ELEZIONI L’AQUILA, DE SANTIS: “IN CAMPO PER CONTINUARE LAVORO INIZIATO, MANCA VISIONE FUTURO CITTA'”

29 Maggio 2022 08:51

L'Aquila - Politica

L’AQUILA – “Ho contribuito a costruire questa lista civica 99 L’Aquila che rappresenta il massimo dell’identità per la nostra città. Noi mettiamo al primo posto i problemi e la soluzione dei problemi della città rispetto all’appartenenza politica, pur avendo una visione politica molto chiara e netta. Poi è chiaro che abbiamo la nostra autonomia e la nostra idea che ci consentirà di dire sì alle cose buone e no alle cose cattive chiunque le proponga.”

Parole di Lelio De Santis, candidato alle prossime elezioni del 12 giugno con la lista 99 L’Aquila in appoggio alla candidata sindaca Stefania Pezzopane. De Santis è amministratore e consigliere comunale uscente di opposizione, già assessore nel Comune dell’Aquila.

“Non chiedo il voto per me, non mi serve. Lo chiedo per continuare un lavoro e un impegno che credo di aver assicurato con determinazione sempre al servizio della gente. Dei meno abbienti, di coloro che non hanno avuto risposta e che non hanno potuto bussare a nessuna porta. Io vorrò, se i cittadini mi daranno il loro consenso, continuare un’attività importante a loro difesa e tutela e nella valorizzazione della città, della qualità della vita e dell’ambiente che spesso viene calpestato senza ragione”.

Riguardo la visione della città oggi, De Santis: “Vedo la città dell’Aquila con tanti problemi risolti e con tantissimi ancora da risolvere. Con un’identità da perfezionare e da rilanciare soprattutto sul piano della sua capacità di promuovere la sua cultura la sua storia e la sua progressione”.

“Potrei parlare di Verdeaqua. Uno tra gli impianti sportivi di questa città che ha tante criticità. Per una scelta sbagliata dell’assessore della Giunta di 3 anni fa, si è avventurato in un appalto integrato che non ha consentito a nessuno di rispondere poiché erano a carico dell’impresa aggiudicataria, oltre agli oneri di un mutuo, alle spese per la realizzazione e all’adeguamento degli impianti. Morale: non hanno voluto sentire i buoni consigli di giunta e di me assessore e oggi ci ritroviamo con tutta la struttura e l’impianto di Verdeaqua che sta lì a dormire e con migliaia di ragazzi che devono andare altrove. Chi sa quando riaprirà”.

Diversi sono i progetti che, qualora il candidato venisse eletto, vorrebbe realizzare: “C’è bisogno di valorizzare il patrimonio che L’Aquila già ha, al fine di creare lavoro e occupazione per i giovani”.

“Se venissi eletto, come prima cosa rilancerei e ristrutturerei la macchina amministrativa che fa acqua da tutte le parti. Sono fuggiti dal comune 30/40 dipendenti, 3/4/5 dirigenti. Poi bisogna intervenire sulla responsabilizzazione dei dirigenti; la giunta e il consiglio danno degli indirizzi che vanno eseguiti e realizzati rispettando le norme con trasparenza ed efficienza e voglia di fare. Basta con le carte, i documenti, le delibere che passano da una scrivania all’altra con la speranza che qualcuno vada a sollecitare: questo deve finire!”

Aggiunge De Santis: “Chi si candida al governo della città che sia da sindaco o da consigliere deve avere la consapevolezza che non si fa una passeggiata, che non si mette una targhetta per ostentare il ruolo, ma si deve rimboccare le maniche perché c’è tanto da fare e ci vuole impegno pieno e dedizione. Non si deve pensare che il Comune sia un trampolino di lancio per altre avventure elettorali come è successo in passato. L’eletto si deve dedicare a tempo pieno nel proprio compito nell’interesse della città”.

“L’amministrazione Biondi si è trovata in grande difficoltà perché tra l’altro, lo stesso Biondi, forse, non pensava di diventare sindaco e quindi era un po’ inesperto all’inizio e forse non pronto con la squadra e con i progetti, né forse conosceva abbastanza la macchina amministrativa molto complessa del comune dell’Aquila. Ha avuto alti e bassi al di là della buona volontà e dell’impegno profuso. La sua amministrazione si è contraddistinta per una serie di scontri anche all’interno della giunta. Tutti ricorderanno la cacciata degli assessori della Lega che per oltre un anno sono rimasti fuori, quindi una giunta un po’ monca. La cacciata di due candidate, che io ritenevo anche molto brave, la di Stefano e l’altra assessore alla cultura (Annalisa Di Stefano e Sabrina Di Cosimo, ndr), che però vedo di nuovo candidate nel centrodestra, evidentemente si è trattato all’epoca di un gioco.”

Per De Santis sarà ballottaggio certo: “Con quattro candidati sindaci al primo turno è umanamente impossibile la vittoria al primo turno. Realisticamente credo che si entri al ballottaggio che sarà un nuovo test per mettere in campo oltre alla personalità delle liste, la credibilità politica e la capacità amministrativa”.

“C’è un problema politico di indirizzo e di visione. Il futuro di questa città, il futuro dei giovani, la pianificazione di questa città. Che città vogliamo domani, se noi non abbiamo ancora, dopo tanti anni, un piano regolatore generale che dà le linee generali dello sviluppo della città? Che città vogliamo immaginare?”, conclude De Santis.

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