ELEZIONI SULMONA, DI MAIO: “C’E’ TANTO CALORE ATTORNO AL MOVIMENTO”

13 Settembre 2021 20:23

SULMONA- “Le prime tre tappe di oggi a Sulmona, San Nicandro e Cerignola, tra Abruzzo e Puglia. Anche qui tantissimo calore e tanti momenti di confronto, in particolare sul ruolo cardine dei sindaci di fronte agli investimenti del Pnrr. Tanta attesa per le prossime tappe di Giuseppe Conte in queste splendide città. Il MoVimento 5 Stelle non si ferma!”.

Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, annunciando che più tardi sarà a Cavallino e Nardò, nel leccese.

Di Maio è intervenuto per la campagna elettorale del Movimento 5 Stelle a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra Gianfranco Di Piero, accolto, tra gli altri, dalla senatrice Gabriella Di Girolamo.

Quella di Sulmona è una competizione che ha gli occhi puntati addosso, perché vede l’alleanza sin dal primo turno tra pentastellati e Pd a sostegno del candidato sindaco Di Piero: unico esperimento di coalizione giallo-rossa in Abruzzo, e uno dei pochi in Italia. Non è un caso che a  Sulmona arriveranno giovedì 16 settembre l’ex ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli e venerdì 17 settembre l’ex premier Giuseppe Conte, ora leader del Movimento.

A mezzogiorno circa il Di Maio ha percorso a piedi Corso Ovidio, per giungere in Largo Degli Orefici vicino la fontana secolare all’imbocco di Vico del Vecchio, dove è stata allestita la manifestazione.

“Chiediamo al ministro degli Esteri di essere ambasciatore della bellezza di Sulmona nel mondo e della ricchezza, della straordinarietà, dell’intelligenza dei nostri operatori”: con queste parole, racconta Rete Abruzzo, il candidato sindaco della coalizione Liberamente Sulmona, Gianfranco Di Piero, ha accolto questa mattina Di Maio, invitato ad un assaggio dei prodotti tipici locali, “frutto della laboriosità intelligente delle nostre popolazioni, una sorta di carta d’identità del nostro territorio” come ha sottolineato lo stesso Di Piero.

“Il vostro è un territorio ricco di bellezze e di eccellenze – ha sottolineato il ministro – ma va detto che il sistema non funziona in Italia quando le amministrazioni locali non sono la prima ed ultima istanza per le istituzioni centrali”.

Al riguardo Di Maio ha ricordato che in Italia sta arrivando una parte dei 230 miliardi di euro dei fondi del Recovery fund, “una quantità superiore a quella del Piano Marshall del secondo dopoguerra che produssero il boom economico e fatte le opportune conversioni il recovery fund offre più fondi di quelli”.

 

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