DIFENSORE CIVICO CONTESO TRA MORRA E D’ORAZIO, IN CONSIGLIO REGIONALE SALTANO LE NOMINE

EX ASSESSORE MELONIANO ED EX CONSIGLIERE E CONSULENTE SALVINIANI IN CORSA PER CARICA DA 54MILA EURO LORDI; MARETTA TRA FORZISTA FEBBO, LEGA E FRATELLI D'ITALIA, BATTAGLIA ANCHE PER COMPONENTE CDA TEATRO MARRUCINO CON TRE ASPIRANTI IN LIZZA; PD "TUTTO FERMO PER CONQUISTA POLTRONE, NEL BEL MEZZO DI UNA PANDEMIA", PASSA ALL'UNANIMITA' LEGGE SULLA FIBROMIALGIA

24 Marzo 2021 09:03

Regione: Consiglio Regionale

L’AQUILA – Consiglio regionale riunito ieri all’Aquila è stato rinviato senza esaminare la parte più importante dell’ordine del giorno per le divisioni in seno alla maggioranza di centrodestra che governa la Regione dal febbraio del 2019. In particolare, sono saltate le nomine, tra tutte quella del difensore civico, che ha un compenso di 54mila euro lordi, e del componente della Regione in seno al Cda del teatro Marrucino di Chieti, che è a titolo gratuito: eppure, il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, nei giorni scorsi aveva convocato la seduta in presenza perché in modalità remoto non si sarebbe potuta effettuare la votazione a scrutinio segreto. Tuonano le opposizioni di centrosinistra e del M5S che parlano di paralisi.

Il centrodestra non trova innanzitutto la quadra sul difensore civico: a contendersi la poltrona l’ex assessore regionale ai Trasporti, l’avvocato Giandonato Morra, ex segretario regionale di Fdi e candidato sindaco perdente del centrodestra a Teramo, e il più volte consigliere regionale Benigno D’Orazio, avvocato e consulente della Lega nel gruppo consiliare abruzzese. La Lega rivendica la casella per via del fatto che la presidenza dell’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise è andata a Fdi.

A causare l’ennesima spaccatura, anche la dura presa di posizione del capogruppo di Fi, Mauro Febbo, uomo forte del centrodestra di Chieti, ex assessore alle attività produttive e al Turismo, che di fatto da tre settimane blocca per protesta l’attività della prima commissione Bilancio dove transitano tutti i provvedimenti che poi devono essere esaminati dal Consiglio regionale: Febbo che in forza dei suoi tre voti non permette la maggioranza del centrodestra, rivendica la nomina a Marrucino, istituzione che considera una sua creatura, dell’ex presidente, Paolo Roccioletti, mentre Fratelli d’Italia invece spinge Massimo Longaretti, assessore al Comune di Picciano, fedelissimo del capogruppo Fdi in consiglio regionale, Guerino Testa, mentre la Lega vuole nel cda Massimo Magri, direttore artistico del conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara, che alle ultime elezioni regionali si era candidato nella lista Io sto con Legnini, del candidato del centrosinistra Giovanni Legnini, ora commissario alla ricostruzione post sisma 2016.

Febbo in autunno è stato rimosso dall’assessorato per volere della Lega dopo che alle elezioni del capoluogo teatino aveva appoggiato al primo turno un candidato civico sostenuto da forze bipartisan e non quello del centrodestra, il salviniano Fabrizio Di Stefano, che poi ha perso nettamente al ballottaggio con Diego Ferrara, del centrosinistra.

“Ancora un nulla di fatto in Consiglio regionale fermo dall’inizio del 2021 per la conflittualità e le guerre intestine al centrodestra, in relazione soprattutto alle nomine ma non solo – tuona il capogruppo del Pd, Silvio Paolucci -. Sono 4 sedute in cui si discute solo di interpellanze e interrogazioni presentate dalle opposizioni. Oggi si è parlato del piano vaccinale che a nostro avviso è molto incompleto ma che si è discusso dopo tre mesi di denunce da parte delle opposizioni: la nostra amarezza è che la paralisi del Consiglio per responsabilità del centrodestra è molto grave anche in relazione al delicato momento sanitario, economico e sociale per via della pandemia – conclude l’esponente dem.

Che non fosse la giornata giusta per le nomine lo si era capito già ad inizio giornata, per cui pure era stata disposta dal presidente consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, Fi, la presenza in aula resa necessaria dal voto a scrutinio segreto.

Febbo ha fatto mancare infatti il numero legale nella prima Commissione Bilancio che è così saltata.

E’ stato invece approvata all’unanimità la proposta di legge 95 del 2019 “Disposizioni per il riconoscimento, la diagnosi e la cura della fibromialgia”. L’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, della Lega, ha illustrato all’aula il Piano vaccinazioni della Regione Abruzzo, già presentato ieri a palazzo Silone. il centrosinistra ha però sostenuto che al momento non c’è infatti alcun un atto che approvi un programma completo e funzionale alle vaccinazioni”, e nella “documentazione fornita ci sono una serie di buoni propositi e obiettivi, ma non viene indicata la strada concreta e praticabile per arrivare all’immunizzazione”.

A chiedere il rinvio delle nomine è stato a fine seduta il capogruppo della Lega, Vincenzo D’ Incecco, che ha tagliato corto: “senza ciurlare nel manico, occorre un confronto, e contiamo di farlo in questi giorni”.

Subito ha ironizzato il consigliere di Abruzzo in Comune, Sandro Mariani, “sorrido perché sono capace di fare analisi più approfondite e non perché sia un genio, rinviate le nomine perché siete spaccati al vostro interno”.

E dunque la situazione è di impasse, tanto che si è optato per il rinvio.

A complicare il quadro è che ora Fratelli d’Italia, partito del presidente della Regione, Marco Marsilio è all’opposizione del governo delle larghe intese di Mario Draghi, mentre fi e Lega lo sostengono.

Ed oggi pomeriggio è arrivata una cannonata a Fdi da parte della Lega, in una nota a firma del  coordinatore regionale, il deputato Luigi D’Eramo,  e del il capogruppo D’Incecco, in replica alle dichiarazioni del capogruppo Testa e del segretario regionale del partito Etel Sigismondi, che avevano lanciato strali contro le insufficienti risposte nel decreto Sostegni appena approvato.

“Sarebbe opportuno che Fratelli d’Italia in Regione, partito che esprime il governatore e anche l’assessore al Bilancio, anziché preoccuparsi troppo di cosa accade a livello nazionale, si attivasse prontamente per erogare i contributi a fondo perduto nei confronti di aziende e professionisti che attendono ormai da oltre un anno almeno questo minimo ristoro che era stato loro promesso”, hanno tuonato i salviniani diventati governisti.

Oltre che per il difensore civico e il Marrucino era previsto il voto per la designazione del rappresentante della Regione Abruzzo in seno all’Assemblea dei soci della Fondazione “onlus Santa Rita Fondazione Italiana delle Malattie Oncologiche, Grastroenteriche, delle patologie Socio-sanitarie e delle Malattie rare ed emergenti”.

L’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, della Lega, ha illustrato all’aula il Piano vaccinazioni della Regione Abruzzo, già presentato ieri a palazzo Silone. il centrosinistra ha però sostenuto che al momento “non c’è alcun un atto che approvi un programma completo e funzionale alle vaccinazioni”, e nella “documentazione fornita ci sono una serie di buoni propositi e obiettivi, ma non viene indicata la strada concreta e praticabile per arrivare all’immunizzazione”.

Approvato invece all’unanimità il progetto di legge sulla fibromialgia”, per la soddisfazione di Vincenzo D’Incecco della Lega, firmatario dell’iniziativa insieme a Mario Quaglieri, di Fdi e presidente della Commissione Sanità.

” Grazie alla concretezza della Lega si è dato il giusto riconoscimento amministrativo agli oltre due milioni di persone in Italia che sono affette da questa patologia invalidante che presenta aspetti autoimmuni e questo spiega perché colpisca maggiormente le donne. La legge prevede la costituzione di un centro di riferimento e specializzazione regionale per coordinare il sistema di prevenzione, diagnosi e cura della fibromialgia; l’istituzione di un registro regionale con cui monitorare, nei prossimi due anni, l’incidenza della fibromialgia in Abruzzo e la creazione di un comitato scientifico regionale, preposto a fornire le linee guida per il percorso diagnostico-terapeutico”; ha detto il capogruppo leghista.

 

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