DL ENERGIA: TAGLIO ACCISE 25 CENTESIMI AL LITRO. DRAGHI: “INTERVENTI FINANZIATI DA AZIENDE SETTORE”

18 Marzo 2022 21:38

Italia - Politica

ROMA – Il decreto con le misure urgenti per contrastare gli effetti economici ed umanitari della crisi ucraina è stato approvato all’unanimità dal Consiglio dei ministri.

Ad illustrare i principali provvedimenti il presidente del Consiglio Mario Draghi: “Abbiamo preso provvedimenti importanti per dare risposte al Paese per la guerra in Ucraina: aiutiamo cittadini e imprese a sostenere rincari energie con attenzione ai bisognosi e imprese esposte”.

“In totale, le misure ammontano a 4,4 miliardi di euro – che si aggiungono agli oltre 16 miliardi che abbiamo speso dalla scorsa estate per difendere gli italiani dall’aumento del costo dell’energia”.

E ha quindi spiegato: “A differenza i scorsi provvedimenti, gran parte degli interventi di oggi non sono finanziati da bilancio pubblico ma da aziende del comparto energetico. Tassiamo una parte degli straordinari profitti che i produttori stanno facendo grazie all’aumento dei costi delle materie prime e distribuiamo questo denaro a imprese e famiglie in difficoltà”.

“Voglio sottolineare alcuni dei principali provvedimenti: fino a fine aprile il prezzo alle pompe di benzina e gasolio sarà ridotto di 25 centesimi al litro”.

Un cambio di rotta sul taglio delle accise dopo che in giornata era trapelata la bozza del decreto che, in origine, prevedeva uno “sconto” di appena 8.5 centesimi, indiscrezione che ha subito scatenato reazioni di sdegno.

Una misura che comunque al momento durerà fino a fine aprile: “Uno dei motivi per accorciare il periodo di intervento è vedere come si comporterà il mercato nelle prossime settimane. Vedremo, lo esamineremo e poi decideremo. Ma intanto è importante attraversare questo periodo di grande volatilità”.

“Questo intervento redistributivo è equo da un punto di vista di giustizia sociale, e ci permette di evitare scostamenti di bilancio e di mantenere sotto controllo i conti pubblici. Lo Stato fa comunque la sua parte: destiniamo infatti ai provvedimenti di oggi il gettito Iva sui carburanti che lo Stato ha incassato in questi mesi a causa dell’aumento dei prezzi”.

E ancora: “Aumentiamo da 4 a 5,2 milioni il numero delle famiglie protette dagli aumenti delle bollette, che pagheranno l’energia
come estate scorsa. Abbiamo portato il tetto Isee da 8mila a 12mila euro, includendo 1,2 milioni di famiglie in più rispetto al provvedimento precedente”.

“Permettiamo rateizzazione bollette sino a due anni, credito d’imposte per aziende gasivore e energivore, speriamo che esistano queste parole in italiano…”.

“Nel vertice di oggi con i Primi ministri di Spagna, Portogallo e Grecia abbiamo concordato circa l’importanza di prendere una posizione comune a livello europeo per ridurre i prezzi dell’energia. Intendiamo portare questa posizione al Consiglio europeo della prossima settimana. La crisi in Ucraina è una crisi europea, e richiede risposte realmente europee”.

Sul fronte della guerra in Ucraina ha poi aggiunto: “Rafforziamo il sistema nazionale di accoglienza, per gestire gli afflussi di rifugiati dall’Ucraina che stanno già aumentando e ci aspettiamo aumentino ancora nelle prossime settimane”.

Sul numero dei profughi “è molto incerto, non credo ci fermeremo a 67mila”.

“La determinazione a portare al 2% le spese militari c’è, quando farlo e come farlo è tutto da discutere ma anche su questo fronte la risposta non può che essere europea, perché gli investimenti sono significativi. Sono investimenti impensabili se dovessero gravare solo dai
bilanci nazionale”.

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