ELEZIONI SULMONA: DI PIERO, “CIVISMO DI CASINI E GEROSOLIMO HA FALLITO, PROBLEMI IRRISOLTI”

11 Settembre 2021 17:46

L'Aquila: Abruzzo

SULMONA – “L’amministrazione uscente di Anna Maria Casini, ha il merito di essere durata 5 anni, come non accadeva da decenni a Sulmona, reggendosi in piedi anche operazioni trasformistiche. Ma il punto è che i problemi capitali della città non sono stati risolti. È dunque ora di voltare pagina, nella consapevolezza che il civismo a Sulmona ha fallito”.

Così nell’intervista streaming di Abruzzoweb, il candidato sindaco di Sulmona, l’avvocato Gianfranco Di Piero, sostenuto da Partito democratico, Movimento Cinque Stelle, Sbic, Sulmona liberi e forti e Intesa per Sulmona.

Avversari di Di Piero, il centrodestra di Vittorio Masci, il civico Andrea Gerosolimo, ex assessore di centrosinistra della giunta di Luciano D’Alfonso, sostenitore alle passate amministrative del sindaco uscente Anna Maria Casini,  ed Elisabetta Bianchi,  che corre con la lista Direzione Sulmona.

Di Piero riferendosi a Gerosolimo afferma poi: “è stato lui il demiurgo l’amministrazione uscente, Ed ora fa riflettere che si dichiari “in continuità e discontinuità” rispetto ad essa, un’affermazione difficilmente spiegabile al punto di vista logico”.

Problemi aperti sono per di Piero, “l’emergenza occupazionale, la qualità della vita, la sostenibilità ambientale, la discarica, il degrado del centro storico, la mancata ricostruzione delle scuole e potrei andare avanti”.

Per quanto riguarda l’alleanza tra Movimento 5 stelle e Pd, caso unico in Abruzzo almeno nelle grandi competizioni, Di Piero afferma: “rappresentiamo un interessante laboratorio politico.  la mia coalizione che vede in campo anche espressioni del miglior impegno civico, è comunque compatta intorno ad un programma che vincola tutte le forze. È importante la presenza dei partiti assieme ai movimenti civici, perché occorre avere un rapporto forte con le forze di governo.  Il civismo che abbiamo conosciuto non ha visibilità, oltre le mura  urbiche, né capacità di incidere”.

Infine sul metanodotto Snam: “dovere della politica è quello di svolgere fino in fondo il proprio ruolo, in questo caso a tutela di cittadini contro una mega opera impattante e sbagliata che rischia di nascere già obsoleta, visto che il mondo va verso altre fonti di energia sostenibili e verso il superamento delle fonti fossili”.

LA DIRETTA

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