EDILIZIA SANITA’, PAOLUCCI: “MAGGIORANZA NON SPIEGA PERCHE’ TIENE FERMI 143 MLN DI INVESTIMENTI”

1 Giugno 2021 17:20

L’AQUILA – “Uno spettacolo tristissimo quello di vedere la maggioranza fuggire di fronte alla mozione inerente gli investimenti dell’edilizia sanitaria oggi in Commissione. Non è stato possibile sapere cosa pensano le forze politiche di centrodestra sui mancati 143 milioni di investimenti per gli ospedali di Avezzano, Lanciano, Vasto, Sulmona, Penne e L’Aquila, perché i consiglieri si sono assentati, facendo mancare il numero legale per rendere operativa la seduta e manifestando così, ancora una volta, il clima di sfiducia e frattura che c’è sulla gestione della sanità da parte dell’esecutivo”.

Così, in una nota, il capogruppo Pd Silvio Paolucci sui lavori della II Commissione di oggi pomeriggio, arenatisi per mancanza del numero legale: “Ho più volte chiesto al presidente perché la maggioranza scappasse di fronte alla richiesta di esprimersi sullo stato di investimenti che la Regione ha pronti con risorse in cassa grazie al lavoro del centrosinistra, ma che non concretizza perché privi da due anni e mezzo della governance necessaria a farlo. Purtroppo non sono riuscito ad ottenere nulla di diverso che una tristissima presa d’atto di quella che è stata una vera e propria fuga della maggioranza su un argomento così importante per il presente e per il futuro della sanità abruzzese”.

“Tutto questo perché in verità le scelte sulla rete ospedaliera ufficializzate dal Governo regionale non convincono nemmeno chi fa parte della coalizione, tanto che al posto di discutere e difendere posizioni e provvedimenti, la classe dirigente fugge di fronte a una mia mozione che chiede semplicemente che intenzioni ha la Regione circa gli investimenti pronti sugli ospedali abruzzesi. L’assenza di tutti vale più di un giudizio di merito, salvo poi veder tornare in scena regolamenti di conti in Consiglio regionale, o volare stracci per ottenere la propria parte nelle spartizioni di potere a cui il centrodestra ci ha ormai abituato”, conclude Paolucci.

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