ELEZIONI: IN ABRUZZO IN CORSA 15 PARLAMENTARI
E 7 ASSESSORI E CONSIGLIERI REGIONALI

FOCUS OPENPOLIS SU ONOREVOLI USCENTI E AMMINISTRATORI LOCALI CANDIDATI IN REGIONE E IN ITALIA. CENTRODESTRA PRESENTA 62 ESPONENTI CON ESPERIENZA DI GOVERNO, IL CENTROSINISTRA 45. NEL TERZO POLO IN 210 HANNO RICOPERTO INCARICHI NELLE GIUNTE E NEI CONSIGLI

25 Settembre 2022 08:41

Regione - Politiche 2022

L’AQUILA –  A livello di coalizioni è il centro-destra a presentare alle elezioni di oggi più candidati con esperienza di governo, 62 contro i 45 del centrosinistra. Guardando però alle liste è il Partito democratico ad avere in lista il maggior numero di ex ministri (12), sottosegretari (11).

Per quanto riguarda la politica locale è invece la lista Azione – Italia viva a presentare più candidati che ricoprono o hanno ricoperto incarichi nelle giunte e nei consigli di comuni e regioni (210). Seguono il Pd (188) e la Lega (182).

Lo ha calcolato un report della fondazione Openpolis.

In Abruzzo sono 14 i parlamentari uscenti di nuovo in corsa. Per la Lega, Luigi D’Eramo, Antonio Zennaro, Alberto Bagnai e Laura Ravetto, deputata piemontese. Per il Movimento 5 stelle Daniela Torto, Carmela Grippa e Gabriella Di Girolamo, tenuto conto che i parlamentari al secondo mandato per le regole del partito, non hanno potuto ricandidarsi.

Per Impegno civico, nato dalla scissione con M5s, Primo Di Nicola, Daniele Del Grosso e Gianluca Vacca.

Per Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni e Rachele Silvestri, deputata marchigiana.

Per il partito democratico Luciano D’Alfonso. Per Italia viva Camillo D’Alessandro e per Forza Italia Nazario Pagano.

Sempre per l’Abruzzo sono in campo sette consiglieri regionali, tutti della maggioranza di centrodestra in sella dal febbraio 2017.

Sono il forzista Lorenzo Sospiri, presidente del Consiglio regionale, Simone Angelosante, ex Lega approdato nel civico Valore Abruzzo federato con Fi, l’assessore regionale al Turismo Daniele D’Amario

Per Fratelli d’Italia Guido Liris, assessore regionale con deleghe pesanti come Bilancio, Personale, Sport e Patrimonio e alla Camera, Guerino Testa, capogruppo in consiglio regionale,

Per la Lega il capogruppo in Consiglio, Vincenzo D’Incecco,  e il consigliere regionale Sabrina Bocchino.

Capolista e con possibilità di essere eletti sono solo Sospiri, Liris e D’Incecco.

LO SCENARIO IN ITALIA 

Il Pd candida ex presidente del consiglio, il segretario Enrico Letta, come pure Forza Italia (Silvio Berlusconi), Movimento 5 stelle (Giuseppe Conte) e Azione – Italia viva (Matteo Renzi).

Dopo il Pd è la Lega la lista con più ex ministri (7) e sottosegretari (11). Nel centrodestra però vari ex ministri (5) e sottosegretari (10) sono stati candidati esclusivamente per i seggi uninominali, ragion per cui non gli è stata attribuita una lista di elezione specifica. In vari casi tuttavia si tratta di figure di spicco, come ad esempio Gian Marco Centinaio e Giancarlo Giorgetti entrambi noti dirigenti della Lega, o di Stefano Caldoro di Forza Italia.

A seguire Azione – Italia viva (con 1 ex presidente del consiglio, 7 ministri e 8 sottosegretari) e Forza Italia (1 presidente del consiglio, 4 ministri e 8 sottosegretari). Sia il Movimento 5 stelle (M5s) che Impegno civico, formazione nata proprio da una scissione del M5s, invece contano 12 ex componenti di governo.

Per il movimento, oltre che di Conte, si tratta di 2 ministri (Sergio Costa e Stefano Patuanelli) e 9 sottosegretari. Per Impegno civico di 3 ministri (Luigi Di Maio, Vincenzo Spadafora e Lucia Azzolina) e 9 sottosegretari.

Undici invece i candidati con esperienza di governo di Fratelli d’Italia, tra cui 6 ex ministri (inclusa la stessa leader Giorgia Meloni) e 5 sottosegretari.

Quanto alle formazioni che presentano meno candidati con questo tipo di profilo si trovano +Europa con l’ex ministra degli esteri Emma Bonino e 2 sottosegretari (tra cui Benedetto della Vedova), e Unione popolare che ha candidato l’ex ministro Paolo Ferrero oltre che altri due esponenti che hanno ricoperto il ruolo di sottosegretario nel secondo governo Prodi. Infine l’Alleanza Verdi e Sinistra conta solo un ex sottosegretario del secondo governo Conte (Giuseppe De Cristofaro).

Se guardiamo agli ex parlamentari che si ricandidano, invece, i numeri ovviamente crescono.

Anche in questo caso è il centro-destra, a livello di coalizioni, a presentare più candidati che hanno già ricoperto incarichi parlamentari (358 contro i 206 del centro-sinistra).

Sempre appartenente al centro-destra è anche la lista che ha candidato più ex parlamentari, ovvero la Lega che si presenta con 122 candidati con esperienza parlamentare, 116 solo nel parlamento italiano, 3 solo nel parlamento europeo e 3 in entrambi.

Seguono il Partito democratico con 3 ex parlamentari europei e 97 ex deputati o senatori (anche in questo caso di cui 3 con esperienza nel parlamento europeo) e il Movimento 5 stelle con 93 ex parlamentari, nessuno dei quali con esperienza europea.

Forza Italia invece di candidati con esperienza in parlamento ne conta 75 (3 solo al parlamento europeo, 69 solo in quello italiano e 3 in entrambi) ma è la lista a presentare più ex presidenti d’aula: Maria Elisabetta Alberti Casellati, tecnicamente a tutt’oggi presidente del senato, e di Antonio Tajani, già presidente del parlamento europeo.

Oltre a questi sono candidati anche l’ex presidente del senato Marcello Pera, stavolta con Fratelli d’Italia, e gli ex presidenti della camera Pier Ferdinando Casini (nell’uninominale per il centro-sinistra) e Laura Boldrini (Partito democratico).

Per quanto riguarda la politica locale è invece la lista Azione – Italia viva a presentare più candidati che hanno ricoperto incarichi nelle giunte e nei consigli di comuni e regioni (210). Seguono il Pd (188) e la Lega (182).

Entrando però nel dettaglio della politica regionale è il Pd a presentare più candidati (50 tra politici con esperienza in giunta o consiglio) oltre ad essere la lista in cui si candidano più ex presidenti di regione (4), ovvero: Debora Serracchiani (Friuli-Venezia Giulia), Nicola Zingaretti (Lazio), Luciano D’Alfonso (Abruzzo) e Vito De Filippo (Basilicata).

A questi poi si può aggiungere anche Enrico Rossi (Toscana), che però è candidato solo all’uninominale per la coalizione di centro-sinistra e quindi non è esplicitamente collegato a una lista.

Forza Italia invece di ex presidenti ne presenta 2: Roberto Cota (Piemonte) e Ugo Cappellacci (Sardegna). Non risultano poi altri ex presidenti candidati nelle liste plurinominali del centrodestra, mentre all’uninominale sono candidati Nicoletta Spelgatti (Valle d’Aosta – Lega), Sandro Biasotti (Liguria – Noi moderati) e Stefano Caldoro (Campania – Forza Italia).

Infine un ex presidente di regione è espresso da Azione – Italia viva (Maurizio Pittella – Basilicata), Impegno civico (Bruno Tabacci – Lombardia) e Pour l’autonomie, lista regionale della Valle d’Aosta (Augusto Rollandin).

Quanto ai politici con esperienza nelle giunte e nei consigli comunali, è Azione ad averne candidati di più (198) contando tra questi anche 48 sindaci. Al secondo posto il Partito democratico (173) con 46 sindaci. Segue la Lega con 168 candidati, superata però da Forza Italia per numero di sindaci (46 contro i 33 della Lega).

Da questo punto di vista tuttavia impatta molto la presenza di candidati che si presentano solo all’uninominale per le due coalizioni. Per il centro-destra infatti sono 76 quelli con esperienza politica nei comuni, mentre nel centro-sinistra 97.

Quanto alle liste non coalizzate, a parte Azione – Italia Viva di cui si è già detto, è il Movimento 5 stelle a candidare più amministratori locali (103). Tra questi anche 12 sindaci, come l’ex prima cittadina di Torino Chiara Appendino. Seguono Unione Popolare (86 amministratori locali tra cui 8 sindaci) e Italexit (55 amministratori locali tra cui 4 sindaci).

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