ELEZIONI LANCIANO: MARONGIU, “ATTENZIONE SU SEVEL”, “A SGARBI PREFERIAMO IL NOSTRO REMO RAPINO”

INTERVISTA A CANDIDATO SINDACO CENTROSINISTRA

9 Settembre 2021 11:10

Chieti: ELEZIONI 2021

LANCIANO –  “La nostra campagna elettorale, a confermare la nostra attenzione per il territorio, sta attraversando tutte le contrade, perché Lanciano è un comune di area vasta. La nostra proposta è vincente, e abbiamo sei liste, contro le cinque della precedente tornata elettorale. Il centrodestra invece fa arrivare vip da Roma. L’ultimo Vittorio Sgarbi. Beh, a questo proposito dico che a Sgarbi i lancianesi preferiscono di gran lunga il nostro scrittore premio Campiello, Remo Rapino“.

Così nell’intervista streaming su Abruzzoweb il candidato sindaco del centrosinistra a Lanciano, Leo Marongiu, 40enne presidente del consiglio uscente. Sindaco uscente è Mario Pupillo, del Partito democratico, che è anche presidente della provincia di Chieti, che ha completato il suo secondo mandato.

Marongiu sfiderà ex sindaco Filippo Paolini, avvocato, candidato del centrodestra, il Movimento 5 stelle di Sergio Furia,  e Ivaldo Rulli, funzionario Asl, veterinario e artista, 64 anni si presenta con la lista Rilanciamo Lanciano.

Per quanto riguarda eventuali apparentamenti almeno al secondo turno con il Movimento 5 stelle, Marongiu si dice innanzitutto certo che sarà lui eventualmente ad andare al ballottaggio: “Non rispondo in politichese, con il classico ‘vedremo’. Dico da subito che le nostre porte sono aperte ma sul tavolo non ci saranno poltrone e incarichi, ma solo programmi e cose concrete da realizzare nei prossimi cinque anni, a cominciare dagli interventi contro il dissesto idrogeologico, la difesa e potenziamento del nostro ospedale, la pedonalizzazione del centro e la mobilità sostenibile, il grande progetto della città dei bambini e molto altro ancora”.

Infine sulla preoccupazioni sul futuro della Sevel e dunque dell’intero polo industriale della Val di Sangro, spiega Marongiu:  “L’ad Tavares ha assicurato che il nostro stabilimento è strategico e centrale, non c’è nessuna intenzione di ridimensionarlo nè di delocalizzare in Polonia. Le attuali criticità riguardano la difficoltà di reperire materie prime, problema globale. Ovviamente l’attenzione resta altissima, non bisogna in nessun modo abbassare la guardia ci occorre anche una conferenza permanente a livello regionale e occorre modificare le normative europee per il sostegno alle attività produttive strategiche”.

L’INTERVISTA IN DIRETTA

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