DON ORIONE PESCARA, MANCATO PAGAMENTO STIPENDI: LAVORATORI IN STATO DI AGITAZIONE

14 Aprile 2021 16:25

PESCARA – Sono in stato di agitazione i lavoratori del Don Orione di Pescara.

A proclamarlo sono i sindacati di categoria FP Cgil, Cisl FP, Uil FPL per il mancato pagamento degli stipendi di marzo, e per il ritardato pagamento degli stipendi di febbraio, accreditato solo in data 12 aprile.  Le organizzazioni sindacali confederali, a margine dell’ultimo incontro avuto con la Direzione della struttura socio-sanitaria Don Orione di Pescara, il 12 aprile, fanno sapere che rimane ancora incerta la data del pagamento della mensilità di marzo.

“Proclamiamo dunque lo stato di agitazione – spiegano – ritenendo inaccettabile questo rinvio a seguito delle motivazioni date dall’ azienda, dalle quali si evince l’assoluta insensibilità delle istituzioni e dagli organismi preposti alla definizione delle procedure relative ai trasferimenti di legge non evasi in tempo utile a consentire la regolare liquidità aziendale”.

I sindacati aggiungono “i lavoratori non possono essere lasciati soli ed in balia del rimpallo di competenze fra la Direzione del Don Orione e le Istituzioni. Tale è infatti il balletto a cui i lavoratori stanno assistendo da diversi mesi, e a cui si aggiunge la precaria situazione lavorativa data dall’emergenza in atto che tra l’atro ha aumentato di non poco i costi di gestione per mettere in sicurezza l’istituto e quindi l’utenza”.

“Non è accettabile che ‘gli Angeli’ di ieri, vengano così velocemente dimenticati e lasciati lavorare nell’incertezza del salario, nonostante la loro costante opera nei confronti delle classi più deboli della società. Da qui la vertenza su tre punti: criticità del bilancio aziendale; il budget di esercizio aziendale e la rivisitazione del piano di risanamento che dovranno per forza di cosa vedere attori presso il tavolo Prefettizio al fine di tentare la conciliazione previste dalla norma, la Regione Abruzzo, la Asl, l’Anci, la Direzione del Don Orione e le Organizzazioni Sindacali”.

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