ELEZIONI: È GIÀ TOTOMINISTRI, ECCO NUOVO PARLAMENTO.
TUTTI I RISULTATI IN ITALIA E IN ABRUZZO

27 Settembre 2022 10:03

Italia - Politiche 2022

L’AQUILA –  Il giorno dopo il centrodestra già guarda alla composizione del futuro governo, tenendo conto dei nuovi equilibri interni ‘capovolti’ dall’esito delle urne con il 26% di Giorgia Meloni, mentre la Lega crolla al 9% e Forza Italia si ferma all’8%. Nel Pd è già cominciata la resa dei conti.

Una vittoria netta ma non larghissima, quella del centrodestra, lontana dalla soglia del 75% dei seggi che avrebbe consentito al centrodestra di cambiare anche da solo la carta costituzionale.

Sono 235 i deputati al centrodestra, 80 al centrosinistra. Al M5s vanno 51 seggi, 21 ad Azione-Italia Viva, 1 a ‘De Luca sindaco d’Italia’ e 3 a Svp.  La maggioranza di centrodestra ha dunque 235 deputati contro i 152 delle opposizioni, più 4 voti che si vedrà chi appoggeranno.

Sono, invece, 112 i seggi al Senato che vanno al centrodestra, 39 al centrosinistra. Al M5s vanno 28 seggi, 9 ad Azione-Italia Viva e 1 a ‘De Luca sindaco d’Italia’. Le opposizioni hanno dunque 76 voti, contro i 112 della maggioranza.

Fratelli d’Italia avrà 66 senatori e 119 deputati. La Lega 29 senatori e 67 deputati.
Forza Italia 18 senatori e 44 deputati. Il Movimento associativo italiani all’estero elegge un senatore e un deputato.

La lista Noi Moderati, che ha corso in coalizione col centrodestra, avrà a Palazzo Madama un solo senatore. Mentre alla Camera la compagine sarà di 7 deputati. Per Coraggio Italia entra un solo senatore e nessun deputato.

Il Partito democratico porta a Palazzo Madama 40 senatori e a Montecitorio 69 deputati.
La lista che metteva insieme Sinistra Italiana e i Verdi ha eletto 4 senatori e 12 deputati. +Europa porta in parlamento solo due deputati.

Impegno Civico, la neonata formazione politica guidata da Luigi Di Maio, ha eletto un solo deputato. Vallée d’Aoste, lista in coalizione con il centrosinistra è stato eletto un solo deputato.

Il Movimento 5 stelle che nella scorsa legislatura aveva i gruppi più folti, porta a Palazzo Madama 28 senatori e alla Camera 52 deputati.

Azione e Italia Viva, la lista formata dai due partiti di Carlo Calenda e Matteo Renzi ottiene 9 senatori e 21 deputati.

Il partito autonomista Svp porta alla Camera 3 deputati e a Palazzo Madama 2 senatori.

Sud chiama Nord di De Luca ha eletto un deputato e un senatore.

Complessivamente la coalizione composta da FdI, Lega, Fi e Noi moderati ha raggiunto nei seggi il  43,82% alla Camera, e il  44% dei voti alla Camera, sette punti in più rispetto al 37,5% del 2018. Vince nella stragrande maggioranza dei collegi uninominali di Camera e Senato.

Il centrosinistra, composto da Pd, Alleanza Verdi Sinistra, +Europa, Impegno civico, si ferma al 26%, sostanzialmente stabile rispetto al 2018 quando il centrosinistra e Leu ebbero complessivamente il 25,7%. Sono pochi i collegi uninominali dove prevale il centrosinistra, anche in regioni come l’Emilia Romagna e la Toscana. Il Pd scende al 19,06% alla Camera e al 18,96% al senato, risultato sotto l’obiettivo minimo del 20%

Il Movimento 5 Stelle, correndo da solo, ottiene il 15,2% dei voti e vince a sorpresa in oltre dieci collegi uninominali del sud, soprattutto nel napoletano, nel palermitano e a Foggia. Rispetto al 2018, quando ebbe il 32,2%, M5s cede il 17%. La lista Azione-Iv, non presente nel 2018, ottiene il 7,7%.

Nel centrodestra la parte del leone la fa Fratelli d’Italia che sestuplica i voti rispetto al 2018, passando dal 4,3% al 26,4%. Lega e Forza Italia quasi dimezzano i loro voti: il Carroccio passa dal 17,6% al 8,8 %; FI dal 14,4% all’8,3%, ma è per il partito di Silvio Berlusconi un successo, perchè ora appaia sostanzialmente la Lega.

Fratelli d’Italia oggi ha il doppio dei voti della Lega anche in regioni come la Lombardia e il Veneto. Flop di Italexit di Gianluigi Paragone, fuori dal parlamento, come pure Italia sovrana e popolare, ampiamente sotto la soglia del 3%.

Per quanto riguarda l’Abruzzo, il centrodestra  è al  48,31% al senato e al 47,73% alla Camera, e dunque  sopra la media nazionale, con Fratelli d’Italia al 27,25%  al Senato e al 27,89%  alla Camera, anche qui un dato tra i migliori, sopra la media.

Con una grande prestazione nel collegio L’Aquila Teramo, dove era in corsa all’uninominale della Camera proprio Giorgia Meloni: il centrodestra arriva al 51,49%, Fdi supera il 30%.

Grande exploit di Forza Italia in Abruzzo, che supera la Lega, diventando secondo partito, con il 12,13% al Senato, e all’11,1% alla Camera.

Male la Lega, all’8% circa sia a Camera che Senato,  diventando terza forza del centrodestra, con L’Aquila Teramo al 8,60% sotto l’8% negli altri collegi. In ogni caso in linea con il dato nazionale del partito di Matteo Salvini.

Deludente il dato abruzzese del Partito democratico: a livello italiano è al 19% , mentre al Senato in Regione  è intorno al 16% con prestazione sotto la media nel collegio uninominale L’Aquila Teramo, al 15,9%, rispetto il 22,6% di Pescara-Teramo e 22,1% di Chieti.

Bene anche in Abruzzo il M5s, al 18,45% al Senato e al  18,72% alla Camera, con grande prestazione nel collegio di Chieti dove raggiunge il 20,4%.

Il Terzo polo di Calenda e Renzi, in Abruzzo è  intorno al 6%, mentre sia a Camera che Senato, a livello italiano si attesta al 7,7%.

Tutte le altre forze sono sotto il 3% non entrano in parlamento.

Affluenza  al 63,91%, mai così bassa. Oltre nove punti in percentuale in meno del 2018.

Per quanto riguarda i rumors per il nuovo governo: numeri alla mano, la parte da leone spetta ai meloniani, che potranno riempire le caselle principali dei ministeri, a cominciare da quelli chiave, come Economia, Affari esteri, Viminale e Difesa, che, di solito, vengono attenzionati dal Colle. Da FdI potrebbero arrivare il Guardasigilli, ovvero l’ex pm Carlo Nordio, e il prossimo ministro delle Riforme costituzionali, ovvero l’ex presidente del Senato, Marcello Pera, neo-eletto a palazzo Madama dopo la chiamata della Meloni, che lo vorrebbe artefice della delicata riforma in chiave semi-presidenzialista della Repubblica.

Casella delicatissima, è quella del ministero dell’Interno, a cui però non potrebbe tornare Matteo Salvini, preferito alla alla vicepresidenza del Consiglio.

Rumors danno dentro all’esecutivo per la loro esperienza e competenze l’attuale presidente del Copasir Adolfo Urso, e Fabio Rampelli, già vicepresidente della Camera, che potrebbe approdare alle Infrastrutture (oppure ai Beni culturali o all’Ambiente). Per Ignazio La Russa, braccio destro dalla leader di via della Scrofa, invece, potrebbe esserci il ritorno alla Difesa, dove già è stato nel 2008 con Berlusconi, o, secondo gli ultimi boatos, rivestirà l’incarico di sottosegretario alla presidenza del Consiglio (con deleghe da definire e assegnare in seguito). Un ruolo apicale potrebbe essere riservato a un altro esponente dell’inner circle di Giorgia, il senatore Giovanbattista Fazzolari, fidato consigliere della leader di via della Scrofa. Vittorio Sgarbi punta alla Cultura.

Per l’Economia, Meloni punta da tempo su Fabio Panetta attualmente nel board della Banca centrale europea e promesso governatore di Bankitalia. Panetta resiste, ma FdI confida nella sponda di Mattarella. In corsa, in ogni caso, sarebbe anche l’aquilano Alessandro Rivera, direttore generale del Tesoro. Nel cerchio ristretto di Meloni si valuta inoltre l’ipotesi di spacchettare l’Economia, dividendo il Tesoro dalle Finanze. In questo secondo dicastero potrebbe andare Maurizio Leo, l’economista di FdI.

Nomi di papabili ministri che circolano anche quelli della senatrice azzurra, Licia Ronzulli, fedelissima di Arcore (alla Sanità) e del presidente dei senatori Anna Maria Bernini, già ministro per le Politiche dell’Unione Europea, mentre si parla di Alessandro Cattaneo, attuale responsabile dei Dipartimenti del partito forzista, allo Sviluppo economico come viceministro. Circola anche il nome del sottosegretario uscente alla Difesa, Giorgio Mulè, dato papabile ancora alla Difesa o al Sud.

Per Berlusconi sembra lontana la possibilità di diventare la seconda carica dello Stato. Alla guida di palazzo Madama, invece, potrebbe trovare casa il leghista Roberto Calderoli, già vicepresidente e tra i maggiori conoscitori dei regolamenti del Senato. Con Calderoli al Senato, a Montecitorio, a raccogliere il testimone da Roberto Fico potrebbe essere un azzurro come il coordinatore nazionale Antonio Tajani, anche se qualcuno non esclude che una politica ‘inclusiva’ su cui potrebbe puntare la maggioranza a guida Meloni, potrebbe permettere a un nome del Pd (o dei Cinque Stelle) di governare l’Aula della Camera.

Il nome di Tajani, però, continua a circolare con insistenza per la Farnesina. Il numero due di Fi, già presidente del Parlamento Ue e commissario Ue ai Trasporti, non ha mai nascosto di essere a disposizione, forte proprio della sua esperienza europea con il suo profilo moderato, europeista e atlantista potrebbe far comodo a Fdi. Caselle come quelle dell’Economia e dell’Interno, e di altri ministeri, restano invece al centro di una riflessione che porterà a decidere il metodo di assegnazione, aprendo o chiudendo definitivamente la porta a figure tecniche, che restano tra le ipotesi.

In quota Lega, potrebbero avere spazio conferme al ministero della Disabilità, dove però sulla ministra uscente, Erika Stefani, apprezzata da tutti gli alleati, pesa la ‘militanza’ nel governo Draghi. La sua riconferma spiegano fonti ben informate – sarebbe leggibile come segnale di continuità con l’esperienza Draghi, che tutta l’alleanza vuole mettersi alle spalle, a partire da Giorgia Meloni. Sempre in casa Lega il nome di Giulia Bongiorno è quello più ricorrente per la Giustizia, con la senatrice della Lega che avrebbe anche il via libera dal leader azzurro, Silvio Berlusconi, che da sempre ne apprezza le battaglie per una giustizia riformata in chiave garantista. Vittorio Sgarbi, non rieletto ambisce al Ministero della cultura

A seguire i risultati definitivi in Italia in  definitivi in Abruzzo.

 

SENATO ITALIA 

 

Centrodestra 44,07%

Fratelli D’Italia – 26,03%

Lega – 8,87%

Forza Italia – 8,28%

Noi Moderati – 0,89%

 

Centrosinistra 25,98%

Partito Democratico – 18,96%

Sinistra Italiana -Verdi –  3,53%

+Europa – 2,94%

Impegno Civico – 0,56%

 

Movimento 5 stelle –  15,53%

 

Terzo polo – 7,73%

 

Italexit – 1,87%

 

Unione Popolare – 1,35%

 

Italia sovrana e popolare – 1,12%

Tutte le altre liste sono sotto l’1%

 

CAMERA ITALIA 

 

Centrodestra  –  43,82%

Fratelli D’Italia – 26,01%

Lega – 8,78%

Forza Italia  – 8,12%

Noi Moderati –  0,91%

Centrosinistra  – 26,12%

Partito Democratico  – 19,06%

Sinistra Italiana -Verdi  – 3,63%

+Europa – 2,83%

Impegno Civico – 0,60%

Movimento 5 stelle – 15,42%

Terzo polo –  7,78%

Italexit  – 1,90%

Unione Popolare  – 1,43%

Italia sovrana e popolare – 1,24%

Tutte le altre liste sono sotto l’1%

 

SENATO ABRUZZO

 

Centrodestra –  48,31%

Candidato uninominale – Guido Quintino Liris, centrodestra

Fratelli d’Italia  27,25%

Etelwardo Sigismondi,  Marilena Rossi,  Matteo Perazzetti

Forza Italia – 12,13%

Lorenzo Sospiri, Maria Luisa Ianni e Daniele D’Amario

Lega – 8,28%

Vincenzo D’Incecco,  Sabrina Bocchino, Antonio Morgante,

Noi moderati – 0,65%

Andrea Maria Colalongo, Chiara Mancinelli,  Francesco Saturni

 

Centrosinistra – 21,37%

Candidato uninominale  – Massimo Carugno

Partito democratico – Italia democratica e progressista – 16,14%

Michele Fina, Stefania Catalano,  Ernesto Graziani

Alleanza verdi – Sinistra 2,63%

Pierluigi Iannarelli, a Katia Romano,  e Arcangelo Di Berardino

+ Europa – 1,96%

Michele Usuelli, Valentina Cosimati,  Davide Bacarella

Impegno civico – 0,63%

Primo Di Nicola, Simona Nocerino, e Daniele Del Grosso

 

Movimento 5 stelle 18,72

candidato uninominale – Isidoro Gianluca Malandra

Gabriella Di Girolamo, Fabio Stella, Barbara Stella, e Franca Orsini

 

Terzo polo –  6,09%

candidato uninominale – Gianfranco Giuliante

Camillo D’Alessandro,  Nausicaa Cameli, Alfredo Chiantini

 

Italexit  1,92

Candidato uninominale – Aldo Di Bacco

Massimo Pietrangeli,  Rosetta Enza Blundo, Lorenzo Vallorea

 

Unione popolare 1,63

Claudia Maria Roselli,  Franco Maggi e Anna Marrama

 

Italia sovrana e popolare 1,26

Candidato uninominale – Gianluca Baldini

Antonio Felice, Stefania De Leonibus, Giuseppe Redondi

 

Vita 0,45

Candidato uninominale – Nino Bruno

Gisella Joelle Pascale, Nino Bruno, e Anna Maria Parlanti

 

Alternativa per l’Italia 0,26

Candidato uninominale, Laura Leone

Mario Adinolfi, Federica Lupi, Gianfranco Vestuto

 

CAMERA ABRUZZO

media tra i collegi L’Aquila Teramo – Pescara- Teramo e Chieti

 

Centrodestra –  47,73%

Fratelli d’Italia  – 27,89%

Fabio Roscani,  Rachele Silvestri,  è Antonio Tavani, Benedetta Fasciani

Forza Italia  –  11,10%

Nazario Pagano, Francesca Persia, Angelo Simone Angelosante, Consuelo Di Martino

Lega –  8,05%

Luigi D’Eramo, Laura Ravetto, Antonio Zennaro, Maria Rita Carota

Noi moderati – 0,68%

Daniele D’Angelo Manue la Fini, Antonello Antonelli

 

Centrosinistra – 21,94%

Partito democratico – Italia democratica e progressista –  16,63%

Luciano D’Alfonso, Stefania Di Padova, Fabio Ranieri, Emma Zarroli

 

Alleanza verdi – Sinistra –  2,71%

Rahel Seium, Serena Squeo, Edoardo Raimondi

 

+ Europa  – 1,97%

Carla Taibi, Giordano Masini,  Tania Pace, Roberto Baldi,

 

Impegno civico – 0,63%

Gianluca Vacca, Federica Gasbarro, Vincenzo D’Ottavio e Federica Daga

 

Movimento 5 stelle  –  18,45%

Gabriella Di Girolamo, Fabio Stella, Barbara Stella, e Franca Orsini

 

Terzo Polo – 6,28%

Giulio Sottanelli,  Roberta Dell’Aguzzo,  Riccardo Giampiero,  Massimina Erasmi

 

Italexit -1,84%

Giorgia Gonnelli, Francesco Terra, Damiana Fiammenghi, Domenico Liberati

 

Unione popolare –  1,72%

Maurizio Acerbo,  Alessia Mazzagufo  Giovanni Scarsi e Alessandra Guerra.

 

Italia sovrana e popolare –  1,11%

Giovanna Coricciati, Lorenzo D’Onofrio,  Paola Piccone,Umberto Mariani

 

Vita  – 0,47%

Anna Rita Iannetti, Sonia Lisa Chiavaroli, Francesco Gelsumini

 

Alternativa per l’Italia – 0,27%

Serena Giorgilli,  Clementino Crosta,, Maria Pia Pastore

 

Sud chiama Nord Cateno De Luca sindaco d’Italia –  0,19%

Stefano D’Amico, Edda Giuberti,  Fabrizo Maccarone e Rossella Sorce

 

COLLEGIO UNINOMINALE CAMERA L’AQUILA-INTERNO TERAMO

Risultati del collegio uninominale L’Aquila Teramo. Eletta nella quota maggioritaria la segretaria nazionale del Fdi, Giorgia Meloni.

 

Centrodestra

GIORGIA MELONI  – 51,49%

FRATELLI D’ITALIA – 30,64%
FORZA ITALIA – 11,26%
LEGA – 8,60%
NOI MODERATI – 0,99%

 

Centrosinistra

RITA INNOCENZI – 20,94%

PARTITO DEMOCRATICO – 15,90%
ALLEANZA VERDI E SINISTRA- 2,47%
+EUROPA – 1,97%
IMPEGNO CIVICO – 0,60%

 

Movimento 5 stelle

ATTILIO D’ANDREA  – 16,27%

 

Terzo polo

EMANUELA PISTOIA – 6,10%

 

Italexit

ARIANNA SALVATORE  – 1,57%

 

Unione popolare

NICOLA STORNELLI  – 1,57%

 

Italia sovrana e popolare

DANIELA FRANCIOSI  – 1,12%

 

Vita

ENEA GIANCATERINO- 0,36%

 

Sud chiama nord

STEFANO D’AMICO  – 0,33%

 

Alternativa per l’Italia

ALESSANDRA ACCIARO  – 0,24%

 

COLLEGIO UNINOMINALE CAMERA PESCARA-TERAMO

I dati definitivi del collegio per la Camera Pescara- Teramo. Eletto Guerino Testa di Fratelli d’Italia.

Centrodestra

GUERINO TESTA  –  45,94%

FRATELLI D’ITALIA  –  26,58%
FORZA ITALIA – 11,09%
LEGA PER SALVINI PREMIER – 7,79%
NOI MODERATI – 0,48%

 

Centrosinistra

LUCIANO DI LORITO – 22,64%

PARTITO DEMOCRATICO –  17,10%
ALLEANZA VERDI E SINISTRA – 2,91%
+EUROPA – 2,02%
IMPEGNO CIVICO – 0,61%

 

Movimento 5 stelle

DANIELE CARUSO  – 18,80%

 

Terzo polo

ROBERTO QUERCIA  – 6,58%

 

Unione popolare

EMANUELE MANCINELLI – 2,01%

 

Italexit

GIUSTINO D’UVA  – 1,96%

 

Italia sovrana e popolare

LORENZO D’ONOFRIO  – 1,07%
 

Vita

ANNA RITA IANNETTI – 0,59%

 

Alternativa per l’Italia

CLEMENTINO CROSTA – 0,31%

 

Sud chiama nord

ROSSELLA SORCE – 0,11%

 

COLLEGIO UNINOMINALE CAMERA CHIETI

I risultati definitivi del collegio uninominale della Camera di Chieti. Eletto il senatore uscente ed economista della Lega, Alberto Bagnai, fiorentino.

Centrodestra

ALBERTO  BAGNAI  – 45,90%

FRATELLI D’ITALIA  – 26,56%
FORZA ITALIA – 10,96%
LEGA PER SALVINI PREMIER – 7,77%
NOI MODERATI – 0,61%

 

Centrosinistra

ELISABETTA MERLINO – 22,11%

PARTITO DEMOCRATICO – 16,81%
ALLEANZA VERDI E SINISTRA – 2,71%
+EUROPA – 1,92%
IMPEGNO CIVICO LUIGI DI MAIO – 0,67%

 

Movimento 5 stelle

CARMELA GRIPPA – 20,44%

 

Terzo polo

GAETANO LUIGI FUIANO – 6,08%

 

Italexit

GIANNI CORREGGIARI – 1,98%

 

Unione popolare

AMANDA DE MENNA – 1,51%

 

Italia sovrana e popolare

NOBILE DELL’OREFICE – 1,15%

 

Vita

DONATO TROVARELLI  – 0,44%

 

Alternativa per l’Italia

ELENA TONIATO – 0,25%
 

Sud chiama Nord

EDDA GIUBERTI – 0,13%

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