ELEZIONI, GRIMALDI (UCDL): “OSTACOLATI DA DECRETO, TANTI ABRUZZESI NON POTRANNO VOTARCI”

INTERVISTA A LEADER UNIONE PER LE CURE, I DIRITTI E LE LIBERTA': "NON CI FERMEREMO DOPO 25 SETTEMBRE"; "CENTRODESTRA E CENTROSINISTRA HANNO CONTRIBUITO A DISCRIMINAZIONE SOCIALE"

23 Settembre 2022 15:45

Italia - Politica, Politiche 2022

L’AQUILA – Tutto pronto per le elezioni politiche di dopodomani, domenica 25 settembre, alle quali concorre anche l’Unione per le Cure, i Diritti e le Libertà (Ucdl) dell’avvocato Erich Grimaldi, professionista impegnato fin dalla prima fase della pandemia a battagliare per poter garantire, grazie a una imponente rete di medici in tutta Italia, le cure precoci ai malati di Covid-19.

Avvocato Grimaldi, perché la scelta di fondare un partito per questa tornata elettorale?

In realtà Ucdl è diventata movimento dopo la “sentenza politica” del Consiglio di Stato del 9 febbraio 2022 che riformava una decisione ineccepibile del Tar Lazio. Di fatto, è stata bocciata definitivamente la sentenza con la quale il Tar, con cognizione, aveva annullato le linee guida per la cura domiciliare del Covid- 19. Ricordo a questo proposito che tre dei cinque consiglieri di Stato, per quanto accertato anche dal Fatto Quotidiano, in palese conflitto d’interessi, avevano un incarico fuori ruolo retribuito dal ministero.

Cosa si aspetta dopo il 25 settembre?





Ucdl non si fermerà dopo il 25 settembre, qualunque sia l’esito delle votazioni. Le elezioni anticipate hanno purtroppo penalizzato i nuovi partiti, che si sono formati negli ultimi due anni, spesso cavalcando il malcontento della popolazione. Dovevano correre compatti sotto un unico simbolo, come avevo tentato di far comprendere con il congresso di Roma del 31 luglio scorso. C’è il grosso rischio che nessuno superi la soglia di sbarramento.

Quanto hanno influito le esperienze degli ultimi due anni e mezzo, cioè quelli dell’emergenza Covid-19, nella scelta di proporsi come soggetto politico?

Purtroppo c’è chi svolge da anni il ruolo di politico per professione e spesso senza competenze. Sono sempre stato lontano dalla politica, come tutti coloro che svolgono in modo dignitoso la propria professione, ma dopo la gestione discutibile dell’emergenza da parte di chi ci ha governato ho deciso, pur con molti sacrifici e rinunce, di voler contribuire, se potrò, al bene del nostro Paese pensando anche al futuro dei nostri figli. In Ucdl, da subito, sono confluite competenze che, allo stesso modo, si sono poste al servizio dell’Italia dopo aver subito passivamente la predetta gestione dell’emergenza.

Qual è lo “stato di salute” dell’Italia che si è ritrovata, dopo i guai della gestione dell’emergenza Covid-19, ad essere nazione cobelligerante in una guerra, quella in Ucraina, che è praticamente alle porte di casa?

Oramai siamo un Paese in costante emergenza e quella energetica inciderà in modo consistente sulle imprese e famiglie italiane per molto tempo. Sono state previste nuove misure con il Decreto Aiuti ter, ma non basteranno, servirà sospendere le bollette per almeno sei mesi. Ci sarà un ulteriore aumento del debito pubblico e dovranno spiegarci perché centinaia di progetti per sfruttare le energie rinnovabili, portati sui tavoli delle istituzioni, sono rimasti inattuati. Abbiamo proposto nel programma Ucdl, con i nostri esperti e docenti universitari, che hanno spiegato le modalità di attuazione in un convegno tenuto a Roma nel mese di giugno, delle soluzioni per sfruttare le zone desertificate della Sicilia, creando opportunità per le piccole e medie imprese e posti di lavoro per i cittadini. Addirittura l’Italia potrebbe diventare un ponte per l’Europa attraverso il collegamento con il Nord Africa. Non possiamo dipendere completamente dagli altri Paesi e rischiare di poterci ritrovare tra qualche anno nella medesima situazione.





Su green pass e obbligo vaccinale, improvvisamente qualche voce della politica mainstream si dice contraria e pentita di aver spinto per imporli alla popolazione. Lei come giudica questa situazione?

I partiti di centrodestra e centrosinistra, in modo imbarazzante, dopo aver contributo alla discriminazione ed emarginazione sociale di milioni di italiani, hanno intuito che rischiano di perdere milioni di voti. Siamo in campagna elettorale e questo atteggiamento era prevedibile. Spero che non prevalga l’astensionismo e che gli italiani si ricordino nell’urna di quanto hanno subito, in termini di compressione dei propri diritti, per non aver dato il ministero della salute, ai medici di famiglia, indicazioni di cura precoce dei sintomi del Covid come abbiamo sempre richiesto alle istituzioni con il comitato cura domiciliare.

Agli elettori abruzzesi cosa intende dire, in un contesto che è già di forte astensionismo?

Ucdl non sarà purtroppo presente sulle schede elettorali in Abruzzo, in quanto il decreto elezioni di maggio scorso ha cucito un “esonero chirurgico” dalle firme per tre ben individuati partiti già presenti in Parlamento, di fatto escludendo altri gruppi parlamentari come quello formato da uno dei partiti presenti nel nostro simbolo composito. Ho adito il Tribunale in via d’urgenza ma, come per il passato, andrò fino in fondo per fare chiarezza su quanto avvenuto. È paradossale aver ottenuto l’esonero in alcune regioni e in altre no, negando ai nostri numerosi sostenitori la possibilità di votarci.

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