ELEZIONI: SALVINI, “LEGA MOTORE DELL’ABRUZZO”, “VOTO IN ITALIA NEL 2023, VINCEREMO”

INTERVISTA IN ESCUSIVA AL LEADER DEL CARROCCIO OGGI A LANCIANO A SOSTEGNO CANDIDATO SINDACO PAOLINI: “REGIONE SPLENDIDA, SONO SEMPRE FELICE DI VENIRE, FAREMO BENE ALLE AMMINISTRATIVE”. PROMOSSA LA COALIZIONE REGIONALE, COMPLIMENTI AI ‘SUOI’ ASSESSORI IMPRUDENTE E VERI’. "CAMPAGNA VACCINALE VA SOSTENUTA MA SENZA OBBLIGHI GENERALIZZATI", "MIO PARTITO UNITO, CON FDI SANA COMPETIZIONE". APERTURA A NUCLEARE E BOCCIATURA DEL REDDITO DI CITTADINANZA

12 Settembre 2021 13:18

Chieti: Abruzzo

L’AQUILA – “Sono felice e onorato quando posso venire in Abruzzo, regione splendida che merita di essere valorizzata sempre di più. Mi fa piacere l’ampio consenso per la Lega, che però ci deve spingere a dare il massimo. Proprio per questo, appena posso vengo da voi: voglio metterci la faccia e toccare con mano i problemi dei cittadini”.

Parte con un messaggio di amore nei confronti dell’Abruzzo, regione che gli ha dato numerose soddisfazioni elettorali, la lunga intervista in esclusiva ad Abruzzoweb, del leader della Lega, Matteo Salvini, che oggi pomeriggio sarà a Lanciano (Chieti) per l’ennesima visita nel territorio regionale, questa volta nell’ambito della campagna elettorale per le amministrative del 3 e 4 ottobre prossimi. Salvini incontrerà militanti ed elettori della Lega e del centrodestra a sostegno di Filippo Paolini, candidato sindaco della coalizione di centrodestra, in corso Trento e Trieste 100. Al suo fianco il segretario regionale e deputato aquilano Luigi D’Eramo, considerato un suo fedelissimo.

Nell’intervista a 360 gradi Salvini si dice convinto che alle Politiche si voterà l’anno prossimo e che il Centrodestra vincerà con la Lega primo partito; si dice ottimista di un buon risultato alla tornata amministrativa sia in Italia sia in Abruzzo e promuove la coalizione a trazione Lega (4 assessori su 6 e 10 consiglieri su 17) che governa la regione con Marco Marsilio, Fdi, alla presidenza.

Ma il leader del Carroccio affronta anche i temi più caldi del dibattito politico nazionale, negando spaccature nel suo partito, anche su vaccini e green pass e definendo una sana competizione quella in atto con Fratelli d’Italia.

Ribadisce che la Lega sostiene con convinzione il governo delle larghe intese dell’ex presidente della Bce, Mario Draghi, che “sta dimostrando una netta differenza rispetto alla disastrosa esperienza del governo Conte 2”

Marca però la differenza rispetto all’azione di governo su alcune scelte, a partire da quelle messe in campo per contrastare la pandemia, ribadendo che “la campagna vaccinale va sostenuta, ma senza obblighi generalizzati che sarebbero controproducenti e che nessun altro paese europeo ha introdotto”, chiedendo “tamponi salivari, estensioni della validità del tampone molecolare, prezzi calmierati per i tamponi destinati a chi ha difficoltà a vaccinarsi”. Tesse le lodi, a questo proposito, per l’assessore regionale alla Salute in Abruzzo, Nicoletta Verì, leghista, con la regione che primeggia, dati alla mano, in campagna vaccinale, screening e dotazione di posti in terapie intensive.

Attacca il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, per l’inefficacia delle politiche di contrasto dell’immigrazione clandestina evidenziando che quest’anno sono “già arrivati 41mila immigrati, contro i 20.578 dello stesso periodo di un anno fa e i 5.794 del 2019 quando al Viminale c’ero io”. Boccia il reddito di cittadinanza, “non aiuta il lavoro, costa troppo”. Apre al nucleare di ultima generazione, prendendo le difese del ministro della Transizione Luigi Cingolani.

Ancora sulle questioni abruzzesi, fa i complimenti all’operato al vice presidente della Regione, con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, anche lui salviniano, “avevamo promesso impegno per sostenere il settore agricolo: in due anni sono stati erogati al settore abruzzese quasi 200 milioni. Più del doppio dei fondi del piano di sviluppo rurale erogati nei cinque anni del governo di centrosinistra”.

Lei è venuto molte volte in visita in Abruzzo, regione della quale si interessa anche da Roma attraverso numerosi contatti con la dirigenza guidata dal coordinatore, il deputato Luigi D’Eramo. E’ solo un interesse politico visto che siete il primo partito in assoluto con il 27,5% alle regionali del 2019 e con il primato fuori dal novero delle regioni del nord, oppure come si percepisce, è molto affezionato e tiene molto a questa regione e alla sua comunità? 

Sono felice e onorato quando posso venire in Abruzzo, regione splendida che merita di essere valorizzata sempre di più. Mi fa piacere l’ampio consenso per la Lega, che però ci deve spingere a dare il massimo. Proprio per questo, appena posso vengo da voi: voglio metterci la faccia e toccare con mano i problemi dei cittadini. Le do un dato. Avevamo promesso impegno per sostenere il settore agricolo: In due anni sono stati erogati al settore abruzzese quasi 200 milioni. Più del doppio dei fondi del piano di sviluppo rurale erogati nei cinque anni del governo di centrosinistra.

Nelle amministrative in Abruzzo la Lega ha una grande responsabilità essendo il partito di gran lunga più forte della coalizione di centrodestra che guida la Regione. Ci sono grandi aspettative soprattutto nei cinque comuni sopra i 15mila abitanti. E in tal senso sembra un test per verificare anche, a circa due anni e mezzo dal voto regionale, l’appeal dell’esecutivo abruzzese. Come vede dal suo osservatorio il suo partito e la coalizione?

La Lega è in ottima salute: non do mai troppo peso ai sondaggi ma la rilevazione pubblicata ieri dal Corriere della Sera conferma che siamo il primo partito italiano. Sono sicuro che, quando finalmente ci faranno votare, il centrodestra saprà vincere le Politiche. Anche grazie alla spinta decisiva degli elettori abruzzesi.

La Lega entrando al governo, almeno stando ai sondaggi, ha perso terreno soprattutto nei confronti di Fdi, suo alleato che è rimasto alla opposizione. Inoltre con Fdi si è innescata una concorrenza nelle regioni in particolare con campagne acquisti non sempre trasparenti. Rifarebbe la scelta?

Assolutamente sì! Ero consapevole che l’ingresso nel governo avrebbe causato qualche rischio sul fronte elettorale, ma è stata la scelta giusta. Senza Lega, avremmo lasciato i miliardi dei fondi europei nelle mani di Pd e 5Stelle. Senza la Lega al governo, avremmo tassa patrimoniale, ius soli, nuove tasse sulla casa. Quando ci saranno le elezioni, l’impegno della Lega sarà premiato.

Federazione del centrodestra: riuscirete davvero a trovare la sintesi con le aree più centriste e sensibili alle sirene di Draghi, a cominciare da quelli sotto le insegne di Forza Italia? quanto peserà la competizione per il primato nella coalizione con Fratelli d’Italia?

Stiamo parlando di sana competizione, con il centrodestra che aumenta il proprio consenso. Quindi non sono preoccupato ma fiducioso. E sulla federazione ribadisco che è necessaria: più forte è il centrodestra nel governo, più gli italiani saranno protetti dalle tasse e dai clandestini di Pd e 5Stelle

Che giudizio dà del governo delle larghe intese di Mario Draghi? Durerà fino a fine legislatura? Auspica il voto il prima possibile, magari l’anno prossimo con Draghi al Quirinale?

È un governo che sta dimostrando una netta differenza rispetto alla disastrosa esperienza del governo Conte 2. Ora è prematuro parlare di Quirinale, anche per rispetto del presidente Mattarella. Sono convinto che si voterà nel 2023 e, come detto, vincerà il centrodestra con la Lega primo partito.

Il centrosinistra e anche parte del centrodestra sostengono che lei strizza l’occhio ai no vax. Cosa risponde?

Che sono vaccinato con doppia dose e che sono possessore di GreenPass.

E come si esce dalla pandemia sulla cui gestione spesso non è d’accordo con la linea del governo?

Con il buonsenso e la giusta comunicazione. La campagna vaccinale va sostenuta, ma senza obblighi generalizzati che sarebbero controproducenti e che nessun altro paese europeo ha introdotto. La Lega ha fatto proposte concrete che sono sul tavolo del Presidente Draghi: tamponi salivari, estensioni della validità del tampone molecolare, prezzi calmierati per i tamponi destinati a chi ha difficoltà a vaccinarsi. La capacità della Lega è confermata da quello che il nostro assessore alla sanità ha realizzato: prima Regione ad aver aperto alle vaccinazioni dei disabili, con i loro caregiver e familiari (avviata contro le indicazioni del Governo Conte, che le autorizzò solo dopo molte settimane). Prima Regione italiana per numero di posti letto di terapia subintensiva attivati per l’emergenza Covid. Prima Regione italiana per interventi di adeguamento dei Pronto Soccorso. Seconda Regione italiana per numero di posti letto di terapia intensiva attivati per l’emergenza Covid. Prima Regione italiana per attività di sequenziamento del virus. Prima Regione italiana ad aver effettuato screening di massa. E potrei andare avanti. La riorganizzazione ospedaliera abruzzese era attesa da anni, dopo i danni e le chiusure del centrosinistra, e proprio grazie alla Lega abbiamo rafforzato alcuni presidi e confermato alcune realtà come il punto nascita di Sulmona.

Il presidente del Veneto Luca Zaia, in un’intervista al Corriere della Sera, ha detto:  “Se resta qualche nostalgico del no green pass o del no mask, ne prenderemo atto. Io penso che non ci siano alternative alle scelte che abbiamo fatto”. E’ il segnale di una frattura che si allarga nel suo partito, su una questione, quella del contrasto alla pandemia non certo secondaria?

Assolutamente no, la linea della Lega è stata confermata dal sottoscritto e dai governatori con tanto di documento ufficiale appena una settimana fa.

Nell’agenda politica del governo che lei sostiene che peso ha la questione dell’immigrazione clandestina? La Lega non è soddisfatta della politica del ministro Lamorgese che lei spesso ha criticato per i risultati insufficienti.

Nelle ultime ore è successo il gravissimo fatto di Rimini, con un richiedente asilo che ha accoltellato almeno quattro persone tra cui un bambino. Eppure la Lamorgese ha rilasciato una intervista per criticare la Lega. Se non può, non sa o non vuole fare il suo lavoro, lasci. Quest’anno sono già arrivati 41mila immigrati, contro i 20.578 dello stesso periodo di un anno fa e i 5.794 del 2019 quando al Viminale c’ero io. Lascio il giudizio agli abruzzesi….

L’Abruzzo ha ospitato in un hub nazionale allestito all’interporto di Avezzano circa 1500 profughi fuggiti da Kabul. Cosa pensa di questa emergenza umanitaria e come si è comportato il nostro paese?

Benissimo l’accoglienza di chi ha collaborato con l’Italia ed è in condizioni di particolare fragilità, ma non è immaginabile pensare di trasferire migliaia di persone in Italia e nel resto d’Europa. Serve cooperazione internazionale. Anche per favorire l’accoglienza in paesi vicini all’Afghanistan. Anche sui temi dell’accoglienza, della pace e dell’Afghanistan, sono stato onorato di potermi confrontare con Monsignor Gallagher, in Vaticano. La Chiesa è uno straordinario e indispensabile interlocutore su temi così delicati.

Reddito di cittadinanza: va abolito o riformato?

Così com’è non aiuta il lavoro, costa troppo e crea problemi alle imprese che non trovano manodopera.

Pnrr: il sistema Paese è pronto a spendere in così poco tempo e bene le ingenti risorse economiche messe sul piatto, di cui va ricordato parte consistente a debito? 

Con il Conte 2, assolutamente no. Con il governo Draghi, siamo al lavoro per una gestione attenta e concreta. Sono fiducioso, la Lega è garante anche per le aspettative dell’Abruzzo.

Il ministro Cingolani ha aperto alla possibilità di puntare sulle centrali nucleari di 4° generazione per produrre energia elettrica . A seguire polemiche a non finire dal fonte ambientalista. La sua posizione?

Anzitutto mi faccia ribadire la mia solidarietà al ministro, che ha ricevuto minacce dopo aver parlato di nucleare. L’Italia non ha il nucleare, ma acquistiamo energia da altri paesi che magari hanno le centrali a pochi chilometri dai nostri confini. Discutere di questo tema non dev’essere un tabù.

 

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  1. salvinipescara 193x100 - ELEZIONI: SALVINI, "LEGA MOTORE DELL'ABRUZZO", "VOTO IN ITALIA NEL 2023, VINCEREMO"
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