EFFETTI DELLA PANDEMIA SUI CONSUMI, ESPLODONO ANCHE IN ABRUZZO ACQUISTI ONLINE

10 Maggio 2021 07:48

L’AQUILA – Si è spesso affermato che dopo la drammatica emergenza coronavirus nulla sarà come prima. Questo vale anche per le abitudini dei consumatori, che in Abruzzo come nel resto del Paese hanno scoperto, nei lunghi e duri mesi del lockdown, il mondo degli acquisti on line.

In base ad un report dell’associazione Open Polis, elaborato sui dati dell’Istat, risulta che il 31% degli abruzzesi interpellati, quasi uno su tre,  si affida oramai assiduamente all’e-commerce, e intende continuare a farlo. anche in futuro.

Un dato che dovrà essere tenuto in debita considerazione per la ripartenza economica da parte delle imprese regionali: l’e-commerce non è infatti solo una minaccia per le attività tradizionali, fagocitate dai colossi come Amazon, ma anche una opportunità per conquistare nuovi clienti e mercati da parte degli esercenti tradizionali, che potranno così affiancare e sostenere la commercializzazione dei prodotti in modalità tradizionale. Del resto durante la pandemia molti commercianti abruzzesi hanno retto botta proprio grazie a questa modalità, in assenza di un numero sufficiente di clienti in “presenza”.

L’Abruzzo però resta al di sotto della media nazionale del 35,8%.  In particolare nel nord-ovest mediamente il 40% ha comprato online negli ultimi tre mesi prima dell’intervista. Infatti, la Lombardia e la Valle d’Aosta sono le regioni con le quote in assoluto più alte, rispettivamente pari a 42,9% e 42,8%. Tali percentuali calano nelle regioni del centro Italia in media fino al 36%, con la sola Toscana che supera tale valore raggiungendo quasi il 40%.

Infine, nelle regioni del Sud tali quote diminuiscono ulteriormente non superando mai il 35%, eccezion fatta per la Sardegna (35,8%). In generale, infatti, nel mezzogiorno mediamente il 27% ha comprato online nel periodo dell’indagine.

Sicilia e Campania sono le regioni con le percentuali inferiori, rispettivamente pari a 24,4% e 23,2%.

Per quanto riguarda cosa gli italiani e gli abruzzesi acquistano on line una indicazione la danno i sondaggi aggiornati al 2019, dove emerge che gli abiti e gli articoli sportivi sono la categoria merceologica più venduta, seguono gli articoli per la casa (38,7%), i pernottamenti per vacanze (29,4%), le altre spese di viaggio per vacanze (26,7%) e i libri, inclusi gli ebook (25%). In particolare, per quanto riguarda quest’ultima categoria, dai dati Istat emergeva un aumento dei libri digitali negli ultimi anni, una crescita accelerata anche dalla pandemia. Inoltre, gli e-book, per loro natura, sono acquistabili quasi solo online.

Spiegano però i ricercatori: “È comunque possibile ipotizzare che le categorie dell’abbigliamento e della lettura nel corso del 2020 e 2021 siano ulteriormente aumentate, a causa della parziale chiusura dei negozi dedicati”.

Tra le categorie meno gettonate degli e-commerce, invece, sono presenti i biglietti per le lotterie e le scommesse (1,1%), il materiale per la formazione a distanza (3%) e giornali e riviste (3,3%).

In generale anche le categorie dell’elettronica, della telecomunicazione e del digitale non superano l’11%. L’unica eccezione sono le attrezzature elettroniche che vengono acquistate online dal 21,7% degli intervistati.

 

 

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