IL LEGALE NOMINATO DALLE FIGLIE DI TRINETTI OSPITE DI TIBERIO TIMPERI: ''ABITAZIONE ERA UN TUGURIO, NON SI CAPISCE PERCHE' E' RIMASTA 5 GIORNI''

DONNA TROVATA MORTA A L’AQUILA: CALDERONI A ”LA VITA IN DIRETTA”

12 Marzo 2019 08:34

L’AQUILA – Si accendono i riflettori nazionali sul giallo della morte di Sonia Trinetti, 54enne originaria di Pietracamela (Teramo), ma residente all'Aquila, trovata senza vita mercoledì 6 marzo, in un'abitazione tra Collebrincioni e San Francesco a 5 giorni dalla scomparsa.

Ieri ad occuparsi del caso è stato il conduttore Tiberio Timperi che, nella puntata di Rai Uno della trasmissione “La Vita in diretta”, ha ospitato in studio l’avvocato aquilano Vincenzo Calderoni, legale nominato dalle due figlie della donna.

Già la scorsa settimana in città sono arrivate le telecamere di “Chi l’ha visto”.

Un’attenzione mediatica che non è piaciuta al proprietario della casetta di legno dove la donna è stata trovata senza vita, tanto che l’uomo si è scagliato contro la troupe Rai durante il servizio.

Tornando a La Vita in Diretta, Calderoni sta cercando di fare luce sui suoi ultimi giorni dato che vi sarebbe un “vuoto” a seguito proprio dall’allontanamento da quello che oramai era il suo ex compagno.

L’avvocato ha elencato ed esaminato i punti oscuri dell’intera vicenda: il perché Trinetti si trovasse in quell’abitazione, quanto tempo è rimasta e con chi, il mistero della finestra rotta e la porta chiusa a chiave dall’esterno.

L'autopsia, effettuata dall'anatomopatologo Giuseppe Calvisi, ha stabilito che a causarne la morte è stato un edema polmonare e che la donna è deceduta il giorno del suo ritrovamento.






Il legale su questo punto ha sollevato un’altra questione: “se la 54enne è morta lo stesso giorno del ritrovamento, perché per 4 giorni non ha risposto alle chiamate delle figlie? Perché aveva il telefono spento?”.

La Procura dell’Aquila ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, per il momento contro ignoti, e, anche se non sono indagati, tutto potrebbe ruotare attorno alla figura di tre uomini: il compagno della Trinetti, con cui la donna avrebbe avuto un litigio il primo marzo, il proprietario della casa in cui è stato trovato il corpo e dove la 54enne ha risieduto gli ultimi giorni e un amico che era con lei la notte incriminata.

“Quella era un’abitazione difficile da definire tale, era un tugurio e non si capisce perché ci sia rimasta cinque giorni e come abbia fatto tutto questo tempo”, ha aggiunto Calderoni, sottolineando la stranezza del fatto che la porta era chiusa dall’esterno e che una delle finestre era rotta, dopo essere stata aperta, secondo la ricostruzione dei fatti, dall’amico della donna.

Intanto si attende l’esito dell’esame istologico e anche tossicologico dal momento che la donna aveva avuto in passato problemi di droga.

Secondo quanto ricostruito durante la trasmissione, a rimanere con Sonia Trinetti in quell’alloggio provvisorio nei pressi dell’Aquila sarebbe stato uno dei due amici che avrebbe anche fornito alla donna una coperta e successivamente, all’indomani, sarebbe andato via senza però notare i sintomi del malessere di quest’ultima quando ancora era in vita. 

Intanto sono state acquisite le immagini delle telecamere di fronte al luogo del ritrovamento del corpo, che potrebbero fornire elementi utili per sbrogliare la matassa. (red)

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