DECRETO SISMA: DI BONAVENTURA, ”CI ASCOLTINO O NON PARTECIPERO’ A RIUNIONI”

31 Ottobre 2019 20:10

TERAMO – “Rischiamo di fare un cratere nel cratere discriminando i Comuni più piccoli visto che il decreto propone uno stanziamento di cinque milioni l'anno per i Comuni al di sopra dei 30 mila abitanti”.

Duro il commento del presidente della Provincia di Teramo Diego Di Bonaventura, nel corso della riunione del Comitato istituzionale sisma 2016, convocato dal presidente della Regione, Marco Marsilio.

“I tre anni passati inutilmente non ce li restituisce nessuno e non riesco a capire perché non possiamo fare riferimento al modello adottato all'Aquila dovendo ogni volta ricontrattare questioni che paiono assodate. Mi auguro che in Commissione – ha rimarcato Di Bonaventura -, dove siedono parlamentari provenienti dai territori terremoti, ci sia la giusta attenzione per gli emendamenti che arrivano per sanare le tante incongruenze delle ordinanze commissariali, altrimenti è l'ultima riunione alla quale partecipo perché mi pare che siamo inascoltati”.

Obiettivo della riunione valutare insieme gli emendamenti da sottoporre al Governo per “migliorare il Decreto sisma” annunciato dal premier Giuseppe Conte.






Marsilio ha ripercorso le tappe di questi mesi, sottolineando due aspetti in particolare: “Avevamo chiesto al Governo di scriverlo insieme e non è accaduto: una circostanza che desta più di una preoccupazione considerato che intanto sono passati  cinque mesi da quando sono state disposte, dopo mesi di trattative, ulteriori risorse professionali da destinare ai Comuni e agli Uffici regionali della ricostruzione e che stiamo ancora aspettando questo personale con rimpalli di responsabilità inaccettabili”.

L'Anci ha presentato un dossier con una serie di emendamenti al Decreto, la Provincia ne ha consegnato uno  per consentire anche alle Province di avere ulteriore personale da dedicate alle pratiche Sisma così come accade per i Comuni.

 

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