VOTO FRANCAVILLA: ANGELUCCI, “TORNO IN CAMPO PER FUTURO MIA CITTA’, LUCIANI L’HA SPACCATA IN DUE”

14 Settembre 2021 12:24

Chieti: ELEZIONI 2021

FRANCAVILLA – “Torno in campo perché  Francavilla ha bisogno di portare avanti progetti decisivi, all’altezza di  città che in estate arriva a 100.000 abitanti”.

Così nell’intervista streaming l’imprenditore del marmo Roberto Angelucci, candidato sindaco del centrodestra a Francavilla, storico ex sindaco dal 1998 al 2008 e ancor prima dal 1980 al 1992.

Angelucci è sostenuto da sei liste: Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Abruzzo indipendente-Udc, Noi per Francavilla, Angelucci sindaco.

A Francavilla, 23.816 abitanti, il centrosinistra per difendere la sua roccaforte punta sull’avvocato Luisa Russo, assessore e delfino del sindaco Antonio Luciani, che non potrà ricandidarsi essendo al secondo mandato.

Per il Movimento 5 stelle corre il consigliere comunale Livio Sarchese, leader cittadino del Movimento 5 stelle  candidato sindaco anche nel 2016.

Corre anche Franco Moroni, ex consigliere provinciale e assessore comunale di Fi.

In pista anche Camillo Paolini, Moreno Bernini, Gianluca Baldassarre e Carmine Montebello.

Tra i progetti Angelucci cita “la realizzazione al terzo depuratore, tenuto conto che ci sono 7 milioni di euro nel cassetto da 13 anni, va centrato l’obiettivo dell’arretramento della ferrovia, completare la variante a quattro corsie, fino ad Ortona, occorre prendersi cura delle aree periferiche, in questi anni dimenticate, elevare, la qualità dei servizi e dunque della vita. E soprattutto dar corpo al progetto al quale anche io ho lavorato tanto per il completamento e valorizzazione della ciclabile, da pensare come snodo centrale tra il Conero nelle Marche e il Gargano in Puglia, che ci potrebbe dare ricchezza per i prossimi decenni”.

Per quanto riguarda l’amministrazione uscente di Luciani, che pure era stato in passato esponente del centrodestra e a lui vicino politicamente, Angelucci afferma, “ho apprezzato cose che ha fatto nel suo primo mandato, in continuità anche con miei progetti, vedi il porto, poi però è uscito fuori il suo carattere, il suo modo di fare, poco propenso al dialogo. Ha spaccato la città in due, ‘o stai con me o contro di me’.  Io sono diverso, sono per  la collaborazione per la conciliazione, da imprenditore ho una predilezione per il fare e la concretezza. Essendo stato sindaco per tanti anni conosco molto bene la macchina amministrativa di questa città, i suoi problemi irrisolti, le sue aspirazioni. Infine non vivo di politica, ma con la mia impresa che ha una vita lunga quattro generazioni”.

LA DIRETTA

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