ELEZIONI: CORSA PER PRESENTARE LISTE,
ULTIME ORE, ATTESA PER CANDIDATI PARTITI

21 Agosto 2022 20:22

Italia - Politica, Politiche 2022

ROMA – È scattata la corsa al deposito delle liste in vita della tornata elettorale del 25 settembre.

Nelle Corti di Appello, fino alle 20 di domani, 22 agosto, partiti e movimenti potranno depositare i documenti con i nomi dei candidati alle prossime “politiche”.

Nella prima giornata a farla da padrona le formazioni minori e soprattutto i partiti non presenti attualmente in Parlamento.

A Roma ad arrivare per prima è stata Italexit, di Gianluigi Paragone: i rappresentati hanno assicurato di avere raccolto tutte le firme necessarie.

A Milano, invece, i primissimi ad arrivare sono stati i Gilet arancioni, il movimento che fa capo all’ex generale Antonio Pappalardo, che erano davanti alla sede della Corte d’Appello già alle 4:30 di questa mattina, in anticipo di ore rispetto all’apertura degli uffici. Gli “arancioni” hanno depositato le candidature anche a Cagliari, Catanzaro e a Roma. Nella Capitale i rappresentanti hanno ribadito che per loro ci sarebbe l’esenzione delle firme, poiché il simbolo è stato depositato assieme ad Unione Cattolica. Se la lista fosse accettata, il leader Pappalardo sarà quindi capolista per la Camera nella circoscrizione Lombardia 3, collegio 1.

A presentarsi in prima giornata, sempre alla prime ore del mattino, anche Unione popolare, la lista di Luigi De Magistris. L’ex sindaco di Napoli sarà candidato come capolista al plurinominale sia nel Lazio che in Calabria. Tra le liste minori che hanno depositato il simbolo al Viminale e che oggi hanno portato i propri schieramenti in Lombardia, c’è anche Free, un gruppo di comitati civici, guidato da Marco Lusetti, ex vice segretario della Lega Nord in Emilia Romagna, ora è candidato alla Camera in Lombardia per il nuovo movimento.

E ancora: le liste di ‘Italia sovrana e popolare’ di Marco Rizzo, primi presso l’ufficio elettorale regionale della Basilicata, presentato i propri nomi, così come il movimento Vita, dell’ ex grillina Sara Cunial.

Tutti i partiti non presenti in Parlamento hanno dovuto raccogliere le firme, ora al vaglio delle Corti di Appello. Il “quantum” delle sottoscrizioni è legato al numero di collegi plurinominali.

Dunque sarebbero necessarie circa 73.500 firme ma in caso di scioglimento anticipato della Camera dei deputati “il numero delle sottoscrizioni è ridotto alla metà”, ovvero 750 firme per ogni collegio plurinominale. È necessario quindi raccogliere 36.750 per la Camera e 19.500 per il Senato. Non pervenuti, al momento, la maggior parte dei big.

I partiti principali delle diverse coalizioni – Pd, Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e i centristi, Si-Verdi, Italia Viva – Azione – non hanno presentato le proprie liste in prima giornata, tranne il Movimento 5 Stelle, arrivato addirittura per primo a Torino.

La due giorni delle liste si concluderà, come detto, domani. Poi ci sarà il sorteggio dei simboli per il posto sulla scheda. Le operazioni saranno effettuate da ogni ufficio centrale circoscrizionale per la Camera dei deputati, e da ogni ufficio elettorale regionale per il Senato della Repubblica, alla presenza dei delegati di lista.

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