DELITTO BARISCIANO, IN AULA QUATTRO TELEFONATE; PROSSIMA UDIENZA FISSATA AL 20 OTTOBRE

23 Settembre 2021 08:22

L'Aquila: Cronaca

L’AQUILA – Il punto di partenza del processo del delitto di Barisciano (L’Aquila), sarebbe rappresentato da quattro conversazioni telefoniche, che la Procura ritiene utili alla conferma della ricostruzione dei fatti.

Come si legge sul quotidiano Il Centro, i giudici hanno affidato l’incarico delle trascrizioni, nel corso dell’udienza di ieri. Il termine ultimo è stato fissato a venti giorni, in vista della prossima udienza fissata al 20 ottobre, quando saranno ascoltati i testimoni dell’accusa sostenuta dal pm Simonetta Ciccarelli, tra cui anche i parenti della vittima, Paolo D’Amico, 55enne operaio dell’Asm originario di Roma, trovato senza vita nella sua abitzione di Barisciano

L’imputato è Gianmarco Paolucci, macellaio di 25 anni, arrestato a febbraio scorso, dopo un anno di indagini, accusato di aver ucciso la vittima con 22 fendenti, 21 dei quali inferti con uno scalpello e uno letale, alla testa, con una mazzetta da carpentiere. Ad incastrarlo sarebbe la prova del dna corrispondente per gli inquirenti con quello rinvenuto sul luogo del delitto, dove sono state trovate numerose piante di marjuana ad essiccare, da qui il movente legato allo spaccio di droga.

Per quanto riguarda le telefonate, i cui brogliacci stilati dagli investigatori sono stati ritenuti inammissibili al processo dall’avvocato della difesa Mauro Ceci, riguardano la chiamata al 113 fatta dai parenti della vittima al momento della scoperta del cadavere, all’interno del garage nel casolare nelle campagne di Barisciano, e altri passaggi considerati significativi.

Una conversazione tra D’Amico e il fratello, per esempio, una tra il datore di lavoro di Paolucci e un dipendente del supermercato in cui l’arrestato lavorava e un’altra tra il giovane macellaio e il legale rappresentante di una catena di market nel quale avrebbe voluto trasferirsi. La società incaricata avrà venti giorni per presentare le trascrizioni.

Dieci, invece, i testimoni che saranno ascoltati il 20 ottobre. Tra loro figurano i parenti di D’Amico che ne trovarono il corpo il 24 novembre del 2019.

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