DISCARICA VELENI BUSSI: PROCURA ACQUISISCE RELAZIONE ARTA SU INQUINAMENTO

27 Gennaio 2021 10:52

PESCARA –  I carabinieri forestali su mandato della Procura di Pescara hanno acquisito una serie di documenti e relazioni realizzati dall’Arta regionale Abruzzo in merito alla situazione attuale della megadiscarica dei veleni Montedison di Bussi sul Tirino. Secondo questa documentazione le discariche 2A e 2B continuano ad inquinare rappresentando un forte pericolo per la salute pubblica.

L’acquisizione della Procura di Pescara è un nuovo capitolo della vicenda di Bussi: nei mesi scorsi il Ministero dell’Ambiente aveva annullato in autotutela il bando di bonifica assegnato nel 2019 di 50 milioni per la bonifica delle discariche.

Ma il Tar Abruzzo aveva bocciato la decisione del Ministero che a sua volta si è appellato al Consiglio di Stato. La partita della bonifica è ancora aperta e le conclusioni a cui è giunta l’Arta sono quelle della richiesta di una bonifica urgente.

Nella relazione dell’Arta, in base alle attività di controllo condotte a partire dal 2015 dal Distretto provinciale di Chieti dell’Agenzia, hanno accertato l’inefficacia delle misure di prevenzione in essere nelle aree situate a monte dello stabilimento.

In particolare, non hanno funzionato gli interventi di capping, ovvero di copertura e impermeabilizzazione della discarica, ed il sistema di emungimento delle acque sotterranee, vale a dire il procedimento che permette di prelevare l’acqua di falda, depurarla con carboni attivi e rimetterla in circolo pulita.

Secondo le analisi dell’Agenzia, tali misure non hanno garantito un efficace isolamento del corpo dei rifiuti provocando ulteriore contaminazione delle acque “sia per lisciviazione, ovvero migrazione in falda di eventuali fluidi presenti nei rifiuti, sia per l’immissione in atmosfera di contaminanti volatili”, si legge in una relazione Arta.

Dall’esito degli accertamenti condotti dall’Agenzia, sono state rilevate numerose eccedenze di contaminazione (Csc) particolarmente allarmanti per i composti dei solventi clorurati. Tra le criticità, si segnala l’Esacloroetano, in valori massimi a valle delle discariche 2A e 2B.

Infine, nelle aree di scavo per la realizzazione del metanodotto a servizio della Centrale Turbogas di Edison, le analisi hanno evidenziato una diffusa presenza di diossine e mercurio con concentrazioni eccedenti i limiti di legge.

“L’ultima verifica effettuata sul sito di Bussi – ha dichiarato il direttore generale dell’Arta, Maurizio Dionisio, impone la massima celerità nell’espletamento di attività di bonifica risolutive e altamente efficaci. Auspico, pertanto, la realizzazione di attività di messa in sicurezza e la predisposizione di misure di prevenzione nel minor tempo possibile”.

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