ELEZIONI L’AQUILA: GIOVANNI LOLLI TORNA IN PISTA, “BASTA PERSONALISMI NEL PD E CENTROSINISTRA”

EX PARLAMENTARE ED EX PRESIDENTE REGIONE VICARIO OGGI OSPITE D'ECCEZIONE AD INCONTRO SU RICOSTRUZIONE E PNRR, AL FIANCO DI LEGNINI E PEZZOPANE. SI MOLTIPLICANO VOCI DI SUA CANDIDATURA

8 Novembre 2021 08:17

L'Aquila - Abruzzo, Politica

L’AQUILA – Temi cruciali e di scottante attualità, ci mancherebbe, quelli dell’utilizzo dei fondi del Pnrr, della ricostruzione post-sisma e del futuro dell’Abruzzo montano.

Ma la vera notizia, per molti osservatori delle cose della politica aquilana, nell’incontro di oggi nella sala Ance dell’Aquila, è il ritorno in campo, dopo un lungo periodo lontano dai riflettori, del dem Giovanni Lolli, 70 anni, ex parlamentare e sottosegretario, già vice presidente e presidente vicario della Giunta regionale del governo di Luciano D’Alfonso.

Uno dei nomi oramai più gettonati e invocati come candidato del centrosinistra e di un Partito democratico immobile ed anzi dilaniato da spaccature, alle elezioni comunali della primavera prossima. Lo stesso che ad Abruzzoweb, a inizio settembre, in una intervista al circolo tennis Beppe Verna, aveva scartato tale ipotesi, ma già parlando da candidato, uomo della pacificazione tra le litigiose anime del centro sinistra cittadino, oltre gli “interessi di bottega” e, ovviamente, il “malgoverno” del centrodestra alla guida della città.

“Occorre tornare ad ascoltare il grido di dolore di tanti cittadini. Ovunque per L’Aquila c’è gente che mi ferma per chiedermi cosa stiamo facendo, mi dicono ‘svegliatevi!”, era arrivato a dire accalorandosi.

Intervista inedita e datata, ma pur sempre attuale,  a conferma che il quadro politico da allora non è cambiato poi di molto.

Se non l’uomo nuovo, Lolli è senz’altro l’usato sicuro e di grande esperienza, si ragiona in particolare nel Pd, capace di fare sintesi e di competere contro il centrodestra che si è compattato intorno al sindaco uscente Pierluigi Biondi, di Fratelli d’Italia. Tenuto conto che nel campo del centrosinistra, pare non abbia per ora nessuna intenzione di fare un passo indietro il consigliere regionale Americo Di Benedetto, già sconfitto da Biondi come candidato sindaco a giugno 2018. E ambisce ad una candidatura, tra i dem, anche il 44enne capogruppo Stefano Palumbo.

A fianco di Lolli, oggi pomeriggio a partire dalle 17.30, nella conferenze dei costruttori aquilani ci sarà innanzitutto Giovanni Legnini, commissario per la ricostruzione 2016-2017, ex sottosegretario dem, ex  vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, candidato presidente  del centrosinistra a febbraio 2019, sconfitto dal centrodestra di Marco Marsilio, Fdi, che ha lasciato l’Emiciclo una volta divenuto commissario. Dato come come uno dei principali sponsor dell’ipotesi Lolli, forte anche della sua autorevolezza per il buon lavoro svolto e cratere nel centro Italia, dove la ricostruzione si è sbloccata grazie alle sue ordinanze e misure di semplificazione normativa. Un tecnico, oramai, ma che non si  è certo svestito dell’abito del politico. Un aspetto non da poco, Di Benedetto si è candidato proprio con la sua lista, e solo Legnini  potrebbe forse convincere il consigliere regionale a fare un passo indietro, anche se appare impresa ardua, o almeno, ipotesi invece praticabile, a cementare un accordo per il secondo turno.

Ci sarà poi Carlo Presenti, capo della Struttura di missione (Stm) sisma 6 aprile 2009 e la deputata Stefania Pezzopane, responsabile nazionale Pd ricostruzione aree terremotate, data anche lei come possibile candidata, ma che non ha finora scoperto le carte, e che, viene assicurato da fonti interne al partito, potrebbe senza problemi appoggiare Lolli,  che fa pur sempre parte, assieme alla deputata e all’ex due volte sindaco, Massimo Cialente, della famigerata “triade”, che ha dominato per decenni il centrosinistra aquilano.

Ma non solo: ad appoggiare l’ex presidente vicario, anche il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, altro uomo forte del Pd aquilano, che però è arrivato ai ferri corti con il partito, dopo l’accusa, poi rivelatasi campata in aria, da parte della tesoreria, di non aver versato le quote mensili. Accusa lanciata, con regia del segretario regionale, l’avezzanese Michele Fina, putacaso nei giorni in cui Pietrucci, in dissenso con il partito, si era schierato contro la nomina del sindaco di Pizzoli, Gianni Anastasio, a coordinatore dei sindaci del cratere sismico 2009. Nomina poi andata in porto.

Che ci sia stato un pressing fortissimo per convincere Lolli a candidarsi è certo.

Il diretto interessato ad ogni buon conto, proprio ad Abruzzoweb aveva spiegato a settembre, a margine di un evento al circolo tennis “Peppe Verna”, di cui Lolli è  socio onorario e Pietrucci il presidente, che “il prossimo candidato a sindaco del centrosinistra sarà scelto quando verrà il momento. Per ora posso dire di essere imbarazzato perché penso che il centrosinistra non stia facendo quello che dovrebbe fare. Prevalgono solo i personalismi, ed è anche colpa mia che sono esponente del centrosinistra”.

Scartando l’ipotesi di una sua candidatura, dunque, lanciando un messaggio al suo schieramento politico: “Questa città merita che ci sia un’alternativa credibile all’attuale Giunta, che sia costruita un’alternativa sulla base di programmi seri mettendo in campo figure in grado di rappresentare un progetto e soprattutto ampia che vada al di là degli schieramenti classici. È questo manca ancora e la colpa è del gruppo dirigente del centrosinistra, i vari esponenti non si stanno dimostrando all’altezza, io per primo”.

Ora però, dopo oltre un mese lo scenario è mutato. Anche Di Benedetto, in un riunione con i suoi, ha indicato come concretissima, l’ipotesi la candidatura di Lolli, e e non è stato il solo.

Dunque le parole di Lolli a questa testata possono essere ora lette alla luce dei nuovi sviluppi.

“In questi anni, purtroppo, tanta gente ha pensato più al proprio ruolo e meno al progetto. Bisogna ripartire da un programma, dall’idea collettiva e entusiasmante di dare a questa città un volto diverso – aveva proseguito Lolli -. Io non voglio aggiungere a tanti personalismi il mio, ed avendo un’importante carriera politica alle spalle, ed essendo un aquilano che ama questa città, quello che proverò a fare sarà convincere tutti gli esponenti di centrosinistra a lasciare da parte risentimenti e personalismi e pensare alla città”.

Per Lolli occorre tornare ad “ascoltare il grido di dolore di tanti cittadini. Ovunque per L’Aquila c’è gente che mi ferma per chiedermi cosa stiamo facendo, mi dicono ‘svegliatevi’ – racconta – È il momento che il centrosinistra ritrovi finalmente le ragioni di unità per essere competitivi nei confronti dell’attuale Giunta. C’è ancora un anno di tempo ma manca la consapevolezza dell’urgenza di mettere al centro i problemi dei cittadini prima dei problemi delle persone. Quando lo abbiamo fatto negli anni passati abbiamo raggiunto importanti traguardi, dobbiamo ricominciare da qui”.

In merito all’operato dell’attuale amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Pierluigi Biondi, di Fratelli d’Italia aveva detto: “sono già stato amministratore, so che è molto facile parlare dall’esterno, governare è complicato. Parlo dei miei avversari politici con grande rispetto. Da aquilano però dico che questa città è stata amministrata in questi anni avendo più a cuore gli interessi di ‘fedeli’, persone legate all’Amministrazione, e meno gli interessi generali. Penso che invece una buona amministrazione sia quella che si occupa di tutti, non solo degli amici”.

 

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