L'AQUILA - La sorella di Karol Brozek, il 44enne polacco disperso sul Gran Sasso, Diana, afferma di essere convinta di sapere dove potrebbe trovarsi il fratello e annuncia l'intenzione di consegnare "indicazioni dettagliate" all'Ispettorato della Polizia italiana.
Si tratta di comunicazioni fatte da lei sui social nei quali si lamenta del preventivo di una società privata dotata anche di droni che voleva assoldare per le ricerche ma si tratta di 8mila euro solo per alcune ore e ha definito "choccante" la richiesta economica. Inoltre annuncia che verrà aiutata da un capitano dell'Esercito Renata Sarzewic che da 30 anni vive in Italia. Entrambe stanno analizzando le tracce registrate dall'orologio, le foto disponibili e il tracciato di Karol con i due cani.
Sempre sui social spuntano persone italiane e polacche disponibili ad aiutare Diana anche dal punto di vista economico.
Sul Gran Sasso, intanto, le squadre del Soccorso alpino, finanza, CAI, vigili del fuoco continuano a battere canali, creste e conche del massiccio, compatibilmente con il meteo e con le condizioni di sicurezza.









