ELEZIONI: DA DI MAIO A SGARBI, PASSANDO PER BONINO, BELLANOVA E AZZOLINA, L’ELENCO DEI TROMBATI

27 Settembre 2022 14:28

Italia - Politiche 2022

L”AQUILA – Chiuse le urne dsi fa il conto dei “trombati”, che non rientreranno al parlamento, dove molti erano oramai di casa.

Tra quelli più clamorosi il ministro degli Esteri uscente Luigi Di Maio, sconfitto nell’uninominale alla Camera del collegio Campania 1 Napoli-Fuorigrotta, con il suo partito, Impegno civico, nato dalla scissione con il M5s, che non ha superato nemmeno l’1%.

Dice addio al parlamento Emma Bonino, leader di +Europa sembrava aver vinto il derby romano con Carlo Calenda, ma poi il seggio è andato a Livia Mennuni del centrodestra.

Fuori Monica Cirinnà del Partito democratico, che realizza il 20,95 % contro il 48,65 di Ester Mieli del centrodestra nel collegio uninominale Lazio U-04.

Esclusione anche per Emanuele Fiano del Partito democratico, asfaltato da Isabella Rauti, a figlia dell’ex segretario dell’Msi e fondatore di Ordine Nuovo Pino Rauti nel collegio uninominale del Senato di Sesto San Giovanni, ex Stalingrado d’Italia.

Niente da fare per Gianluigi Paragone di Italexit che in campagna elettorale si diceva sicuro di riuscire a superare ampiamente il 3 per cento

Fuori Mariastella Gelmini, che è stata surclassata nel collegio uninominale di Treviglio, in provincia di Bergamo dall’ex ministro degli Esteri del governo Monti, Giulio Terzi di Sant’Agata, candidato di Fdi, come pure per l’ex ministro dell’Agricoltura e viceministro delle Infrastrutture Teresa Bellanova.

Batttuto a Bologna Vittorio Sgarbi, e Stefania Prestigiacomo che dopo 28 anni esce dal Parlamento.

Elezioni amare anche per il leghista diventato famoso per le sue posizioni ultra cattoliche e conservatrici, Simone Pillon, avvocato, già vicepresidente della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza.

Fuori anche il vicepresidente della Camera, Andrea Mandelli. Niente da fare anche per Sestino Giacomoni, il responsabile della Conferenza dei coordinatori regionali. Grande esclusa è poi nel centrodestra Maria Rosaria Rossi, in quota Noi moderati.

Non rientreranno in parlamento per i pentastellati nemmeno Lucia Azzolina, già ministra dell’istruzione, e Vicenzo Spadafora, a capo del dicastero dello sport durante il primo esecutivo di Giuseppe Conte.

Tra i grandi esclusi della Lega ci sono anche Giulio Centemero, già deputato e tesoriere del Carroccio e il viceministro delle infrastrutture Alessandro Morelli.

Fuori l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti, battuto da Benedetto della Vedova di Più Europa nel collegio della Camera di Milano centro.

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