ELEZIONI ANCE L’AQUILA: IL GIORNO DELLA VERITA’, COSTRUTTORI ELEGGONO IL LORO PRESIDENTE

18 Dicembre 2021 08:02

L'Aquila: Abruzzo

L’AQUILA- Momento della verità, dopo circa sei mesi di impasse e polemiche, per la l’associazione nazionale costruttori edili (Ance) della provincia  dell’Aquila. Urne aperte oggi, infatti, per scegliere il nuovo presidente, alla guida di una associazione da pacificare e che gioca un ruolo determinante nel processo di ricostruzione post-sisma, come pure sul fronte dell’eco-sisma bonus e in prospettiva negli appalti e lavori del Pnrr.

Nella corsa a tre, in testa e a contendersi la guida dei costruttori, in una sfida vera ed agguerrita, Francesco Laurini, 65enne ingegnere aquilano, amministratore della Unirest, fautore del rinnovamento, e il 72enne aquilano Gianni Frattale, per circa sei anni guida forte dell’associazione, dal 2011 al 2017 e attuale vice presidente della Camera di commercio Gran Sasso d’Italia, sceso in campo nel segno della continuità. Meno  possibilità per Serena Pacione, 53enne aquilana, titolare della società di restauro ‘Servizi integrati’, prima donna in corsa per la presidenza. Ma nulla può essere escluso. L’imprenditrice non sarebbe al fianco di Laurini, come da qualcuno sostenuto, e si  giocherà fino in fondo le proprie carte.

A pochi giorni dalla sfida si e invece ritirato dalla corsa il 52enne imprenditore di Sulmona Gianni Cirillo, presidente dell’Ente scuola edile-Cpt e patron della Ise Impianti, da una vita dirigente in seno agli organi direttivi.

Convincerlo  sarebbe stato da quanto si apprende,  la territoriale che unisce gli imprenditori dell’area peligna, a cominciare da Francesco Gravina,  figlio di Gabriele Gravina, attuale presidente della Federcalcio,  il cui nome era stato dato inizialmente come un papabile candidato presidente,  come pure gli importanti costruttori Raimondo ed Edoardo Zappa

Non è scontata, come qualcuno aveva ipotizzato, un  appoggio di Cirillo a Frattale.

Si conferma in ogni modo l’intesa non scritta risalente a dopo il terremoto dell’Aquila, che prevede che il vertice dei costruttori “di diritto” vada ad un aquilano, questa volta chiamato a ricompattare un ente privato dilaniato da polemiche e scontri, dopo la sospensione delle elezioni ad inizio luglio, a due giorni da voto, da parte del presidente uscente, il 47enne Adolfo Cicchetti, “consigliato” ad approfondire la verifica dei requisiti di eleggibilità dell’imprenditore aquilano Eliseo Iannini, 62 anni, in seguito all’intervento dei probiviri nazionali sollecitato da un esposto dell’ex presidente, Ettore Barattelli, 56 anni dell’Aquila. Una situazione che dopo mesi di polemiche ha portato il presidente Cicchetti ad annunciare il passo indietro di Iannini e del suo sfidante Marino Serpetti, 61 anni aquilano, fermo sostenitore del rinnovamento, per scegliere un candidato unitario di pacificazione

Tentativo poi fallito, e caduta nel vuoto anche la proposta fatta da Cichetti  di una staffetta: il primo anno presidenza a Frattale, i restanti tre a Laurini. Proposta saltata per il rifiuto di Laurini.

 

 

 

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