ELEZIONI L’AQUILA: ANCHE ITALIA DEI VALORI SI SGANCIA DAL PD; DE SANTIS, ‘PARI DIGNITA’; D’ALFONSO ATTENTO’

26 Novembre 2016 12:59

L’AQUILA – “Ho ritenuto di mettere a disposizione l’esperienza dell’Italia dei valori per costruire un progetto e dialogare con pari dignità politica con tutti, a partire dal Partito democratico, senza essere in partenza subordinati. Primarie o nostro candidato sindaco? Non diamo nulla per scontato”.

Così il segretario regionale dell’Idv, Lelio De Santis, ai microfoni di AbruzzoWeb in un’intervista a tutto campo sulla situazione politica con vista sulle elezioni comunali nel capoluogo del 2017.

Come già avvenuto cinque anni fa, al primo turno gli ex dipietristi potrebbero presentarsi staccati dal Pd e dal centrosinistra canonico, in una nuova coalizione che ha già cominciato a formarsi con l’alleanza con Gianni Padovani, consigliere del Partito socialista; Silvano Sgammotta di Cittadini per l’Italia, già responsabile Enti locali del Consiglio direttivo di Abruzzo civico; infine Mauro Chilante di Liberali per L’Aquila, responsabile abruzzese del Pli legato a Daniele Toto.

“Abbiamo elaborato un programma, il primo punto è lavoro, lavoro, lavoro, perché rischiamo di ricostruire i palazzi per i giovani che, però, saranno andati via. Nel cantiere più grande d’Europa c’è la disoccupazione maggiore”, rileva.

Nessuna conferma al fatto che questa formazione possa fungere da grimaldello per far mettere le zampe anche sull’Aquila all’assessore regionale Andrea Gerosolimo, plenipotenziario di Ac che ha stravinto le elezioni a Sulmona e ha una concreta possibilità di influenzare anche quelle di Avezzano.




“Conosco la vicenda di Abruzzo civico e i distinguo all’interno, ma non ci sto dietro e non rincorro nessuno”, taglia corto De Santis.

Allo stesso modo di questa formazione, dal centrosinistra potrebbe staccarsi anche la cosiddetta “cosa rossa” che vuole creare uno schieramento di sinistra. A quel punto i dem si ritroverebbero soli e potrebbero anche non celebrare le primarie, come confermato oggi sul quotidiano Il Messaggero dal segretario comunale, Stefano Albano.

“Ho rispetto di tutte le posizioni e anche della ‘cosa rossa’ – dice De Santis – Stimo e conosco chi ne dovrebbe far parte, i consiglieri Giustino Masciocco ed Enrico Perilli, ma è una scelta dentro a una logica nazionale: se sarà quella di stare fuori dalla coalizione e dalla logica del Pd maggioritario, dovranno adeguarsi al di là di quello che penseranno”.

Quanto alla maggioranza ballerina in Regione Abruzzo, con i ribelli dem e di Ac che minacciano di far saltare i numeri, per De Santis “la Giunta D’Alfonso sta facendo cose anche importanti e interessanti, ma si sta perdendo di vista l’ordinario, quello che serve al cittadino, correndo dietro a megaprogetti con tempi di realizzazione molto lunghi”.

“Del presidente sono note l’intraprendenza e l’attivismo, ma spesso eccede, perdendo di vista che c’è una coalizione che lo ha eletto – conclude con un avvertimento – Senza collegialità, senza umiltà, prima dopo l’uno solo al comando sbatte la testa contro il muro”. Alberto Orsini

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