ELEZIONI 2021, CRIPPA (LEGA) IN ABRUZZO:
“CON CENTRODESTRA VINCEREMO IN TUTTI I COMUNI”

18 Settembre 2021 20:13

Regione: Politica

TERAMO – “L’obiettivo è vincere tutti i comuni in cui si presentano la Lega e il centrodestra.  Ci sono dal mio punto di vista dei segnali positivi, è chiaro che dobbiamo passare però dalle parole ai fatti sia a livello locale che a livello regionale. Qui la gente ci ha votato, ha votato la Lega per il cambiamento e per il rinnovamento e noi quella  fiducia la dobbiamo dimostrare tutti i giorni soprattutto sui temi delle infrastrutture, del sociale, del lavoro e quindi passo dopo passo dobbiamo far sì che l’Abruzzo ritorni attrattivo e da una terra di fuga poi torni ad essere una terra in cui abruzzesi e non abruzzesi vengano per ammirare le bellezze le potenzialità e le opportunità che dà questa splendida regione”.

Così il vice segretario nazionale della Lega, Andrea Crippa, parlando della priorità nell’agenda politica nazionale a margine di un tour elettorale in Abruzzo, che lo ha portato a Sulmona, nella Marsica, e alla Fiera Mercato del Benessere di Teramo.

“Nei prossimi mesi ci saranno temi importanti che saranno nell’agenda politica: il primo è la riforma fiscale, il secondo è il tema dell’immigrazione – continua il 35enne deputato del carroccio – Dopo le amministrative, inizieremo a livello parlamentare una discussione anche nel merito del reddito di cittadinanza perché dal nostro punto di vista, la gran parte dei soldi che oggi sono destinati a questo strumento devono essere dati alle imprese per agevolare le assunzioni. Quindi sul tema del lavoro su sicurezza, tasse e futuro, ci batteremo all’interno del governo, all’interno delle sedi istituzionali, dei territori per ridare speranza e futuro a numerose comunità che in questo momento chiaramente stanno ancora soffrendo”.

In riferimento alle polemiche sull’operato del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha poi aggiunto: “Dal mio punto di vista la Lega è al governo del Paese per cercare di riportare legalità e sicurezza e quindi ci viene difficile continuare a sostenere un ministro che ha aperto le porte a 50.000 immigrati clandestini, è un tema che va affrontato da ottobre”.

Alla Fiera mercato del benessere, a  Teramo, in merito alla tutela delle produzioni locali: “spesso quelle italiane sono messe un po’ a rischio da politiche sovranazionali. Notizia degli ultimi giorni, quella del via libera, sembrerebbe, a una denominazione che assomiglia molto al nostro prosecco. Su questo bisognerebbe fare qualcosa di più proprio come sistema Paese”.

“La gran parte delle decisioni nel merito della tutela del marchio del made in Italy passano da Bruxelles.  io in questo momento mi sento un po’ più tranquillo rispetto agli scorsi governi perché Draghi ha una autorevolezza superiore a livello europeo – ha aggiunto Crippa – È chiaro che la tutela del marchio vuol dire la tutela del Made in Italy, vuol dire tutela della salute, tutela del lavoro, tutela dell’occupazione perché troppo spesso l’Italia è stata bistrattata da prodotti che non sono italiani magari con denominazioni simili e che chiaramente hanno causato dei gravi danni al nostro comparto agricolo industriale e produttivo”.

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