ECCO I CANDIDATI DI FORZA ITALIA: ROTONDI, ”RAGGIUNGIAMO FACILMENTE IL 56%”

di Alessandro Feliciotto

3 Febbraio 2018 14:14

Pescara: Politica

PESCARA – “Siamo il giusto mix tra esperienza amministrativa e emotività”.

Con questo incipit il coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano, presente anch’esso nella lista proporzionale per il Senato, ha aperto la presentazione dei candidati per le elezioni del prossimo 4 marzo.

La squadra formata sotto il consiglio del leader Silvio Berlusconi, più volte citato nella sala consiliare del Comune di Pescara, ha creato la convinzione, nella coalizione del centrodestra, di stravincere le elezioni e di “raggiungere facilmente il 56%”, come ha espressamente affermato Gianfranco Rotondi, ex ministro avellinese che, per placare le critiche su una sua candidatura nei collegi abruzzesi, ribadisce il suo amore per le coste abruzzesi che ogni anno lo ospitano per le vacanze estive.

Prima di presentare i candidati, Pagano si è soffermato sulle differenze che distinguono la coalizione di centrodestra con gli altri partiti: dapprima accusa i Cinque stelle di inesperienza e in seguito condanna la mala gestione e l’incapacità del Pd di affrontare alcune calamità naturali come l’emergenza incendi di questa estate, facendo forza sulla risposta che il Governo Berlusconi diede in occasione del terremoto del 2009.

Di fatto la squadra formatasi – è stato fatto notare dai vertici azzurri – è l’esempio perfetto di un gruppo che può far forza sull’esperienza parlamentare di Paola Pelino e dello stesso Rotondi, affiancato da amministratori locali come Tiziana Magnacca, Antonella Di Nino e Carlo Masci.

Oltre a fare gli onori di casa, Pagano ha placato anche le polemiche sui presunti malumori dei cosidetti esclusi: uno su tutti il deputato uscente Fabrizio Di Stefano, presente in sala, a cui il coordinatore regionale ha teso la mano ed è stato acclamato dai presenti in sala.

PAGANO: “TANTI ESCLUSI, DA 40 A 14 BERLUSCONI HA SCELTO”

“Donne e figure nuove rappresenteranno questa squadra, espressione del mondo delle professioni, persone prestate alla politica. C'è un grande consenso intorno a Forza Italia, c'è un desiderio di cambiamento da parte dei cittadini che si sono accorti come si stava meglio quando c'era Silvio Berlusconi. Dobbiamo saper cavalcare questo sentimento e questa voglia dei cittadini italiani e abruzzesi di far tornare al Governo Berlusconi, i suoi uomini e le sue idee”.

Così il coordinatore di Forza Italia Abruzzo, Nazario Pagano, candidato al Senato, nel corso della presentazione dei candidati in Abruzzo, che si è svolta stamani in Comune a Pescara. Sugli esclusi e sulle polemiche, come il caso del consigliere regionale Lorenzo Sospiri, Pagano, parlando con i giornalisti, ha tagliato corto.

“In tutta Italia chi viene escluso magari esprime ad alta voce o a bassa voce la propria delusione. Purtroppo – ha sottolineato – non possiamo candidare tutti. C'erano 40 proposte, alla fine il presidente Berlusconi con i suoi collaboratori ha scelto 14 persone. Ci sono criteri che sono stati adottati e ci sono dei curriculum. Ora dobbiamo solo fare campagna elettorale e dimostrare di non pensare a noi stessi, ma al partito”.

Il coordinatore ha poi fatto l'esempio del deputato uscente Fabrizio Di Stefano, non ricandidato, presente all'evento, definito “sempre al servizio della gente” e di “altri come lui che avrebbero meritato di essere qui. Lo ha detto Berlusconi – ha affermato Pagano – c'è il momento della scelta e bisogna seguire dei criteri. Anche chi resta fuori in queste quattro settimane ha la possibilità di dimostrare di essere legato al nostro movimento politico e al suo leader Silvio Berlusconi”.

Per quanto riguarda la candidatura all'Aquila di Antonio Martino, che tre anni fa partecipò alla Leopolda, Pagano ha detto: “Non è un ex renziano. Probabilmente il presidente Berlusconi ha immaginato che, avendo lui conosciuto Renzi, ha visto che c'era il nulla e che eravamo meglio noi”.

“NON CE L'HO CON RAZZI”

“Non ce l'ho con Razzi. Perché dovrei avercela con lui? Le scelte sono state fatte da un tavolo nazionale. Io non c'entro niente”.

Così Pagano sulla mancata ricandidatura di Antonio Razzi.

Il senatore uscente ieri aveva detto che “non mi hanno ricandidato perché ho lavorato troppo, girando per il mondo a fare pubblicità a Forza Italia. Ma non è colpa di Berlusconi – aveva aggiunto – si sono fatti bidonare dai responsabili di FI Abruzzo, che sono tutti gelosi di me, perché tutti mi vogliono bene”.

ROTONDI: “PARLARE AI TANTI ELETTORI DC SFIDUCIATI”

“Bisogna riparlare con umiltà e coraggio ai tanti elettori della Democrazia Cristiana che non vanno più a votare e sono sfiduciati”.

Così il parlamentare Gianfranco Rotondi, leader del movimento Rivoluzione Cristiana, capolista di Forza Italia alla Camera nel collegio proporzionale Pescara-Chieti-Vasto, stamani, nel corso della presentazione dei candidati di Fi in Abruzzo.

“Questa legislatura – ha detto – è stata una sorta di 'itinerario di tentazioni'. Chi ha resistito alle tentazioni vuol dire che è davvero legato a Silvio Berlusconi con un cappotto che va al di là della politica. Io credo di essere l'unico democristiano rimasto legato a Berlusconi. Forza Italia è casa mia”.

“Avevo chiesto di essere ricandidato nel mio collegio, ma Berlusconi mi ha chiesto di venire qui: di tutti i posti dove potevano mandarmi, mi hanno mandato nell'unico in cui mi sento a casa”, ha detto, ricordando la casa di famiglia a Pineto (Teramo) e aggiungendo che “stando qua da 50 anni potrei essere più abruzzese di chi è nato dopo di me”.

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