DPCM: PRIMA IL NUOVO PROTOCOLLO PER LE PALESTRE E POI LO STOP

25 Ottobre 2020 12:28

L’AQUILA – Prima il nuovo protocollo per palestre e piscine, poi la mazzata finale dello stop con il nuovo Dpcm.

Dopo l’ulteriore stretta alle misure anti covid con il nuovo protocollo attuativo emanato dal Dipartimento per lo Sport attraverso le “Linee guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere”, che ha aggiornato quelle dello scorso 19 maggio, con norme più stringenti, più controlli e pratiche di igiene intensificate in palestre – mascherine indossate sempre – è arrivata la chiusura definitiva.




Nel testo del nuovo decreto si legge: “Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento”.

Ma l’aggiornamento delle linee guida, e quindi gli adeguamenti della strutture con tutti i costi che ne conseguono, risale solo a qualche giorni fa quando il ministro Vincenzo Spadafora, ribadendo che “le norme prima erano raccomandazioni, ora diventano obblighi”, aveva sottolineato che “il mondo dello sport ha fatto e continuerà a fare il massimo per garantire piena sicurezza agli appassionati e ai lavoratori, come avvenuto finora e anche di più”.

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