ELEZIONI COMUNALI: CAMPAGNA ENTRA NEL VIVO, IERI SALVINI A LANCIANO, OGGI DI MAIO A SULMONA

13 Settembre 2021 08:55

Chieti: Abruzzo

SULMONA –  Entra nel vivo, con l’arrivo dei primo big nazionali, la campagna elettorale per le elezioni comunali del 3 e 4 ottobre, che interessa 72 comuni abruzzesi, tra cui, sopra i 15mila abitanti Vasto, Lanciano, Francavilla, Sulmona e Roseto.

Ieri il leader nazionale della Lega Matteo Salvini è stato a Lanciano a sostenere la candidatura del sindaco del centrodestra Filippo Paolini. Oggi sarà la volta del ministro degli esteri ed ex premier Luigi Di Maio, che sarà a Sulmona alle ore 12.30 per poi spostarsi in Puglia. Insieme a Di Maio parlamentari e attivisti del Movimento 5 Stelle. Quella di Sulmona è una competizione che ha gli occhi puntati addosso, perché vede l’alleanza sin dal primo turno tra pentastellati e Pd a sostegno del candidato sindaco Gianfranco Di Piero: unico esperimento di coalizione giallo-rossa in Abruzzo, e uno dei pochi in Italia. Non è un caso che a  Sulmona arriveranno giovedì 16 settembre l’ex ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli e venerdì 17 settembre l’ex premier Giuseppe Conte, ora leader del Movimento.

Proseguono le inaugurazioni delle sedi: ieri a Penne, in occasione di un evento pubblico, si è tenuta la presentazione dei candidati della lista “Penne Viva” del candidato sindaco Gilberto Petrucci di Forza Italia, a Francavilla, la Lega ha inaugurato la propria sede elettorale, in via Pola, alla presenza dei vertici provinciali e regionali del partito e dei deputati Luigi D’Eramo (nonché segretario regionale) e Antonio Zennaro e del senatore Alberto Bagnai. Al museo Michetti e stata presentata la lista dei candidati Abruzzo indipendente/Udc, che con la Lega appoggia il candidato sindaco Roberto Angelucci. A Vasto ha presentato le sue quattro liste la candidata Alessandra Notaro davanti oltre 500 persone. Notaro è sostenuta anche da Azione di Carlo Calenda.

Momento clou però a Lanciano dove è arrivato Salvini al fianco di Paolini e lo stato maggiore del partito in Abruzzo ha arringato la folla toccando numerosi temi di attualità, come il pnrr, sostenendo che sono in gran parte in prestito e dovranno essere restituiti dai nostri figli entro il 2056, e i e chi li spenderà sono i sindaci, che dovranno farlo nel migliore dei modi.
Ha di nuovo attaccato il reddito di cittadinanza: “di soldi spesi male ne abbiamo una marea, ad esempio gli 8 miliardi per il reddito di cittadinanza. Chi ha effettivamente bisogno perché non può lavorare, il disabile, il fragile, l’anziano venga aiutato, ma non posso dare 800 euro al mese per due anni a uno che sta a casa quando ci sono pensionati a 400 euro e disabili a 300 euro, soldi che poi vanno agli immigrati che tornano al loro paese e mangiano alla faccia nostra, non siamo mica il banco benefico”.

 

 

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