DPCM, A PESCARA SIT-IN DEI TITOLARI DELLE AGENZIE DI VIAGGIO: CHIESTO INTERVENTO DI GOVERNO E REGIONE,”SETTORE IN GINOCCHIO”

27 Ottobre 2020 11:55

PESCARA – Le agenzie di viaggio abruzzesi indipendenti di nuovo in piazza. Dopo una prima manifestazione organizzata nel maggio scorso una rappresentanza di circa 80 operatori si è infatti ritrovata stamattina a Pescara, con l’intento di lanciare il grido di allarme di un settore completamente in ginocchio e che conta circa 2 mila dipendenti.

Una bara attorniata da striscioni al centro di piazza Unione, su cui si affaccia la sede della Regione Abruzzo, il simbolo che  hanno usato per lanciare un grido di dolore.

“Siamo molto deluse dal comportamento della Regione che al momento non ha ancora onorato le promesse fatte a seguito della protesta del 21 maggio scorso – hanno riferito al quotidiano Il Centro Annalisa De Luca, Emanuela Placido e Patricia Parisi, responsabili del direttivo dell’associazione che rappresenta circa 200 agenzie su tutta la Regione e una quarantina solo a Pescara -. Sono mesi che attendiamo che vengano erogati i 3 mila euro destinati alle nostre attività come forma di ristoro per i mancati guadagni in virtù della determinazione del 16 luglio, e nonostante i numerosi solleciti a oggi si brancola ancora nel buio e non sono stati dati tempi certi circa il pagamento”. Dal primo lockdown a oggi, il settore delle agenzie di viaggio ha riscontrato un calo nei fatturati pari al 90 per cento.




“Alcune misure del Governo annunciate dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, rischiano di rappresentare altrettanti colpi mortali ad alcuni comparti dell’economia, in particolare a quello della ristorazione. Chiediamo che queste misure siano riviste quanto prima, perché la doverosa lotta alla pandemia non può trasformarsi in penalizzazione per operatori che hanno sempre agito con coscienza”, ha intanto affermato il direttore regionale della Cna Abruzzo, Graziano Di Costanzo, per cui “diversi provvedimenti contenuti nel testo del nuovo Dpcm appaiono improntati all’improvvisazione: su tutti, quello legato ai nuovi orari delle attività di ristorazione, che sfuggono ad ogni logica. Si tratta di un comparto che era già uscito particolarmente penalizzato dal lockdown, i cui gestori hanno investito in questi mesi ingenti risorse per adeguarsi ai nuovi standard di sicurezza imposti dalle misure governative e regionali. Risorse investite anche dai titolari di palestre, che si vedono addirittura colpiti dalla chiusura totale dell’attività”.

A margine della manifestazione la vice presidente dell’Associazione ha avuto un breve colloquio con Daniele D’Amario, nominato poche ore fa assessore regionale al Turismo e alle Attività Produttive dal presidente della Regione Marsilio.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA

Download in PDF©






Ti potrebbe interessare:


Gli articoli più letti in queste ore: