ELEZIONI: LIRIS TIRA VOLATA PER PARLAMENTO. SINDACO BIONDI FRENA, LOTTA PER PRIMATO IN FDI

8 Agosto 2022 09:51

L'Aquila - Abruzzo, Politica, Politiche 2022

L’AQUILA – Archiviate le elezioni comunali dell’Aquila che hanno visto il grande successo del centrodestra del 47enne Pierluigi Biondi già al primo turno, impazza ora in casa Fratelli d’Italia la corsa per le politiche, con un player di razza particolarmente scalpitante: il 44enne assessore regionale al Bilancio e Personale, Guido Quintino Liris,  medico chirurgo di professione, e che ambisce, con concretissime possibilità di successo, alla candidatura ed elezione in Parlamento il prossimo 25 settembre.

A frenare però sull’ipotesi è proprio Biondi, uomo forte di Fdi in Abruzzo, commissario in provincia dell’Aquila e che ha voce in capitolo nella compilazione delle liste, e questo per una rivalità tra il sindaco e l’assessore per la primazia nel partito, non solo a L’Aquila ma nell’intero scacchiere regionale. E poi perché Biondi, in caso di probabile elezione di Liris, vedrebbe indebolirsi la rappresentanza aquilana in Regione Abruzzo, a discapito di quella della Marsica.

Biondi e Liris, va sottolineato, sono due grandi amici che hanno cominciato con i pantaloncini corti a fare politica, ma sono stati, nonostante questo, sempre rivali: una competizione che è entrata nel vivo in occasione della clamorosa vittoria di Biondi e del centrodestra all’Aquila nel 2017, quando Liris è stato il più votato, con 872 voti, ricoprendo poi la carica di vice sindaco. Andando poi ad ottenere un trionfo alle regionali, con 6.129 voti, dopo essere passato da Forza Italia a Fdi a ridosso delle regionali del febbraio del 2019, al termine di una lunga militanza tra gli azzurri interrotta traumaticamente per divergenze con il coordinatore regionale, il 65enne Nazario Pagano. La rivalità è continuata anche con momenti di frizione, poi sempre rientrati.

Però la posta in palio ora è più alta: quella della leadership abruzzese del partito e l’immagine di uomo forte della politica aquilana e regionale.

Liris deve rispondere al trionfo di Biondi che è stato riconfermato a furor di popolo, oltre il 54 per cento, al primo colpo alle elezioni del 12 giugno.

Risposta che si sostanzia appunto prendendo al volo un treno per Roma che potrebbe non passare più, con il centrodestra in vantaggio nei sondaggi, e Fdi dato primo partito ad oltre il 23%, che significa ben 4 posti in parlamento sui 13 a cui l’Abruzzo può ambire.

Liris ha già attivato i suoi buoni uffici con 52enne Raffaele Fitto, parlamentare europeo e leader della componente di Direzione Italia, e il partito a livello regionale e nazionale sarebbe dalla sua, ma  appunto Biondi non appoggia il suo vecchio amico Liris, anzi si moltiplicano le voci di una rivalità che segnerà anche le dinamiche interne della nuova consiliatura aquilana. C’è stato già chi ha fatto a questo proposito notare che Liris non c’era ai festeggiamenti nella notte della vittoria elettorale di Biondi il 12 giugno.

Biondi, in particolare agita lo spettro dell’indebolimento della rappresentanza aquilana in consiglio regionale, a causa del meccanismo della surroga.

Ovvero: se Liris dovesse andare a Roma, entrerebbe in giunta il presidente della quinta commissione Sanità e medico cardiologo, il 51enne Mario Quaglieri, marsicano, ex sindaco di Trasacco.

E per di più al suo posto entrerebbe in consiglio regionale come “surrogato” di  Quaglieri, il primo dei non eletti, un altro marsicano, il 49enne Massimo Verrecchia, dirigente regionale tra i più stretti collaboratori del presidente della Regione, di Fdi, il il 54enne Marco Marsilio nello staff presidenziale.

Insomma, si rafforzerebbe e non di poco, la compagine dell’area marsicana, a discapito di quella aquilana,  aspetto non secondario nelle plurime partite della destinazione dei fondi pubblici, e in termini di peso politico dei singoli territori, e il sindaco ha la necessità di una sponda forte in Regione.

Alleato di Biondi per stoppare la candidatura, ci potrebbe anche essere il fatto che a Roma la sua amica, la 45enne Giorgia Meloni, leader del partito, vista la penuria di posti alla luce del netto taglio ti dei parlamentari, avrebbe imposto di non candidare in posizione utile gli eletti nelle Regioni.

Una istanza che sarebbe stata presentata a Roma anche da Marsilio, che ha manifestato il timore di veder decimata la sua classe dirigente, tenuto conto che non è solo Liris, tra gli attuali assessori e consiglieri del centrodestra, che scalpitano per candidarsi. E considerato che Marsilio è soddisfatto dell’operato di Liris in deleghe pesanti e delicate, come il Bilancio e il Personale.

Insomma, saranno giorni di passione con l’assessore regionale, trapela dal suo entourage, che non sarebbe disposto a fare passi indietro o di lato. E l’epilogo potrebbe anche portate a tensioni tra due grandi amici.

Liris ai tavoli del partito fa pesare anche il suo gruzzolo di consenso, e che si è confermato anche a L’Aquila proprio alle Comunali. Argomento pesante anche per la partita delle politiche, per garantirsi un posto blindato in lista.

Liris, nel 2019 si era candidato in Regione, passando come detto da Forza Italia a Fdi attraverso la corrente fittiana, e lasciando il posto di vice sindaco, ha ottenuto come detto ben 6.129 preferenze.

Un peso elettorale che si è confermato, per interposti candidati, anche alle ultime comunali: suo uomo è infatti innanzitutto il rieletto vicesindaco il 47enne Raffaele Daniele,  secondo più votato in assoluto con 1.150 voti, dietro solo al 41enne Roberto Santangelo, vicepresidente del Consiglio regionale e ora anche presidente del consiglio comunale, rieletto con L’Aquila futura, che ha preso 1.196  voti.

Daniele, entrato in consiglio la pima volta nel 2017  sotto le insegne dell’Udc è stato chiamato il giunta come vice sindaco da Biondi. Poi è passato sotto le cure di Liris, che lo ha seguito con le sue migliori energie, a partire dal suo più stretto collaboratore, Antonio La Torre.

In quota Liris c’è poi l’assessore ai Lavori pubblici e sport, il 61enne Vito Colonna, 964 voti, quarto in classifica generale.

Terzo è arrivato poi il 37enne Livio Vittorini, astro nascente di Fdi, figlio del più volte consigliere Stefano Vittorini, che ha conquistato  974 preferenze.

Il merito del grande successo di Vittorini  pare se lo sono conteso proprio Liris e Biondi. Per le vittorie di Daniele e Colonna invece la firma di Liris è indiscutibile ed indelebile.

Biondi resterà come noto invece a fare il sindaco, sarebbe stato del resto clamoroso un suo abbandono della fascia tricolore, a pochi mesi dalla riconferma a palazzo Fibbioni.  E vale del resto per lui quello che vale per tutti i sindaci, a seguito delle modifiche normative che porterà ad aumentar progressivamente le indennità del  65%,  dagli attuali 4.509 euro al mese lordi a 6.850 nel 2022, a 8.1040 euro nel 2023 e 9.660 nel 2024.

Tanti altri sono poi i pretendenti per un posto in lista alle prossime politiche in casa Fdi.

Data per certa la candidatura, anche qui in un posto sicuro in lista, nel collegio di Chieti, del segretario regionale, il 48enne Etel Sigismondi, capo della segretaria del presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, anche lui di Fdi, e ancora il sindaco di Navelli, il 59enne Paolo Federico, e la 47enne Ersilia Lancia, moglie di Sigismondi, rieletta alle elezioni comunali dell’Aquila del 12 giugno ed ora assessore al Turismo, Politiche giovanili e Pari opportunità.

A Pescara ha mire di entrare in lista il 52enne Guerino Testa, capogruppo in consigli regionale dei meloniani,

Ci sono poi in corsa il presidente del Consiglio di Amministrazione della Banca del Fucino, il 69enne Mauro Masi, e la 39enneteramana Antonella Ballone, presidente della Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia, nata dalla fusione delle camere dell’Aquila e di Teramo. Ballone, figlia dell’ex presidente di Confindustria regionale, Agostino Ballone.

A L’Aquila ha messo poi una seria ipoteca alla candidatura, questa in volta in casa Lega, il segretario regionale e deputato 47enne Luigi D’Eramo, forte anche del suo stretto legame con il leader 49enne Matteo Salvini, e starebbe lavorando ad un posto in lista anche il vicepresidente della Regione, il 48enne aquilano Emanuele Imprudente. (b.s. e f.t.)

 

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