STUDIO OSSERVATORIO CONTI PUBBLICI ITALIANO A LIVELLO CONTINENTALE; L'AQUILA 109ESIMA IN ITALIA

EFFICIENZA DELL’ILLUMINAZIONE PUBBLICA PROVINCE ABRUZZESI TRA LE ULTIME IN UE

19 Gennaio 2020 19:58

L'AQUILA – Illuminare il cielo, oscurando le stelle, invece delle strade e piazze dove camminano esvolgono al loro vita gli umani.

Si può misurare anche così l’efficienza energetica delle città e territori, e il modo in cui è organizzata la pubblica illuminazione.

E’ quello che ha fatto uno studio divulgato dell'Osservatorio sui conti pubblici Italiani. Nel lavoro è riportata una classifica delle 1.369 province europee, ordinate secondo i flussi di luce sprecata pro capite.

E si scopre che negli ultimi posti ci sono la provincia dell’Aquila 109esima in Italia, terz'ultima, e 1.293esima in Europa. Poco distante la provincia di Teramo, 106esima in Italia e 1.250esima in Europa.

In bassa cassifica anche la provincia di Chieti (1220esima e 99esima) e quella di  Pescara (87esima e 1188esima).





Due mappe proposte nel lavoro mostrano i flussi luminosi diretti verso il cielo (che, quindi, possono essere considerati flussi di luce sprecata perché non hanno effetti positivi sulla vita della popolazione e creano esclusivamente inquinamento luminoso) in rapporto alla popolazione e al Pil.

Messa male sta del resto tutta l’Italia o quasi: nel primo 40 per cento più virtuoso della classifica non compare neanche una provincia italiana.  La più “virtuosa” è Napoli, 567esima su 1359 province europee, Oltre Napoli, solo Bolzano (578esima) e Genova (660esima) stanno nella prima metà della classifica europea. 

Tutte le altre nostre province stanno nella seconda metà della classifica e ben 58 province italiane su 110 (il 53 per cento) stanno nell’ultimo 20 per cento della classifica europea.

Si nota che Portogallo, Spagna e Italia sono i paesi meno virtuosi, mentre i paesi del Centro Europa e dell’Europa dell’Est appaiono più virtuosi. Nonostante in questo caso il dato possa essere condizionato dal denominatore (per esempio, città come Londra e Berlino risultano particolarmente virtuose a causa del reddito molto elevato e, anche in questo caso, esistono probabilmente delle non linearità nelle necessità di energia al crescere del Pil.

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