprattutto nelle aree interne con rischi sismici, dove la riqualificazione del patrimonio edilizio regionale è fondamentale”, dichiarano i così i candidati alla Camera e al Senato della Lega in Abruzzo, il senatore uscente Alberto Bagnai, collegio uninominale Chieti alla Camera, il deputato uscente Antonio Zennaro, collegio plurinominale Abruzzo alla Camera, Vincenzo D’Incecco, capolista al proporzionale al Senato e il segretario regionale Luigi D’Eramo, capolista al proporzionale alla Camera.

Non si fa attendere la replica dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle: “La Lega Nord di Salvini è stata definitivamente superata dal MoVimento 5 Stelle di Giuseppe Conte nei sondaggi elettorali. Solo così si può spiegare il tentativo disperato dei leghisti abruzzesi di salvare un minimo di consenso appropriandosi di un risultato che porta la firma a caratteri cubitali del M5S”.

“Se la scorsa settimana – spiegano – i nostri in commissione non si fossero  opposti alla richiesta del Mef di ritirare tutti gli emendamenti al Dl aiuti bis, oggi non avremmo la riformulazione dell’emendamento M5S che cancella la cosiddetta “responsabilità solidale dei cessionari” dei crediti d’imposta. Altre forze politiche, che si sono sempre opposte al Superbonus, sono alla disperata ricerca di qualche merito su questo importante risultato che si è raggiunto solo grazie al Movimento. È sono quelle stesse forze politiche che qualche giorno fa si erano piegate a ritirare gli emendamenti. Altro che imprese, la Lega prova a salvare solo se stessa. Ma non sarà certo il tentato scippo di questo importante risultato a cambiare il destino di una Lega che sta colando a picco. Anzi, Salvini & Co oggi hanno dimostrato di essere davvero alla frutta e hanno dato l’ennesimo motivo ai cittadini abruzzesi per votare con ancora più convinzione il M5S del Presidente Conte. A parlare per noi, come sempre, ci sono i fatti”, concludono.

Dichiarano i parlamentari democratici Luciano D’Alfonso e Stefania Pezzopane e il segretario regionale dem Michele Fina: “dopo i 3000 lavoratori già avviati con il bando ora è possibile internalizzare anche gli altri 250 che rischiavano di rimanere fuori. La commissione Finanze del Senato, presieduta da Luciano D’Alfonso, ha appena approvato l’emendamento presentato dai senatori Pd che stanzia a favore dell’Inps i 20 milioni necessari a completare il processo di internalizzazione di lavoratrici e lavoratori che hanno operato negli anni nei call center per la committenza Inps”.

“L’operazione di straordinario valore sociale e amministrativo è nata da una precisa norma della legge di bilancio 2020. Già il processo di internalizzazione era stato avviato per molti lavoratori, con questo emendamento si arriva anche a coinvolgere altri 200 lavoratori che non operavano solo per l’Inps ma anche per l’Agenzia delle entrate. Una grande operazione da noi fortemente voluta e su cui ci siamo impegnati in Parlamento sempre  con l’appoggio del ministro Orlando,  che a L’Aquila in un evento aveva assicurato una soluzione nel Decreto Aiuti, e così è stato. Con questo emendamento si completa una operazione strategica unica nel suo genere che toglie dal precariato oltre 3000 operatori di cui oltre 500 a L’Aquila. Lo abbiamo detto e lo abbiamo fatto. Un grazie a lavoratori e lavoratrici per la fiducia, alle organizzazioni sindacali per il preziosissimo e costante stimolo”.

Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, spiega: “Nella legge di conversione del decreto legge ‘Aiuti bis’ sarà inserita la norma con cui è previsto l’adeguamento dei costi della ricostruzione privata post sisma 2009 agli attuali standard del mercato edilizio, gravato del rincaro delle materie prime e dei costi per l’energia”.

“Nel corso dell’esame degli emendamenti al DL effettuato dalle commissioni riunite V e VI al Senato è stata approvata la proposta che gli esponenti di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini, Luca De Carlo e Andrea De Bertoldi hanno avanzato per sostenere le aziende impegnate nei processi si rinascita dei centri colpiti dal terremoto di 13 anni fa. Centinaia di aziende operanti all’Aquila e nel cratere sono costrette a fare i conti con aumenti vertiginosi dei materiali e delle bollette energetiche ed era necessario conformare i contributi per la ricostruzione privata, a un passo dall’essere completata, ai valori attuali dei prezzari. Adesso spetterà agli Uffici speciali dell’Aquila e del cratere procedere con i conseguenti decreti”.

“Il paradosso – spiega Biondi – era che il sisma 2009 era stato completamente dimenticato, mentre era citato quello dell’Emilia Romagna del 2012”.

“L’esito positivo è frutto di un’interlocuzione costante con la presidenza del Consiglio dei ministri e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze che ha consentito di scongiurare la non retroattività della norma e per questo sono grato a Daria Perrotta, capo di gabinetto del sottosegretario Roberto Garofoli, e a Nunzia Vecchione, ispettore generale capo dell’Ispettorato generale per gli affari economici del Mef. Il mio ringraziamento va, inoltre, agli amici Calandrini, De Carlo e De Bertoldi che hanno raccolto l’appello del territorio, al presidente della Regione, Marco Marsilio, che ha fatto da ‘ufficiale di collegamento’ con Roma e, in un paio di occasioni, ha fisicamente presidiato i lavori di Palazzo Madama e al consigliere comunale Livio Vittorini che, in virtù della sua delega sulle attività in favore del sostegno alle imprese del cratere sismico 2009, ha materialmente lavorato alla revisione dell’emendamento”aggiunge il primo cittadino.

Biondi ricorda, infine, come dalle commissioni sia giunto il via libera ad un’altra proposta emendativa molto significativa “predisposta dal Comune dell’Aquila e che consente alle amministrazioni pubbliche ricadenti nel cratere 2009 di riservare agli orfani o ai coniugi delle vittime del terremoto del 6 aprile 2009 una quota, pari al 30% dei posti, nei concorsi pubblici per l’assunzione a tempo indeterminato di personale non dirigente”.

Per l’assessore regionale al Bilancio Guido Liris: “Arriva finalmente a conclusione il tormentato iter di approvazione dell’emendamento più volte presentato al Governo nel corso degli ultimi 3 anni, grazie al quale i proprietari di case danneggiate dal sisma nei comuni fuori dal cratere ottengono gli stessi diritti riconosciuti a tutti gli altri. Tuttavia, come spesso accade, non tutte le ciambelle riescono con il buco e il Partito Democratico al Governo ha ritenuto di escludere gli edifici con danno lieve ed ammettere dunque solo quelli con danno grave. Scelta nuovamente discriminatoria oltreché incomprensibile”.

Liris rivolge un ringraziamento “al presidente Marco Marsilio e al direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione (Usr) Vincenzo Rivera, che hanno insistito presso il ministro Dario Franceschini per tentare di portare a casa un risultato che, a causa dell’ostruzionismo del Partito democratico, non siamo riusciti ad ottenere”.

“Prendiamo atto del passo avanti compiuto”, rileva Liris, “ma continueremo a batterci per superare anche questo ennesimo errore che impedisce la definizione di pratiche in istruttoria e sospese presso l’Usr, e siamo sicuri di giungere ad una soluzione dopo le elezioni che ci vedranno al governo del paese. I proprietari di case danneggiate dal sisma nei comuni fuori dal cratere”, spiega poi l’assessore, “potranno inoltre sanare le lievi difformità edilizie contestualmente alla riparazione dei danni del sisma. Siamo riusciti a cancellare l’ingiustizia che, di fatto, negava a costoro il diritto al contributo per la riparazione dei danni. Eppure l’esclusione delle case lievemente danneggiate costituirà un ostacolo all’intero processo di ricostruzione, che rischia anche di essere a macchia di leopardo”.

“Mi associo al sindaco Pierluigi Biondi”, conclude Liris, “per esprimere invece soddisfazione per l’inserimento della norma che prevede l’adeguamento dei costi della ricostruzione privata post sisma 2009 agli attuali standard del mercato edilizio, e la previsione normativa che consente alle amministrazioni pubbliche del cratere 2009 di riservare agli orfani o ai coniugi delle vittime del terremoto una quota, pari al 30% dei posti, nei concorsi pubblici per l’assunzione a tempo indeterminato di personale non dirigente”.

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