ELEZIONI: SALVINI A CHIETI AD AVEZZANO, ”NESSUN RICATTO A PARTITI CENTRODESTRA”

6 Agosto 2020 18:51

AVEZZANO – Bagno di folla ad Avezzano per il leader della Lega, Matteo Salvini, che è tornato in città, dopo la visita dello scorso 24 giugno, per sostenere il candidato sindaco, Tiziano Genovesi, e il centrodestra, composto da Fdi, Udc e Cambiamo, che corre diviso visto che Forza Italia ha deciso di puntare sul presidente dell’Aciam, Anna Maria Taccone

Salvini, nella sede elettorale della Lega, in pieno centro, per l’occasione transennata nello spazio esterno, è stato accolto dalla folla: prima ha tenuto una conferenza stampa nella quale ha sviluppato temi nazionali tra cui l'immigrazione, la scuola e la sicurezza, e poi un comizio, al termine del quale ha fatto selfie con centinaia di persone. 

“Sono felice di vedere tanta gente di giovedì mattina, qualcuno ha preso il permesso al lavoro, ad Avezzano la Lega e il centrodestra vogliamo vincere con un sindaco giovane e capace che cambierà la città”, ha spiegato Salvini il quale ha lanciato il messaggio più importante formulando un appello alle centinaia di persone: “in questi 58 giorni di fuoco di campagna elettorale chiedo ad ognuno di fare il vice sindaco per arrivare alla vittoria per cominciare il buon governo con la Lega e la coalizione”. 

A proposito del centrodestra spaccato ad Avezzano e a Chieti, Salvini ha sottolineato che “noi non costringiamo e ricattiamo nessuno, quella di FI è una scelta locale”. 

“A livello nazionale il nostro obiettivo è sconfiggere la sinistra, sono loro i nostri avversari, tra i partiti di centrodestra c’è competizione”. Sull’unità del centrodestra ad Avezzano, il candidato sindaco salviniano ha invece sostenuto che “c’è una speranza che la coalizione si possa ricompattare, in tal senso ci sono i margini per cui gli azzurri rientrino, il tempo c’è, intanto, noi siamo partiti con il nostro progetto al quale hanno aderito mettendo in campo anche i loro programmi”. 

Il 40enne imprenditore ha ringraziato “per la fiducia e il calore che ci state dando, sono sentimenti che ci danno ancora maggiore forza per andare avanti”. 

Prima di Salvini, il coordinatore regionale, il parlamentare aquilano Luigi D’Eramo, ha infiammato la folla spiegando che “la Lega e il centrodestra cambieranno Avezzano, città straordinaria, bella, importante, strategica, centrale nella posizione, con tanti margini di crescita, e con gente entusiasta, liberandola da vecchi schemi e vecchia politica”. 

Ma è stato Salvini a monopolizzare l'attenzione con alcuni dei suoi cavalli di battaglia. 

Intanto, il “capitano” ha sottolineato che “non manca molto alle elezioni nazionali e quindi al nostro ritorno al Governo, come prima cosa, torneremo a sigillare i porti, non sono un veggente o un sondaggista, credo che alle elezioni di settembre la Lega e il Centrodestra faranno il pieno e il 22 settembre il Pd e il M5S avranno dei problemi”. 

“Grazie alla folle politica del Governo – ha spiegato ancora – arrivano barchini e barconi con gente senza una mascherina e distanziamento sociale che questi geni sta inviando nella Regioni italiane tra cui l’Abruzzo dove arrivano immigrati clandestini spesso positivi. Pensate che hanno tolto 10 poliziotti dalla strada a Verona per mandarlo a Caltanissetta. E’ un Paese strano il nostro: si fanno entrare gli immigrati e agli italiani si impone di stare chiusi in casa per evitare il propagarsi del contagio”. 

A tale proposito, Salvini ha rincarato la dose: “succedono cose singolari, gli immigrati scappano dalle guerre e poi sbarcano personaggi con il barboncino al guinzaglio, orologi e preziosi”. 





E poi sulla scuola con il bersaglio preferito del ministro alla Istruzione Lucia Azzolina: “voglio un Paese senza banchi con le rotelle e con il plexiglas, nelle zone sismiche insegnano ai bambini che in caso, malaugurato, di un terremoto si rifugino sotto i banchi. Ebbene, i banchi a rotelle li utilizzerei per il ministro Azzolina per portarla via alla luce dei disastri che sta facendo”. 

Il leader della Lega non poteva non concludere con la questione giudiziaria legata al caso della Open Arms per il quale il Senato ha dato il via libera al processo per l’ex ministro con l’accusa di sequestro di persona. 

“Andrò a testa alta, per me sarà una festa contrattualmente agli altri politici. Per difendere l’Italia ed i suoi confini,  rifarei la stessa cosa e non sarò solo perché tutti voi sarete insieme a me per sostenermi”. 

Alla conferenza stampa e al comizio si sono visti molti personaggi politici di centrodestra, alla luce dell’accordo della coalizione, sia pure senza FI, fatto nei gironi scorsi. 

Per FdI, l’esponente di spicco, Massimo Verrecchia, che sarà una delle punte di diamante della lista meloniana, e l’ex presidente del Consiglio comunale, Iride Cosimati, per l’Udc Carlo Giolitto.  Per Cambiamo Lino Cipollone ed Emilio Amicone, il coordinatore marsicano salviniano, Giannino Luccitti, quello comunale, Antonio Tudico, i sindaci di Civita D’Antino, Sara Cicchinelli, e di Canistro, Angelo Di Paolo, l’ex sindaco di Civitella Roveto, Raffaelino Tolli, l’ex consigliere comunale di Forza Italia Giancarlo Cipollone, che sarà in lista con la Lega forte delle sue 355 preferenze nel 2017 con l’amministrazione guidatra da Gabriele De Angelis, poi dimessosi per i dissidi interni al centrodestra, Giuliana Di Pasquale e Alfredo Mascigrande, anche loro candidati con i salviniani, l’ex consigliere comunale di Fi Mariano Santomaggio, in odore di candidatura con la Lega, l’ex segretario cittadino di Fdi Aurelio Bruni, l’ex consigliere comunale Alfredo Iacone. 

E poi gli assessori regionali dei salviniani, Piero Fioretti, ed Emanuele Imprudente, vice presidente e il consigliere regionale Antonietta La Porta.  

Prima di Avezzano Salvini ha fatto tappa a Chieti dove ha preso parte alla manifestazione pubblica, svoltasi alla Villa comunale davanti a oltre 500 persone, a sostegno del candidato sindaco Fabrizio Di Stefano che alle amministrative di settembre è sostenuto da una coalizione di centrodestra. 

“Ho scelto Fabrizio Di Stefano perché penso che abbia l'esperienza necessaria per dare dieci anni di buona amministrazione a questa comunità che ha sofferto tanto e quindi abbiamo non solo un candidato ma una squadra all'altezza, perché vince la squadra. Da noi vedo tante facce sorridenti entrando in Chieti, dove governa la Lega la differenza si vede”, ha aggiunto il leader della Lega che si è detto soddisfatto del lavoro del governo regionale abruzzese. 

“Io poi sono un perfezionista quindi si può sempre fare di meglio però i soldi veri alle imprese e alle famiglie Regione Abruzzo li ha dati, spesso anche più di quelli che aveva promesso e non dato il governo”. 

Salvini ha anche incontrato una piccola delegazione di lavoratori della Yokohama di Ortona, dove si producono tubi offshore per l'estrazione di petrolio e gas, e tubi da banchina per i porti, stabilimento che dà lavoro a 84 persone del quale lo scorso 27 luglio è stata annunciata la messa in liquidazione. 

“Siamo venuti qui per difendere il nostro posto di lavoro, una è piccola delegaioni perchè gli altri sono fissi a presidio davanti alla fabbrica – ha detto Fabio Giannetti della Rsu Uil – Dobbiamo portare questa cosa assolutamente al Mise, entro venerdì ci hanno promesso un appuntamento. Adesso siamo in un limbo, nè licenziati nè possiamo andare a lavorare sicuramente faremo azioni anche legali per far vedere che comunque siamo disponibili al lavoro”. 

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