ELEZIONI: PD L’AQUILA, “SCONFITTA DOLOROSA”, GRAZIE A RITA INNOCENZI PER PASSIONE E COERENZA”

27 Settembre 2022 13:14

L'Aquila - Politiche 2022

L’AQUILA – “Non si può definire in altro modo l’esito del voto politico del 25 settembre: una sconfitta pesante e dolorosa. A livello nazionale, così come a quello regionale e cittadino, il Pd è chiamato ad una opposizione dura, intransigente seppure costruttiva, nell’interesse della comunità”.

Questa l’analisi post voto del Partito democratico dell’Aquila, in una lettera a firma di Emanuela Di Giovambattista, segretaria cittadina Pd L’Aquila, Stefano Albano, capogruppo Pd Comune L’Aquila, Stefano Palumbo, consigliere comunale Pd L’Aquila, Eva Fascetti, consigliera Comunale Pd L’Aquila, Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale Pd Abruzzo, Quirino Crosta, segretario Pd Sassa, Deborah Palmerini, segretaria Pd Paganica, Giorgio Loru segretario Pd Arischia, Cristina Equizi, segretaria L’Aquila Centro, Paolo Antonelli
segretario Giovani Democratici L’Aquila.

LA NOTA COMPLETA

Auguriamo buon lavoro a Fratelli d’Italia che ha vinto le elezioni ‘cannibalizzando’ persino gli alleati, ed in particolare la Lega; evidentemente, ha pagato la scelta di stare all’opposizione in questi anni, di non assumersi alcuna responsabilità in una fase delicata per la vita del paese arrivando persino a votare contro il Pnrr che, oggi, i suoi amministratori stanno gestendo.

Ora tocca a loro governare: non sarà semplice, a livello nazionale e regionale dove, c’è da scommetterci, la ‘guerra’ di consensi portata da Fdi alla Lega, che ha lasciato sul campo ‘vittime’ eccellenti, annuncia mesi di burrasca.

A livello nazionale, così come a quello regionale e cittadino, il Pd è chiamato ad una opposizione dura, intransigente seppure costruttiva, nell’interesse della comunità; svolgeremo, a tutti i livelli, una funzione di controllo e proposta, nei luoghi istituzionali e nelle piazze.

Un percorso che abbiamo già avviato in Abruzzo, e non è un caso che la media dei voti ottenuti in regione si sia finalmente avvicinata a quella nazionale, sebbene il percorso sia ancora lungo verso le elezioni regionali, e che abbiamo iniziato a mettere a terra in città, a seguito della pesantissima sconfitta alle elezioni comunali.

Noi abbiamo sempre ritenuto che la linea politica coalizionale, quella del campo largo per intenderci, fosse la linea giusta. Non averla perseguita fino in fondo è la causa di questa sconfitta nazionale così come di quella delle elezioni aquilane dello scorso 12 giugno; tragica fu infatti la scelta di rompere quel tavolo di coalizione comunale che faticosamente avevamo costruito nei mesi precedenti.

Questa chiave di lettura deve imprimersi a forza in tutti i nostri ragionamenti, non c’è più spazio per i personalismi o le dinamiche di corrente, serve invece il massimo sforzo corale. Non è più il tempo delle forti personalità sole al comando, occorrono invece gruppi dirigenti in grado di tessere ampie alleanze e sprigionare pensiero collettivo.

Alla base di questo ragionamento sta la fase nuova di apertura e rinnovamento che ha visto l’adesione al partito aquilano di tanti volti della società civile e che si è incarnata, tra l’altro, nella scelta di Rita Innocenzi per il collegio uninominale Camera L’Aquila-Teramo in una sfida aperta all’arrogante decisione di Fratelli d’Italia di candidare qui Giorgia Meloni, privando il territorio dei crateri sismici 2009 e 2016 di un rappresentante istituzionale alla Camera.

Vogliamo ringraziare Rita per la forza, la passione e la coerenza che ha messo in una campagna elettorale così difficile.

Una linea politica che, seppure lanciata da un paio di mesi, sta già dando i primi frutti: il Partito democratico, all’Aquila, si attesta oltre il 18%, un dato sostanzialmente in linea con quello nazionale, due punti percentuale sopra la media regionale; il nostro è uno dei comuni abruzzesi dove il Pd ha ottenuto il risultato migliore, in forte crescita rispetto al 2018 che ci consegnò all’Aquila un partito al di sotto di 4 punti rispetto la media nazionale, fermo al 14%.

Non era affatto scontato, considerato che qui si è votato per le amministrative poco più di tre mesi fa, con gli esiti che ricordiamo, e considerato l’investimento politico che, proprio sul nostro territorio, è stato messo in campo da Fratelli d’Italia.

Un risultato non soddisfacente, certo, ma che ci spinge con ancora più forza lungo la strada che abbiamo intrapreso.

Lo abbiamo detto e lo ribadiamo oggi: siamo convinti che il Pd possa rappresentare davvero uno strumento formidabile per cambiare la nostra città, a condizione che per primo a cambiare sia proprio il Pd.

Ringraziamo infine Michele Fina per la strenua campagna elettorale che ha condotto. A lui rivolgiamo gli auguri di buon lavoro sapendo che interpreterà al meglio il ruolo di cinghia di trasmissione fra le esigenze del territorio e il Parlamento.

 

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