ELEZIONI AVEZZANO: LA CARICA DEI 7 ASPIRANTI SINDACI, TRA CIVISMO E COALIZIONI SPACCATE

26 Luglio 2020 23:28

AVEZZANO – Sette candidati sindaco ai nastri di partenza, che potrebbero arrivare a otto, quando anche il Movimento 5 stelle deciderà il da farsi. 

Chiamatela se volete voglia di partecipare e passione per la politica, dopo un anno e passa di commissariamento, oppure protagonismo e incapacità a fare a sintesi, ma una cosa è certa: le elezioni amministrative di Avezzano del 20 e 21 settembre, si annunciano una sfida appassionante, il cui esito sarà destinato in ogni caso a sortire effetti sugli equilibri politici e le fortune individuali dei leader locali e regionali in campo. 

L'ultima candidatura è stata quella del presidente dell’associazione “Il Coraggio delle Idee”, Sergio Di Cintio, consigliere nazionale del Partito socialista Italiano, che capeggerà una lista civica e che si presenta come il “Mario Spallone del terzo millennio”, con riferimento allo storico ex sindaco, medico personale di Palmiro Togliatti

Scenderà in un agone già affollato. In corsa infatti c'è già il candidato della Lega, l’imprenditore 40enne Tiziano Genovesi, da tempo in campagna elettorale. Appoggiato da buona parte del centrodestra, ma non da tutto, ed è questo il problema. Con lui oltre alla Lega, ci sono Fratelli d’Italia, l’Udc, e Cambiamo, forza politica che ha come esponenti di vertice al senatore “abruzzese” Gaetano Quagliariello, leader di Idea, e il presidente della Liguria, Giovanni Toti.

Forza Italia, invece, ha rotto l’unità del centrodestra, insofferente all’”imposizione” del candidato da parte della Lega, e corre con Annamaria Taccone, docente universitaria e presidente dell’Aciam. 

Vero regista dell’operazione l’ex sindaco, in cerca di riscatto, Gabriele e De Angelis, eletto come civico e poi transitato in Forza Italia, costretto a costruire nuove maggioranze in seno all’assise dopo la sentenza sulla cosiddetta “anatra zoppa” che ha ribaltato i rapporti di forza in Consiglio e poi al passo indietro dopo la bocciatura del bilancio nel giugno del 2019.

Nel campo del centrodestra corre anche il capitano della polizia provinciale, ed ex dirigente marsicano di FdI, Antonio Del Boccio, con la lista civica “Io per Avezzano”.

Se il centrodestra ha i suoi problemi, nel centrosinistra è un mezzo caos: l’ex assessore all’Ambiente, l’avvocato dem Roberto Verdecchia, dopo aver lanciato la sua candidatura sostenuto dai vertici dem abruzzesi, ha fatto un passo indietro, e non solo, è uscito dal partito dopo aver lanciato bordate contro il segretario regionale Michele Fina, avezzanese, accusandolo di aver distrutto il partito cittadino. 





E così quelli che dovevano essere dei comprimari, potrebbero assurgere, a metà del guado tra centrosinistra e centrodestra, come protagonsti con conrete possilbilità di successo. Il riferimento è all’ex sindaco Giovanni Di Pangrazio, e al civico Mario Babbo

Di Pangrazio lavora alle sue liste, che intendono accogliere gli scontenti di entrambi gli schieramenti. 

Fratello dell’ex presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, primo cittadino di coalizione del centrosinistra, Giovanni Di Pangrazio ha appena imbarcato come candidato in lista, a riprova della sua strategia che va oltre gli schieramenti, il commercialista Carmine Silvagni, presidente dei Runners Avezzano che era uno dei papabili candidati della Lega, prima della scelta caduta su Genovesi. Con Di Pangrazio anche portatori di voti dell’area Udc, come Bruno Di Cola, ex arbitro, Rocco Di Micco.

E’ convinto, per la stessa ragione a non recitare un ruolo da comprimario Mario Babbo, che domani presenta il programma elettorale, e lavora a ben sei liste. Ex rugbista, capogruppo in consiglio comunale di maggioranza di “Per Avezzano”, civica del sindaco Di Pangrazio, e poi all'opposizione, sempre con “Per Avezzano”, del sindaco del centrodestra De Angelis, Babbo può contare sull’appoggio di Italia viva, il partito di Matteo Renzi, e dell’associazione Fuori centro, del gallerista Francesco Basile. Ma soprattutto sta dialogando con il Pd oramai senza bussola dopo lo scontro al vetriolo tra Verdecchia e Fina. 

Si registrano ammiccamenti anche con ambienti vicini all’ex consigliere regionale di Forza Italia, Emilio Iampieri, uscito dalla scena dopo la mancata rielezione all’emiciclo. 

A sinistra c’è poi Nicola Stornelli, pofessore precario di Storia e Filosofia, in corsa con Avezzano Bene Comune, ispirata da Rifondazione comunista e Potere al popolo.

Resta solo da attendere le mosse del Movimento 5 Stelle: tramontata l’ipotesi di un accordo con il pd, alleato di governo, con ogni probabilità candiderà il consigliere uscente Francesco Eligi. 

 

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA

Download in PDF©






Ti potrebbe interessare:


Gli articoli più letti in queste ore:

Do NOT follow this link or you will be banned from the site!