D’ANGELO PRESIDENTE PROVINCIA TERAMO,
VINCE D’ALBERTO E ITALIA VIVA, PERDONO PD, GATTI E FDI

SCRUTNIO IN AGGIORNAMENTO. ALLE URNE 574 su 613 SINDACI E CONSIGLIERI DEI 47 COMUNI

29 Gennaio 2023 19:15

Teramo - Politica

TERAMO – Il  nuovo presidente della Provincia di Teramo che sostituisce Diego Di Bonaventura è Camillo D’Angelo, sindaco di Valle Castellana, il candidato appoggiato dal sindaco di Teramo, ricandidato alle comunali di primavera, Gianguido D’Alberto, da Italia Viva, della candidata sindaco Maria Cristina Marroni, ex vicesindaco, da Movimento 5 stelle,  e ha tra i suoi mentori il consigliere regionale del Pd, Dino  Pepe, molto influente nella Val Vibrata

Si è affermato di stretta misura Domenico Piccioni, sindaco di Tortoreto, indietro Massimo Vagnoni, sindaco di Martinsicuro.

Domenico Piccioni, sindaco di Tortoreto, era appoggiato da Fratelli d’Italia e in particolare del sottosegretario di Giunta Umberto D’Annuntiis, clamorosamente anche dal Partito Democratico, come da direttiva ufficiale del segretario regionale Michele Fina e della presidente regionale e Manola di Pasquale, teramana, in rotta con D’Alberto, diktat che però non è stato evidentemente seguito e si è rivelato un clamoroso buco nell’acqua.

Sconfitta anche per gli amministratori che fanno riferimento al “partito” di Paolo Gatti, ancora potente e influente ex assessore regionale di Forza Italia, del consigliere di Abruzzo in comune, Sandro Mariani, civico che ha in tasca la tessera Pd,  e di Giulio Cesare Sottanelli, deputato e coordinatore regionale di Azione, che appoggiavano Piccioni.





Camillo D’Angelo ha potuto contare anche su consiglieri dei piccoli comuni dell’entroterra montano, a prescindere dalle appartenenze politiche. Questo perché in gioco è anche il peso dei territori, e c’è chi vede con il fumo negli occhi gli altri due candidati, espressione della costa teramana.

Infine Massimo Vagnoni, sindaco di Martinsicuro, appoggiato da Forza Italia e Lega, in particolare dal consigliere regionale della Lega, Emiliano Di Matteo.

Come detto si è votato vota con il meccanismo della presenza ponderata, secondo il seguente schema.

Teramo, unico comune sopra i 30mila abitanti, è in fascia verde, e il voto dei 33 consiglieri vale 0,595.

In fascia rossa, da 10mila a 30mila abitanti,  ci sono Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi ed Atri. Il voto dei 136 di consiglieri vale lo 0,257





In fascia grigia, da 5mila a 10 mila abitanti, ci sono Montorio, Notaresco, Sant’Egidio alla vibrata, Nereto, Sant’Omero, Civitella del Tronto, Bellante, Campli, Castellalto e Mosciano Sant’Angelo. Il voto dei 199 consiglieri  vale 0,199.

In fascia arancione, da 3mila a 5mila abitanti, ci  sono Colonnella, Isola del Gran Sasso, Corropoli e Morro d’oro e il voto dei 52 consiglieri vale 0,118.

Infine la fascia azzurra, con tutti gli altri comuni sotto i 3mila abitanti, i cui 205 consiglieri hanno un voto che vale 0,05.

 

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