ELEZIONI POGGIO PICENZE: ZAMPELLI VS GIALLORETO, “EVITA DI PARLARE DELLE SUE INCAPACITA'”

18 Settembre 2020 19:07

POGGIO PICENZE – A poche ore dal silenzio elettorale è ancora botta e risposta nel comune aquilano di Poggio Picenze tra il candidato sindaco della lista civica ‘ Il Paese che rivogliamo’, Barbara Zampelli, e il candidato sindaco della lista civica “Unica”, Antonello Gialloreto, primo cittadino uscente.

Questa volta a rispondere è la 43enne commercialista Zampelli.

“La campagna elettorale del sindaco Gialloreto – dice Zampelli – sin dall’inizio si è incentrata su accuse e falsità verso la mia persona, il gruppo della lista ‘Il paese che rivogliamo’ e verso la precedente amministrazione. Tutto ciò per deviare l’attenzione dalla sua totale inerzia e incapacità amministrativa. Ricordo al sindaco uscente che dalla nascita ho vissuto a Poggio Picenze per un’intera vita e partecipato alle manifestazioni del Paese attivamente in passato, quando le manifestazioni venivano organizzate, come la sagra ed il blues. Oggi grazie a questa Amministrazione sono scomparse tali attività e dobbiamo solo dire grazie ad alcuni paesani che negli ultimi mesi si sono prodigati per realizzare alcune manifestazioni di tutto rispetto. In merito alle procedure e alle tempistiche di applicazione delle regole amministrative”.





“Il Gialloreto – continua – non ha alcuna contezza delle mie conoscenze e dei risultati raggiunti dal mio operato professionale nell’ambito della pubblica amministrazione. A testimonianza dovrei invitare a sostenermi i Funzionari con i quali collaboro o valuto nella qualità di Presidente dell’Oiv ed allora il Gialloreto inventerebbe che sono ‘big funzionari’. Faccio notare al Gialloreto che se l’albo pretorio esiste è per rendere pubblico ed informare, in maniera inequivocabile, i cittadini. Non tutti i paesani hanno ricevuto il suo programma cartaceo e non tutti amano i social e vi sono iscritti, pertanto facevo notare la mancanza di trasparenza anche in tale frangente e non solo nel sito del Comune, dove ho riscontrato gravi carenze”.

“Considerando che uno dei miei ruoli, ove nominata, è quello di far rispettare negli Enti la normativa sull’anticorruzione e la trasparenza (Dlgs 33/2013) richiamo quindi la mia deformazione professionale sull’intero operato del Gialloreto. La nostra lista si chiama ‘Il paese che rivogliamo’ appositamente perché, rivogliamo un paese bello, pulito e garante dei servizi. Lo stato di degrado e di abbandono in cui versa il Paese è, purtroppo sotto gli occhi di tutti e le foto utilizzate per i post sui social sono reali e senza alcun ritocco, è ovvio che il Gialloreto si senta in difficoltà e gli dia fastidio fare una magra figura”, afferma ancora.

“Se il sindaco Gialloreto si fosse preso la briga di leggere e capire le ragioni della richiesta a suo tempo protocollata, posta in essere per il taglio degli alberi, avrebbe appurato che gli alberi seppur secolari erano completamente morti e a rischio caduta. Il taglio fu posto in essere dal Comune per garantire l’incolumità di cose e persone. Sono stanca di dover spendere il mio tempo per rispondere ad un competitor che non ha alcuna valida argomentazione. L’unico giudizio che rispetterò sarà il verdetto del popolo. Giudicate voi se questa è la strada giusta”, conclude Zampelli.

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