RIUNIONE A L'AQUILA VERTICI REGIONALI, RESTA NODO SCELTA CANDIDATI DI CHIETI E AVEZZANO; SENATORE E COORDINATORE FI, ''DI NOMI SE PARLERA' LUNEDI', SONO FIDUCIOSO''

ELEZIONI COMUNALI: SUMMIT CENTRODESTRA PAGANO, ”TUTTI D’ACCORDO A RESTARE UNITI”

20 Gennaio 2020 21:01

L'AQUILA – “E' stato un incontro interlocutorio, ci rivedremo lunedì prossimo per ragionare sui nomi dei candidati sindaco, ma una priorità intanto l'abbiamo fissata: tenere unita e compatta, ovunque, la coalizione, ed evitare dannosissime spaccature”.

Questo l'esito, per voce del coordinatore regionale di Forza Italia, il senatore Nazario Pagano, del summit del centrodestra che si è tenuto oggi pomeriggi a palazzo dell'emiciclo a L'Aquila, sede del consiglio regionale, volto a comporre gli attriti, crescenti, in vista delle elezioni amministrative di primavera, sorti intorno alla scelta dei candidati sindaci, in primis a Chieti, dove la Lega ha già lanciato l'ex senatore e consigliere regionale di An Fabrizio Di Stefano, ma dove Forza Italia vuole le primarie, e anche Fdi respinge diktat.

E ad Avezzano, dove anche qui la Lega pretende la scelta del candidato, e ha già una rosa di nomi, peccato però che sia Fratelli d'Italia e ancora una volta Fi vorrebbero avere voce in capitolo, e pretendono pari diginità, mettendo sul tavolo altri possibili candidati.

Presenti all'incontro, oltre al citato Pagano, il segretario regionale della Lega, il deputato Luigi D'Eramo, il coordinatore regionale di Fratelli d'Italia, Etel Sigismondi. L'Udcu assente per problemi di salute il coordinatore regionale Enrico di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia, è stato rappresentato dal segretario amministrativo Carlo Giolitti, e dal segretario provinciale di Chieti, Andrea Buracchio.

Presente al'incontro, per Forza Italia, anche l'assessore regionale alle Attività produttive, il chietino Mauro Febbo, per la Lega il presidente della Tua, Gianfranco Giuliante, e per Fratelli d'Italia coordinatore provinciale di Chieti Antonio Tavani.

Per quanto riguarda Chieti, a pesare è la richiesta di Febbo, di indire le primarie di coalizione, in cui Fi sarebbe pronta a lanciare il nome del funzionario della Prefettura Maurizio Formichetti. Un problema per la Lega, che ha lanciato la candidatura di Fabrizio Di Stefano, alla presenza del leader nazionale, Matteo Salvini.





“Di nomi se ne parlerà lunedì – entra nel merito Pagano –  e il discorso deve essere complessivo, l'equilibrio va trovato in riferimento a tutte le competizioni, o almeno in quelle nei Comuni principali. Non perdendo di vista l'obiettivo: il centrodestra deve correre unito e compatto ovunque, perché è questo il requisito per essere vincenti, prima ancora dei candidati sindaco. E su questo oggi siamo stati tutti d'accordo. Per il resto mi sembra normale che ci sia una dialettica tra le varie forze di una coalizione che precede le competizioni elettorali, sono trent'anni che faccio politica, ed è sempre avvenuto”. 

Per quanto riguarda Avezzano, Pagano ribadisce che “Forza Italia rivendica il diritto di avere parola nella scelta del candidato sindaco. L'esperienza dell'ex sindaco, e nostro coordinatore provinciale, Gabriele De Angelis si è interrotta senza arrivare a fine legislatura, a seguito di problemi interni alla maggioranza, il Comune è ora commissariato, ma De Angelis stava facendo molto bene. E il nuovo candidato deve esprimere una continuità con quell'esperienza”. 

Tradotto: se non sarà De Angelis, il candidato del centro destra ad Avezzano, dovrà essere di Forza Italia, o comunque a lei gradito, e non certo imposto dalla Lega che, forte dei sondaggi e del fatto che non ha sindaci nei Comuni capoluogo di Provincia, fa la voce grossa. 

Pagano infine, restando nella Marsica, non si dice preoccupato delle defezioni e dei passaggi a Fratelli d'Italia di Nello Simonelli, ex coordinatore provinciale Fi, Gregorio Di Salvatore, ex coordinatore cittadino e vice coordinatore di Fi, di Mattia Di Cesare, dell’ex consigliere provinciale, Armando Floris, figlio dell'ex sindaco Antonio. Ed ora è uno dei nomi che Fdi potrebbe spendere per la candidatura a sindaco.

“Contesto con fermezza le ricostruzioni giornalistiche che parlano di 'fuggi fuggi' da Forza Italia, di 'emorragia' e cose del genere  – protesta Pagano -. A ben vedere quelli che sono andati via erano semplici tesserati. Non certo i nostri consiglieri e quadri di partito, già concentrati a lavorare alle liste. E vedrete, saranno liste fortissime e competitive, come mi sta confermando in questi giorni il coordinatore De Angelis”.

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