PREMIER E GOVERNATORE A CONFRONTO DURANTE L’ESAME DEL TESTO. PRIMO RISULTATO: L’APERTURA AGLI ALTRI TERREMOTI

DECRETO SISMA: BATTIBECCO MARSILIO-CONTE, ”SENZA PROTESTA NON SAREMMO QUI”

22 Ottobre 2019 01:17

L’AQUILA – Marsilio-Conte, un faccia a faccia al veleno.

C’è stato anche un battibecco tra il governatore e il premier durante il vertice che ha messo attorno allo stesso tavolo governo e Regioni, sul decreto sisma.

E’ stato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ad accendere la miccia. Cedendo la parola a Marco Marsilio, per le valutazioni sul provvedimento, gli ha tirato una stoccata ironica: “Lei che fa, presidente, chiede il rinvio?”.

Il riferimento è alle critiche mosse da Marsilio nei giorni scorsi sulla mancanza di confronto sul decreto e sull’esclusione dell’Aquila.

Poi il battibecco è proseguito alla fine. E stavolta lo ha raccontato lo stesso Marsilio: “Mi sono permesso di dire al presidente del Consiglio, anche con un breve battibecco, che forse se non avessi protestato non saremmo stati oggi a poche ore dall'approvazione del decreto a parlarne insieme. Venerdì è trapelata la notizia che c'era un decreto legge in discussione lunedì, del quale nessuno ci ha ancora trasmesso formalmente un testo, perchè oggi abbiamo sentito dalla voce del sottosegretario Fraccaro per sommi capi raccontato questo decreto”.

“Il presidente del Consiglio – ha incalzato Marsilio – sostiene il contrario, di averci convocato a prescindere. Io la convocazione la ho ricevuta ieri alle ore 20. Abbiamo chiaramente risposto prontamente ma avrei preferito e lo ho riportato a quel tavolo, che, in base all'impegno preso quattro mesi fa, il testo fosse scritto insieme”.






Comunque un risultato c’è. Il decreto sisma che doveva essere destinato solo al Centro Italia, all’emergenza 2016-2017, ha un nuovo titolo, allargato, cioè, anche alle altre emergenze. Adesso si parla di “eventi sismici” al plurale e non più solo di “sisma Centro Italia”.

“Adesso – ha spiegato Marsilio – è chiaro che ci attendiamo che oltre al titolo, che apre in sede di conversione in legge all'inserimento delle norme, ci siano anche subito, già da stanotte se lo approveranno, alcune disposizioni specifiche”.

“Abbiamo consegnato al presidente un corposo pacchetto di proposte emendative che secondo noi devono essere inserite: in particolare – ha detto ancora Marsilio – per reperire il personale che serve a far funzionare gli uffici, per sbrigare le pratiche e autorizzare l'apertura dei cantieri; la semplificazione delle misure anche fiscali rispetto alla proposta del governo di effettuare l'abbattimento del 50 per cento delle tasse, la busta paga pesante”.

“Mi aspetto – ha affermato il governatore – che il governo dia seguito a questo confronto e che dall'approvazione del decreto alla sua conversione in legge questo tavolo rappresentato dai territori accompagni il percorso parlamentare”.

“Ci si fidi finalmente – ha concluso – delle proposte che arrivano in maniera trasversale, condivise da presidenti, sindaci e amministrazioni di tutti i colori politici. Sulle vicende che riguardano il terremoto non c'è e non ci dovrebbe essere una questione di partito a dividere gli schieramenti”.

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